Semifinali, gara2… alla sirena

di Alessandro R.

RENON-CORTINA 3-4 Dopo la pesante sconfitta di gara1 all’Olimpico, il Renon aspetta il Cortina per "vendicarsi", ma con la grana Robinson: il forte portiere, atteso al rientro, rifiuta di scendere sul ghiaccio e così tra i pali c’è ancora Favre. Il giovane backup dei Rittner Buam gioca bene, ma nulla può fare al minuto 5.29 con capitan DeBettin che porta in vantaggio i suoi. Il Renon prova a reagire per non lasciarsi scappare il Cortina, ma le azioni dei padroni di casa non riescono ad essere incisive. Il pari arriva però in apertura di secondo periodo, con Kalmikov che trafigge Maund al 3.29. Il Renon comincia a prendere il controllo del gioco, ed il Cortina agisce di rimessa: tutto ciò è succifiente, perchè Sousa riporta in vantaggio gli scoiattoli al 32.26. Il Renon riparte forte in apertura di terzo periodo, e trova subito il pari ancora con Kalmikov. Il secondo pareggio dura poco, perchè Favre non trattiene e Kenny Corupe insacca al 42.40. Il Cortina cerca il gol del ko, mentre il Renon fatica a ripartire dopo la doccia fredda del terzo gol ampezzano. Quando il Cortina sembra avere il controllo della situazione, arriva il clamoroso errore di Jeff Mound che, probabilmente coperto, subisce gol tra i gambali su un tiro di Johnson al 49.14. Fa altrettanto poco dopo il collega Favre, che concede un altro rimbalzo e consente a Souza il gol del nuovo vantaggio al 50.52. Colpe del portiere certamente, ma anche i difensori del Renon hanno la loro parte di responsabilità, non difendendo a dovere la gabbia del loro portiere. Il Renon ci prova ma il risultato non cambia fino alla sirena. Colpo del Ko sferrato da parte del Cortina, che da martedì avrà l’occasione di chiudere in sole tre gare la serie delle semifinali e risparmiare importanti energie in vista delle finali. Renon che deve fare quadrato attorno al proprio golie per provare fino in fondo (come del resto è successo l’anno scorso) a ribaltare una serie che pare saldamente nelle mani del Cortina.

ALLEGHE-MILANO 0-1 Con l’Alleghe a sorpresa in vantaggio nella serie, al DeToni va in scena gara2 delle semifinali. Compito arduo per il capo-arbitro della serata, il signor Glauco Colcuc, chiamato fin da subito a tenere la situazione sotto controllo. Proprio con gli specialteams sul ghiaccio arrivano le prime occasioni da ambo le parti, solo che a rendersi pericolosi sono gli uomini in penalty killing: prima Evans parte in contropiede con l’Alleghe in pp, poi è Harder a colpire il palo alla destra di Passmore dopo una progressione solitaria e con i suoi in inferiorità. La partita diventa sempre più dura, le penalità fioccano, ma entrambe le squadre non approfittano delle situazioni di superiorità: in particolare è l’Alleghe che a metà tempo spreca un prolungato 5vs3. Non fa meglio il Milano, a cavallo del primo e secondo periodo con un altro 5vs3. Nel secondo tempo il Milano preme di più e spreca in diverse occasioni in prossimità di Groeneveld. Non spreca Borgatello al 25.39 e porta in vantaggio i suoi con Manuel DeToni in panca puniti. Raddoppio sfiorato poco dopo con un’azione a due Christie-Evans, ma il risultato non cambia. Il gol scuote un po’ le civette, ma Passmore è un’autentica saracinesca, e riesce a trasmettere sicurezza a tutti i compagni. Ingenuo fallo di Fabrizio Fontanive su Sisca al 32.55, e Milano ancora in powerplay, ma questa volta pochi pericoli e niente gol.
Si va al terzo tempo, e subito il gioco si interrompe al 41.44 per sistemare una balaustra irregolare secondo l’arbitro Colcuc: notevole ritardo per la partita, che si trascinerà quasi fino a mezzanotte. Finalmente si riprende a giocare e l’Alleghe prova a pigiare sull’acceleratore alla ricerca del pari, ma il gol non arriva. Ed anzi è il Milano a più riprese a sfiorare il raddoppio, ma in rete ci finisce solo Christie, trascinato da Mike Harder. L’Alleghe sembra aver perso lo smalto migliore ed intorno al giro di boa una situazione di inferiorità numerica (fuori Ryman) innalza sugli scudi un grande Groeneveld. A 5 minuti dall’ultima sirena, con l’Alleghe già in situazione di inferiorità (fuori Ricciardi), Lino DeToni si scontra con Strazzabosco: penalità partita per il capitano agordino e 10 minuti per cattiva condotta al suo assistente Manuel DeToni. Ancora una volta il signor Colcuc decide di assurgere al ruolo di protagonista della partita e scatena il nervosismo in una partita sostanzialmente tranquilla. Dopo aver rovinato ancora una volta la partita, Colcuc decide di provare a compensare e decide di comminare una fila di penalità incredibile che costringono le squadre a non giocare mai con tutti gli effettivi. A 40 secondi dalla fine l’Alleghe toglie il portiere ma il gol non arriva ed il Milano impatta la serie. Partita combattuta ed equilibrata -il risultato lo dimostra- e tutto da rifare per le due squadre. Incontro che sarà ricordato per la sua durata (fine ore 23.53!!) più che per il bel gioco, ed appuntamento a martedì per gara3.

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