La Valpe in finale!

di Paolo Vola:

Contro tutto. La Valpe espugna la DiscoArena di Vipiteno in un match incredibile in cui, solo un gruppo straordinario come questo poteva riuscire.
Contro tutto dicevamo, contro gli scettici, contro le ingiustizie, contro chi al minimo soffio avverso ha dato la squadra per spacciata, contro la psicologia, il tempo, i numeri ed i luoghi comuni.
Il gruppo guidato da Coach Massimo Da Rin scende in pista a Vipiteno in gara 5 della semifinale play-off con una concentrazione altissima: recuperato un motivatissimo Marek Babic, scende in pista uno stoico Marco Tremolaterra (con 40° di febbre) e manda in tribuna l’immenso Jussi Laine (il turnover predilige Babic per dare più kili alla difesa e più slap dalla blu).
Il match si prospetta difficilissimo, infatti la disfatta di Torre in gara 4 è ancora fresca, i Broncos sono motivatissimi ed hanno nelle stecche il potenziale per ribaltare definitivamente la serie.

Il match parte in sordina, entrambe le formazioni si studiano nei primi minuti senza voler rischiare più del necessario, rimangono chiuse in difesa, e si allungano su tutta la pista.
Dopo i primi 4-5 minuti, è il Vipiteno a prendere l’iniziativa, Blaha prima, Sottsas poi, scaldano la pinza di Mark Demetz, mostrando che il goalie gardenese è in serata sì.
Si soffre per 4’, poi, al 11’, il primo powerplay per i biancorossi frutta un disco a Mighty Mike Di Stefano che è abilissimo a passare a Capitan Grossi che insacca alle spalle di un Leinonen fino a quel momento impeccabile: 0-1, la Valpe c’è.
I restanti minuti offrono più al Vipiteno che alla Valpe, ma se da un lato, almeno 3 interventi di Demetz salvano capra e cavoli, dall’altra Leinonen deve vestire i panni del “muro” per evitare il crollo della squadra del Brennero sugli assalti di Babic (finalmente potenti e precisi i suoi slap dalla blu), Petrov e Pouget. Il primo dei the lo si va a bere sullo 0-1 che rinfranca e promette un bel match.
Il secondo drittel cambia tema: l’arbitro Manfroi sembra perdere un po’ di mano la partita e commina penalità dubbie più sul versante ospite che su quello di casa, concedendo powerplay a ripetizione agli atesini che costringono i Bulldogs agli straordinari in difesa. Simpatia-Sparber provoca e simula penalità a ripetizione, Stricker , Kucharcik e Gschliesser creano molti pericoli ma Demetz non ci sta e chiude ogni varco.
Al 35’, su un doppio powerplay (Lyness e Pouget in panca) un tiro di Rainer con Demetz coperto dalla difesa si insacca per l’1-1 temporaneo.
Ma la Valpe non si cheta, anzi, mostra il carattere che a più riprese abbiamo visto in questa stagione e così, sul ribaltamento di fronte, Babic entra nel terzo, resiste ad uno slashing di Simpatia-Sparber e passa a Meneghetti che, con freddezza, si aggiusta il puck e poi di polso batte a mezza altezza Leinonen per l’1-2 che manda tutti al 2° the.
Il terzo periodo è decisivo. La Valpe è sì avanti 2-1, ma non abbastanza da potersi rilassare. Il match è emozionante e chiama a più riprese Demetz da un lato e Leinonen dall’altro a salvare il risultato. A 2’ dalla fine avviene l’incredibile, proprio dei momenti magici cui questa squadra ci ha abituato: penalità di 2’ a Sparber e Stricker e conseguente 5 contro 3 per i Buldogs che, non riescono però a realizzare.
Bravo il Vipiteno a chiudere ogni varco e resistere, finchè, a meno di 30’’ dalla sirena, con Simpatia-Sparber al rientro, si lanciano in avanti, contemporaneamente, al rientro di Stricker fanno uscire Leinonen e si lanciano nel disperato tentativo dell’extra-attacker che frutta, sulla stecca di Rainer un goal pesantissimo: 2-2 con overtime acciuffato per i capelli a 59,56.
Il contraccolpo psicologico è mortale.
Poche squadre avrebbero la forza psicofisica a questo punto di reagire e rimettersi in gioco in 4”; tantopiù che i rischi sono altissimi: il sudden-death è in agguanto, ed il primo che segna vola a Merano in finale.
Il Vipiteno attacca subito a testa bassa, ma Demetz tiene la squadra in partita e non concede nulla agli avanti biancoazzurri.
Passata la sfuriata dei primi 3’, la Valpe si ritrova e prova a reagire: Pozzi prima, Grossi poi, e Pouget infine, tentano a più riprese di vincere la posta piena, ma Leinone, al pari del suo collega tornese, chiude su ogni disco.
In questa fase è Pouget a mettere un po’ di pepe alle azioni della Valpe, ma Blaha e Stricker impegnano sull’altro versante Demetz a due interventi miracolosi.
A 1,30’ dagli shoot-out lo stesso Pouget viene pizzicato in penalità su Stricker (mai domo) e fa riaffacciare l’incubo del penalty-kill dalle parti di Demetz.
Ma la Valpe, non ci stancheremo mai di dirlo, è una squadra davvero straordinaria; capace di liquidare 7-1 il Vipiteno e di perdere analogamente 0-5 dopo 4 giorni, prende il goal peggiore della stagione al 59,56 ma poi, in penalty-kill all’overtime riesce a passare un disco a Capitan Grossi, il quale involato verso Lainonen, lo nasconde per farlo riapparire in fondo al sacco alle spalle del “wall” bucato nel tripudio biancorosso.
A Torre c’è chi si lancia in caroselli per le strade, a Vipiteno i 100 volorosi capitanati dal Presidente Ferrando esplodono in un urlo liberatorio, io sbando urlando al volante della mia Panda: la Valpe è in finale!
Venerdì i ragazzi di coach Da Rin andranno alla Meranarena per gara 1 della finale, e domenica alle 20,30 disputeranno gara 2 a Torre Pellice davanti al pubblico di casa.
Ora, anche il Merano lo sa: rispetto per tutti, paura di nessuno: arriva la Valpe.