Un colpo di coda di Borgatello regala al Milano gara 2 di semi-finale!

ALLEGHE-MILANO 0-1 (0-0/0-1/0-0)

Di Franca P.

Una semi-finale tutt’altro che all’insegna dello spettacolo quell’andata in scena sabato sera all’Alvise de Toni”, dove imprecisione e noia hanno fatto da padroni. Da segnalare l’autentico congelamento dovuto subire dagli oltre 2000 spettatori, a causa d’interminabili pause prima per frequenti scaramucce in campo, poi perché una balaustra aveva fatto crac..risultato, la partita è terminata passata la mezzanotte! Squadre che si presentano sul ghiaccio al completo, con le loro migliori formazioni, salvo le vipere che devono utilizzare talvolta Savoia come pedina difensiva, quindi si ritrovano spesso con tre linee e mezza in difesa.
La prima emozione arriva dalla stecca di Blake Evans al 00.39’, che dopo aver vinto un ingaggio in zona difensiva si fa metà campo arrivando al tiro dinnanzi a Groeneveld che para in due tempi.

L’Alleghe rimane chiuso nel proprio terzo difensivo e le vipere decidono di approfittarne con il trio delle meraviglie “Christie – Evans – Lysak” che delizia i presenti con un bellissimo scambio che però non porta a nulla di fatto, tutto questo al 3.13’. Sunblad ed Evans decidono di ravvivare un po’ la serata iniziando a “beccarsi” l’un l’altro e, Colcuc decide di far loro raffreddare gli animi comminando 2 minuti ciascuno, il primo per colpo di bastone, il secondo per eccessive durezze. L’Alleghe rischia il tracollo al 3.57’ a causa di Chitarroni che ruba disco a Jacobsen, si accentra e con una staffilata sfiora di poco il palo esterno sinistro. Le civette escono dal letargo al 6.18’ grazie alla mano di Mike Harder, che raccoglie al volo l’invito del compagno numero 27 Fabrizio Fontanive, ma non è altrettanto arzillo nel superare Passmore, autentico baluardo della difesa meneghina. Continua ad arrancare la squadra di casa con una serie di tiri a raffica, ma le azioni combinate di Jacobsen e Veggiato in stile mattatore non spaventano la difesa rosso-blu, con Helfer sempre pronto a bloccare gli attacchi esterni. Il Milano gode di un power play al 6.55’ con Veggiato fuori per gancio con bastone, ma è l’Alleghe ad avere l’occasione buona per portarsi in vantaggio al 7.42’ con Harder, che solito copione, ruba disco al povero Lehtonen e come un furetto nell’1 contro 1 si dimentica come si dribbla l’avversario e fa cilecca. Helfer al 8.39’ conferma le sue incredibili doti d’attaccante e spara una bomba delle sue dalla blu che però si stampa sui gambali di Groeneveld. Trema ancora il portiere delle civette al 8.56’ con Chitarroni mano lesta, che a quasi 40 anni corre come una lepre e su invito di Melanson tenta la sorpresa all’incrocio dei pali, ma la fortuna non lo assiste. A metà tempo l’Alleghe si ritrova in doppia superità numerica, con Helfer e Strazzabosco a scaldare la panca puniti, ma il bottino è magro, un tiro in un minuto per opera di Bilotto e, al 11.04’ Passimore sposta volontariamente la gabbia e Colcuc commina due minuti pure a lui, scontati però da Scandella. Altri 43 secondi per sognare, Chaulk con forza si fa largo tra le mura meneghine, Bilotto non è da meno e tenta il colpaccio con un potente rasoghiaccio che si stampa sulla balaustra. Conclusioni consecutive per opera d’Erik Ryman e di Chaulk, ma Passmore dice ancora no al 13.20’. Squadre che nei minuti finali si fronteggiano a metà campo senza che nessuna delle due riesca a prevalere sulle altre, ma registra conclusioni degne di nota da parte del duo Chitarroni – Felicetti al 15.03’, che da dietro porta si passano il disco a ripetizione, ma Groeneveld fa buona guardia.
Al 18.27 power play ghiotto per le vipere che si ritrovano in 5 contro 3 per 40 secondi, ma l’unica occasione da menzionare è quella che capita sulla stecca d’Evans, che raccoglie al volo l’invito di Melanson da dietro porta, ma non prende bene la mira e non centra lo specchietto della porta.
