Semifinali, gara3… alla sirena

di Alessandro R.

MILANO-ALLEGHE 5-3 E alla fine Colcuc tornò sui suoi passi, e per l’Alleghe roster al completo; tutti presenti anche per il Milano, Strazzabosco incluso, nonostante il duro scontro con il bastone di Lino DeToni. Si parte dall’1-1 nella serie, dopo due partite estremamente equilibrate, ed anche gara3 si avvia sugli stssi binari. A sbloccare l’incontro sono gli ospiti, con Colin Chaulk che al 7.25 trafigge Passmore; il Milano va un po’ in confusione e non riesce a sviluppare buon gioco, tanto che al 17.12 Harder raddoppia per gli agordini. L’Alleghe sembra prendre il largo, ma il Milano trova in pochi secondi il pareggio: prima con Lethonen al 19.14, poi con Borgatello al 19.37:. Tutto da rifare per l’Alleghe, che ora però deve guardarsi da un Milano decisamente caricato dopo l’inaspettato e fulmineo pareggio. Il secondo periodo, infatti, vede gli uomini di Adolf Insam insistentemente alla ricerca della rete del vantaggio, ma Groeneveld e la sua difesa tengono. Sul finire del tempo, secondo la classicissima legge che recita "gol sbagliato, gol subito", Nicola Fontanive porta in vantaggio gli ospiti con una bellissima rete. Arrembaggio del Milano nel terzo ed ultimo tempo, ma il risultato non cambia fino al 54.47: mentre i tifosi alleghesi cominciavano a pensare di avercela fatta (il Milano non si rendeva pericoloso con azioni corali, ma con qualche spunto individuale), la rete di Scandella in situazione di powerplay smorzava tutti gli entusiasmi. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Negli ultimi tre minuti di gioco, superiorità per l’Alleghe: bruttissima gestione del pp, ma soprattutto erroraccio sulla blu di Jackobsen che lancia Chitarroni a tu per tu con Groeneveld e 4-3 per il Milano (58.56). E’ l’autentico colpo del Ko, ed il gol a porta vuota di Christie al 59.33 è il sigillo su una partita che l’Alleghe ha regalato agli avversari. Milano che si porta in vantaggio nella serie, e giovedì salirà al DeToni di Alleghe con la consapevolezza di poter acciuffare la finale, e di avere due occasioni per farlo. Alleghe che non può continuare a sprecare grandi occasioni: dopo la sconfitta casalinga, certi errori ai playoff vanno evitati, ma sicuramente già da gara4 la concentrazione sarà la stessa che ha consentito agli uomini di Lusth di giocare alla pari e tenere dietro a lungo i quotatissimi campioni d’Italia del Milano.

CORTINA-RENON 4-5 Primo di tre matchpoint per il Cortina di Gosselin, e per di più davanti al pubblico di casa; Renon che deve ritrovare l’identità di squadra combattiva che sembra aver smarrito dall’inizio delle semifinali. La prima rete della serata porta la firma di Wilde, che al 8.03 porta in vantaggio gli scoiattoli e sembra annunciare una partita in discesa per i suoi. Ma la replica arriva al 15.19, ed è Gruber a guidare la riscossa degli uomini di coach Adey. Nel secondo periodo il nuovo vantaggio ampezzano arriva grazie alla rete di Enrico Chelodi (21.33), ma pronta è la risposta del Renon con Tudin (24.29). La partita si sviluppa sempre in questo modo: il Cortina passa ed il Renon risponde. Stesso copione al 29.33, quando Ansoldi supera Favre, ma ancora Tudin riporta in partita i Rittner Buam (34.26). Il Cortina riparte forte nel terzo tempo ed Adami mette a segno la quarta rete (42.55). Quando sembra la volta buona per i padroni di casa per prendere il largo, ecco la rete dell’ex, con Tuzzolino, non certo uno dei protagonisti della serie finora, che impatta l’incontro sul 4-4 (51.43). L’overtime sembra già alle porte, ed ecco arrivare inaspettata la rete degli ospiti a sei secondi dal termine delle ostilità: è Bustreo a riaprire i giochi nella serie, e a riportare a Collalbo le speranze di finale. Tutto da rifare per il Cortina, che se vorrà centrare l’obiettivo dovrà giocare nel modo cinico e spietato con cui ha fatto sue le prime due partite. Boccata d’ossigeno per il Renon, che però dovrà dar seguito alle buone cose, soprattutto a livello di mentalità, fatte vedere stasera all’Olimpico.

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