Giappone spuntato, l’Italia non perdona

di Tony Puma

Italia – Giappone 3-2 (1-0; 1-1; 1-1)

Continua la serie di amichevoli di preparazione dell’Italia che la vede opposta ancora al Giappone. Coach Goulet può utilizzare Carter Trevisani, Florian Ramoser e Carlo Lorenzi in difesa, mentre in attacco vengono inseriti Manuel De Toni e Patrice Lefebvre; tra i pali torna Andrea Carpano, assente per scelta tecnica nell’amichevole contro la Danimarca
Sin dai primi minuti la partita è vivace; al 2.20 è l’Italia a rendersi pericolosa con Ivan Demetz che mette in mezzo il disco per Thomas Pichler che non approfitta dell’ottima opportunità. Il Giappone lotta senza farsi intimorire dal gioco azzurro, proponendosi costantemente in avanti. Al 7.04 rissa tra Carter Trevisani e Daisuke Obara che Fabio Lottaroli spedisce in panca puniti. Al 7.43, Tomohiko Uchiyama, ricevuto il disco all’altezza della blu, s’invola verso Andrea Carpano che ferma il tiro con la pinza, l’Italia non resta a guardare e all’8.58 Francesco De Biasio scaglia il puck da posizione defilata, Naoya Kikuchi non trattiene, ma Roland Ramoser non è lesto ad approfittarne. Il Giappone insiste ancora al 13.16 con Masahito Nishiwaki, ma Andrea Carpano non si fa sorprendere; venti secondi più tardi tocca agli azzurri rispondere con John Parco in un contropiede che non sortisce nessun effetto. Intorno al quindicesimo la formazione ospite non sfrutta una doppia superiorità, costruendo lunghi fraseggi che porta prima al tiro di Jun Tonosaki, parato e poi ad un tiro di Yoshinori Umura che attraversa lo specchio della gabbia. Al 16.56, in penalty killing, l’Italia si porta in vantaggio: Flavio Faggioni, dopo aver rubato il disco a Yusuke Haga all’altezza della blu del proprio terzo difensivo, s’invola verso la gabbia avversaria, arrivato davanti al portiere gli spara addosso il disco, dal successivo rebound recuperato dallo stesso giocatore, il puck è passato a Stefano Margoni che lo cede a Carlo Lorenzi, il quale, davanti allo slot insacca senza difficoltà.

La frazione centrale si apre con il goal del pareggio giapponese; al termine di un’azione confusa, assistito da Yoshinori Umura, al 21.50, Chris Yule deposita il disco alle spalle di Andrea Carpano.
Dal quinto minuto altra doppia superiorità a favore della Nazionale del Sol Levante che produce soltato un prolungato forechecking senza che vengano costruite azioni realmente pericolose. Al 30.05 cambio di goalie per i colori azzurri, fuori Andrea Carpano e dentro Adam Russo, al quale, al 31.08, Hiroki Ueno scalda i guanti con un tiro insidioso. Al 35.33 Takahito Suzuki scatta in contropiede, ma Adam Russo è bravo a sventare il pericolo. Il Giappone insiste imbastendo un’azione che porta Masa Ogawa davanti al goalie italiano, dopo diverse finte a cui Adam Russo non abbocca, il disco viene respinto. Al 39.20 al termine di un fraseggio John Parco-Patrice Levebvre, quest’ultimo si fa bloccare il puck da Masahito Haruna. Al 39.44 vantaggio azzurro: un tiro di Carter Trevisani non è trattenuto dal portiere avversario, Roland Ramoser riprendere il rimbalzo e realizza il momentaneo 2-1.
NeI terzo drittel l’Italia impone il proprio gioco; al 40.11 uno scambio Roland Ramoser-Paolo Bustreo non ha esito positivo, trenta secondi più tardi Yoshinori Umura è costretto ad accomodarsi in panca puniti per una trattenuta con bastone; al 41.00 il tiro di Francesco De Biasio, da posizione defilata, è deviato sottoporta da John Parco con il disco che passa vicino al palo della gabbia, ma 12 secondi più tardi la stessa azione termina con il goal del 3-1 dell’attaccante asiaghese. Le azioni offensive azzurre si susseguono incensanti fino al 45.43, quando, in situazione di superiorità, il Giappone accorcia le distanze con Kengo Ito, assistito da Yoshinori Umura. Nella seconda parte della frazione di gioco gli ospiti provano ad affacciarsi dalla parte di Adam Russo; l’azione più pericolosa è creata al 53.53 da Chris Yule in contropiede, ma è bravo Adam Russo ad aspettare il tiro e a bloccarglielo. Nell’ultimo minuto di gioco il Coach giapponese toglie il portiere per l’uomo di movimento in più senza riuscire a raggiungere il pareggio.

Italia – Giappone 3-2 (1-0; 1-1; 1-1)

Italia: Andrea Carpano (dal 30.05 Adam Russo) – Alexander Egger – Florian Ramoser – Francesco De Biasio – Andreas Lutz – Carter Trevisani – Carlo Lorenzi – Armin Hofer – John Parco – Max Oberrauch – Paolo Bustreo – Jonathan Pittis – Patrice Lefebvre – Stefano Margoni – Roland Ramoser – Manuel De Toni – Flavio Faggioni – Ivan Demetz – Patrick Bona – Patrick Rizzo – Thomas Pichler. Coach: Michael Goulet.

Giappone: Naoya Kikuchi (dal 30.19 Masahito Haruna) – Jun Tonosaki – Hideyuki Osawa – Ryuichi Kawai – Ryota Minami – Shunsuke Shigeno – Fumitaka Miyauchi – Yusuke Haga – Kengo Ito – Toru Kamino – Daisuke Obara – Masahito Nishiwaki – Chris Yule – Yoshinori Umura – Takahito Suzuki – Hiroki Ueno – Akifumi Okuyama – Masahito Domeki – Tomohiko Uchiyama – Go Tanaka – Tetsuya Saito – Masa Ogawa. Coach: Mark Mahon

Arbitro: Fabio Lottaroli (Italia)
Linesmen: Daniel Gamper (Italia) e Michele Gastaldelli (Italia)

Penalità: Italia 20 (12/6/2) – Giappone 16 (2/8/6)

Marcatori: 1-0 16.56 Carlo Lorenzi (Stefano Margoni – Flavio Faggioni) pk; 1-1 21.50 Chris Yule (Yoshinori Umura); 2-1 39.44 Roland Ramoser (Carter Trevisani) pp; 3-1 41.12 John Parco (Francesco De Biasio – Patrice Lefebvre) pp; 3-2 45.43 Takahito Suzuki (Yoshinori Umura – Kengo Ito) pp.