Il 2° tempo inizia alla grande con Ryan Christie che tenta di mordere le civette con la sua potente staffilata, ma da due passi sbaglia clamorosamente. Nervosismo e imprecisione alle stelle al 1.33’ con Chaulk che appena fatto cambio con un compagno si ritrova sulla stecca il disco del possibile 1 a 0, ma l’eccessiva foga lo traggono in inganno e spara addosso a Passmore. Il Milano non riesce ad approfittare dei power play stasera, gliene capita uno al 3.42’, ma sia Evans che Christie non sono in vena di magie e, sbagliano la combinazione personale. Finalmente la partita registra la prima marcatura al 5.34’, il power play stavolta è amico delle vipere grazie a Christie ed Evans che vedono l’inserimento di Borgatello al centro, lui si fa spazio tra la mischia e un coperto Groeneveld non vede nemmeno il tiro, siamo sull’1 a 0!
Nervi che iniziano a dare i primi segni di cedimento al 7.28’ con Melanson che rifila una gomitata a Veggiato, non sanzionata dal capo arbitro Colcuc, contestatissimo dal pubblico bellunese. Sulllas scia dell’entusiasmo Christie ed Evans decidono di dare ancora spettacolo per qualche istante con due autentiche staffilate di polso che trovano un Groeneveld impreparato che però si salva in qualche modo. Il 2° tempo dell’Alleghe inizia solo al 8.00’ con il capitano Lino De Toni che s’inserisce tra due difensori meneghini e si fa spazio a spallate fino ad arrivare a tirare a mezza altezza, purtroppo contro il palo sinistro della porta. Milano sotto assedio, civette che scatenano la rabbia e la voglia di riscatto con una raffica di conclusioni che mettono paura ai difensori rosso-blu; dapprima Lino De Toni che da dietro porta fa una serie di finta per ingannare gli avversari, serve al centro Manuel De Toni che spara addosso ai gambali di Passmore. Si rivede Harder con Fabrizio Fontanive al 12.34’, che dirigono l’orchestra alla perfezione fino a quando soli davanti a Passimore fanno troppo i preziosi e non trovano lo sbocco vincente. Power play sterile per i ragazzi d’Insam, bilancio di uno su tre che diventa uno su quattro quando il n° 27 agordino Fontanive fa un giretto in panca puniti lasciando i suoi nei guai al 13.00’. Milano troppo impreciso, svogliato, Alleghe che tenta di punire le vipere con Ricciardi al 15.30’ grazie ad un rasoghiaccio fulmineo che però manca lo specchietto della porta di pochissimo. E’ ancora Harder a trascinare la baracca al 15.51’ facendo una lunga cavalcata fino alla zona difensiva avversaria, scarta due uomini, tira di polso e palo secco; Passmore intanto per sicurezza sposta la porta, non sia mai che segnino e che pareggino quelli dell’Alleghe. Ancora Passmore protagonista al 16.00’ con una serie di bastonate agli attaccanti agordini, ma Colcuc non vede niente e dalla bocca della tifoseria agordina inizia veramente ad uscire di tutto. Ennesima superiorità per il Milano al 16.51’, che si trasforma in doppia al 17.32’ con Chaulk e Ryman fuori per trattenuta. Ovviamente niente, di fatto, anzi, paraddolsamente è l’Alleghe a dare segni di vita al 19.08’ con Chaulk, ingaggio vinto, buttato giù 4 avversari come birilli, passaggio al centro per Harder che a tu per tu con Passimore non vuole saperne di segnare e la butta addosso ai suoi gambali.
Il 3° tempo inizia malissimo, perché Colcuc viene sommerso dalle offese e dai fischi del pubblico agordino che gli rimproverano la condotta di gara poco lucida. Al 1.44’ si torna all’hockey spettacolo con il giovane Alberto Fontanive che di prima spara un proiettile ben intercettato da Passmore dopo l’inserimento di Lino De Toni da dietro porta. Qualcuno si accorge che la balaustra ha fatto crac e la gara rimane ferma per quasi mezz’ora per consentire la riparazione; tutti negli spogliatoi al caldo, la gente a ghiacciarsi e, risultato, la balaustra viene coperta solo con dello