Partita rovente all’Agorà, Milano vince 4-2

di Andrea Valla

HC Milano Vipers – SG Cortina 4-2 (1-1, 3-0, 0-1)

In questa finale i Vipers Milano recuperano Lysak, in dubbio fino all’ultimo. Subito una partenza forte dei padroni di casa incoraggiati dal folto pubblico presente all’Agorà. Già nei primi secondi Scandella si presenta a Maund che respinge il tiro. Nonostante l’inferiorità numerica (al 1’08" Strazzabosco va in panca puniti) il Milano prova vari attacchi ma nessuno di questi è realmente pericoloso. Al 4’09" è ancora il Milano a sfiorare il gol: Rigoni servito da Sisca manca l’impatto risolutore a pochi passi dalla porta ampezzana. Al 5’39" il Milano si trova in doppia superiorità numerica ma, nonostante i numerosi attacchi, il risultato rimane immutato grazie alla bravura del portiere del Cortina Maund che, anche aiutato in occasione dalla traversa, respinge un tiro di Savoia. Nella parte centrale del periodo si registra un sostanziale equilibrio con le squadre attente a non scoprirsi a causa dell’importanza della posta in palio. Gli equilibri si spostano quando al 12’01" al difensore Melanson vengono assegnati 2+2 minuti di penalità per carica scorretta e il powerplay del Cortina, preciso come sempre, non dà scampo ai Vipers: al 12’38" Corupe assistito da Da Corte e Wilde porta in vantaggio gli ospiti. La reazione del Milano è immediata e ancora in inferiorità numerica arriva il gol meneghino, grazie ad una caparbia azione di Helfer e Savoia, e al 13’10" Lysak trova il pertugio giusto per battere Maund. Attorno al quattordicesimo minuto Helfer subisce una dura carica alla balaustra, rimanendo per qualche secondo sdraiato sul ghiaccio (gli verranno poi applicati 5 punti di sutura sopra al sopracciglio sinistro), il capo-arbitro Lottaroli sorvola sull’accaduto generando la reazione di tutti i giocatori milanesi, seguiti dagli ampezzani: ne nasce un parapiglia generale che costringe Lottaroli a dare 2 minuti di penalità a entrambe le panchine. Nel finale di periodo il Milano ha ancora una superiorità numerica ma anche in questo caso non viene sfruttata e il periodo si chiude con il parziale di 1-1.
Secondo periodo dall’emozioni forti. Il Milano parte subito con l’acceleratore inserito, credendoci fin da subito e i risultati gli danno ragione in quanto al 3’24” in situazione di 4 contro 4 Lysak e Lethonen sono abili a recuperare un disco sull’angolo, lo fanno sbucare davanti alla porta ampezzana dove Strazzabosco, lasciato colpevolmente solo, non ha difficoltà a sconfiggere Maund. La partita seppur sui binari dell’equilibrio è molto spigolosa e la tensione è protagonista. All’8’49”, in un’innocua azione offensiva del Milano, Lehtonen scaglia un disco senza troppa convinzione verso la porta avversaria e trova Maund incredibilmente distratto, che vede il disco solamente quando ormai è alle sue spalle rimanendo immobile, è il gol del 3-1. A metà gara esce fuori il Cortina che, sotto di due gol, si butta disperatamente in avanti, mettendo alle corde per alcuni minuti Passmore che è costretto a fare gli straordinari in più di un’occasione. Al 25’29” Souza commette un fallo d’ostruzione su Felicetti che gli crolla sopra, costringendo l’ampezzano ad abbandonare la pista per farsi curare dei medici: non rientrerà più sul ghiaccio e la sua assenza si farà sentire. Al 38’ circa il Milano si trova ancora in inferiorità numerica ma ancora incredibilmente a realizzare la rete è il Milano: Savoia ruba il disco e si invola da solo contro Maund, l’estremo difensore è abile a ribattere il primo tentativo, ma il disco finisce ancora sulla stecca di Savoia che, seppur marcato da due giocatori avversari, li supera entrambi, aggira la gabbia e deposita il disco per la rete del 4-1. Sul finire del tempo nuova penalità a favore del Cortina che riesce a presentarsi davanti a Passmore: un tiro in diagonale scivola tra i gambali del portiere di casa ormai battuto ma è Helfer che irrompe e salva la propria rete. Il secondo tempo si chiude sul 4-1 con l’Agorà in festa.
Alla ripresa della partita il Milano sembra avere il controllo dalle partita e non preme sull’acceleratore. Il Cortina, nonostante ci provi a più riprese, sembra non scalfire la diligente difesa milanese. La partita prosegue stabile fino al dodicesimo quando due penalità successive comminate da Lottaroli danno la possibilità al Cortina di giocare in doppia superiorità numerica per undici secondi, l’allenatore cortinese Rich Gosselin tenta il tutto per tutto togliendo Maund per un giocatore di movimento e sebbene si giochi in 6 contro 3 per il Cortina Passmore si esibisce in alcune parate spettacolari salvando il risultato. Intanto si susseguono le schermaglie tra i giocatori culminate al 57’32” con la scazzottata a petto nudo tra Melanson e l’ex meneghino Smith. A due minuti dal termine nuova penalità comminata contro i Vipers e al minuto 19’36” Chelodi ne approfitta per realizzare la seconda rete del Cortina. Il risultato definitivo è 4-2 che porta la serie delle finali sul 1-1.

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