scotch bianco, che resisterà (si spera…) ad almeno un paio di cariche. Finalmente si riprende alla grande con l’Alleghe che schiaccia il Milano nel proprio terzo difensivo senza riuscire però a cogliere lo spunto decisivo; al 3.28’ Veggiato dopo aver vinto un ingaggio vicino a Passmore si gira di gran carriera, ma Passimore non si lascia trarre in inganno. Altra occasione d’oro mangiata per Fabrizio Fontanive, Ricciardi lo vede inserirsi in lontananza, lo cerca e lui invece di battere dritto in rete decide di fare un cucchiaio alla Totti, ma niente da fare, non ci siamo proprio stasera. La stanchezza inizia ad emergere sia in casa meneghina che in casa agordina, il Milano si accontenta del 1 a 0, ma al 6.12’ Savoia passa a Helfer un disco molto buono e velocissimo che lui tira in diagonale contro il palo sinistro. E’ ancora il Milano a farsi pericoloso in avanti con il deludente Sisca, che da dietro porta serve in diagonale il ben appostato Scandella, che però tira debolmente e non spaventa Groeneveld. Non vi è un attimo di respiro per Groeneveld, Evans fa un uno uno con Christie, lui tira centralmente e il portiere delle civette salva come può sulla linea. Power play sterile ancora una volta per il Milano e, copione precedente, Colin Chaulk si rivede in attacco con un tiro rasoghiaccio senza pretese che però mette in agitazione il povero Borgatello. Il protagonista dei minuti centrali del terzo drittel è Lysak che al 10.54’ e al 11.43 compie due pregevoli azioni, due velenosi diagonali che per poco non s’infilano nel back. La svolta della gara arriva al 14.07’, quando Lino De Toni involontariamente colpisce con la stecca al volto Strazzabosco che finisce a terra dolorante. C’è sangue sul viso di Michele e, Colcuc applica il regolamento, vale a dire 5 + 20 + penalità partita. In più De Toni Manuel si becca 10 minuti per proteste. Da Tos va a scontare i 5 minuti, ma ora l’Alleghe è davvero nei guai seri, superiorità dei meneghini per quasi un minuto, ma è ormai calata la notte nell’attacco rosso-blu; allora Christie tanto per pareggiare i conti se la prende con Bilotto per farlo fuori, ma dall’altra parte Colcuc punisce solo Lysak, che se la cava con due minuti. Nei minuti finali il nervosismo è ormai alle stelle, la bellissima conclusione di Helfer dalla distanza non porta a niente, di fatto, Groeneveld compie una spaccata degna d’applausi, che fa coraggio agli agordini. Niklas Sunblad dell’Alleghe non rimane certo a guardare e dopo un iniziale tete a tete con i difensori rosso-blu riesce ad arrivare davanti a Passmore e a passare a Jacobsen, che sfiora il palo sinistro. Penalità a raffica dapprima per Passmore (spostamento di porta, sconta Scandella), poi di nuovo altra penalità sempre per Passmore per colpo di bastone (sconta Scandella) e, due minuti per Harder che non trova niente di meglio da fare che trattenere l’avversario.In situazione di 4uomini contro 3 per l’Alleghe Bilotto centra in pieno la traversa, quindi riacquistata la parità numerica sul ghiaccio il Milano rischia di fare 2 a 0 al 17.40’ con Chitarroni, dopo il cambio con il compagno ruba il disco a Jacobsen e parte a razzo, ma nell’uno contro uno non è più il Chitarroni di una volta purtroppo. Occasione simile per Sunblad che appena entrato raccoglie il suggerimento del compagno e il suo tiro debole centrale non fa certo paura a Passmore. Lusth al 19.07’ tenta la carta del sesto uomo di movimento, disperati tentativi da parte degli attaccanti bianco-rossi, il Milano non tenta neppure il tiro e, fra i fischi indirizzati a Colcuc termina la gara sul risultato di 1 a 0 per il Milano. Milano deludente, Alleghe sprecone, una serie alquanto incerta, chissà che non ci siano sorprese martedì al Palaagorà…

Parziali:
1° tempo 0 – 0

2° tempo
5.34’ Borgatello (Christie – Evans) 0 – 1

3° tempo 0 – 0;

Capo Arbitro Colcuc
Assistenti Gamper e Gastaldelli