Bolzano sconfitto in casa in gara 5. Alleghe in semifinale

di Mary Alberghina

Bolzano – Alleghe 2-3 (0-2; 1-1; 1-0)

Si è conclusa nel peggiore dei modi la stagione del Bolzano che, davanti a 2.800 spettatori, ha visto sfumare la possibilità di accedere alle semifinali.
Questa eliminazione lascia però l’amaro in bocca poiché, a differenza di gara 3, i padroni di casa hanno perso l’incontro di misura. Sicuramente la compagine scesa sul ghiaccio del Palaonda non aveva nulla a che spartire con quella che si era vista in Coppa Italia, né tantomeno con quella stessa squadra che era stata capace di inanellare 16 risultati utili consecutivi in regular season.
All’Alleghe va riconosciuto il merito di aver individuato il vero limite di questo Bolzano…. La pazienza.
Fin dall’inizio della serie le civette hanno saputo neutralizzare la seconda linea approfittando della scarsa capacità della stessa di tenere alta la concentrazione. Un buon gioco di squadra, un’impeccabile disposizione tattica ed un trascinatore come Bilotto, in grado di rimanere in pista più di un marziano, sono stati gli altri assi nella manica dell’Alleghe.

Nel team biancorosso mancavano Walcher (colpito duro da Ricciardi all’avambraccio in gara 4) e Nemecek, messo fuori causa da Nicola Fontanive due partite prima, mentre l’Alleghe ha dovuto rinunciare allo squalificato Chaulk.

Inizio di partita teso…. Bisogna vincere a tutti i costi…. Questo è indubbiamente il pensiero che sarà passato per la testa ai 37 giocatori che ieri erano impegnati sul ghiaccio del Palaonda.
60 minuti per decidere le sorti di un’intera stagione. La tensione era latente, ma alla fine ha prevalso la smania di far bene, su ambo i fronti. Nessuno è parso voler concedere nulla agli avversari, anche perché – si sa – chi segna per primo guadagna un notevole vantaggio, non solo sotto il profilo psicologico.
È l’11.16 quando l’equilibrio viene spezzato. Bilotto è l’autore di uno spettacolare gol dalla linea blu in superiorità numerica. Un tiro di polso teso che è finito proprio lì, “dove la mamma tiene la marmellata”; un tiro così forte da rimbalzare quasi perpendicolare alla traversa, poco dentro la linea di porta.
“Accidenti” , questo proprio non ci voleva…. Imprecavano i tifosi di fede biancorossa. Il Bolzano ci mette del suo regalando una superiorità numerica agli avversari e proprio allo scadere del powerplay arriva il doppio vantaggio. Si dice che l’occasione renda l’uomo ladro….e Sundblad “ruba” un disco lasciato incustodito nel terzo bolzanino – dopo un rimbalzo successivo ad una parata di Naumovs – e insacca con freddezza nella porta ormai sguarnita. Che fatica rimettersi in piedi, non è certo facile rimontare. Un passo alla volta e si arriva dove si vuole, e questa volta il pubblico era con i biancorossi, ha sofferto con loro per ogni occasione sprecata ed ha esultato con loro al 15’38 della seconda frazione quando, finalmente, i padroni di casa hanno saputo capitalizzare un powerplay.
Ad essere protagonista è ancora la seconda linea, tanto amata e odiata al tempo stesso dal pubblico di casa.
Mike Omicioli ha servito Lewis che di slap ha tirato a fil di palo. Il disco ha colpito la balaustra ed è tornato indietro, verso la porta, dove nel frattempo è arrivato Drew Omicioli, abile ad infilare il puck in un piccolo varco lasciato da Groeneveld…..lo stadio esplode, le speranze si riaccendono….”dai che ce la possiamo fare”.
Ma ecco una nuova penalità, a favore dell’Alleghe, che consente a Fabrizio Fontanive di segnare di polso riportando gli agordini avanti di due reti dopo soli ottanta secondi.….tutto da rifare….che fatica.
Terza frazione….ultimi 20 minuti di sofferenza. 5’04: Bolzano in superiorità numerica; Drew Omicioli recupera un rimbalzo…. Non so dove sia entrato il disco ma è gol…. Lo stadio esplode di nuovo. I poco meno di tremila spettatori si uniscono alla gioia dei ragazzi.
Mancano ancora 15 minuti e si può ancora rimontare.
Il Bolzano ci prova, ma niente da fare, l’Alleghe ha tutte le intenzioni di andare in semifinale con il Milano.
Il risultato non cambia, così McKay a 45 secondi dal termine chiama time-outdecidendo di giocare la carta del sesto uomo di movimento… A questo punto “o la va o la spacca!"
Ecco la sirena.
L’Alleghe esulta e gioisce come se avesse vinto il campionato. Drew Omicioli scaglia la stecca sul ghiaccio con rabbia. Entrambe le squadre sono sul ghiaccio.
Da una parte c’è una gran festa, dall’altra una gran delusione. La stessa delusione che regna sovrana sugli spalti. Con il gol del 2-3 tutti i bolzanini ci hanno creduto almeno per un attimo; tutti gli alleghesi hanno avuto paura; tutti i bolzanini ci hanno sperato; tutti gli alleghesi hanno incrociato le dita.
Purtroppo lo sport è così… Uno solo vince, e questa volta è toccato all’Alleghe.
Si è quindi conclusa anche quest’avventura. È finita un’altra stagione che ha lasciato l’amaro in bocca. Forse quest’anno ancora più amaro dell’anno scorso in casa bolzanina, specie dopo il successo in Coppa Italia.
A me purtroppo non resta che augurare un caloroso in bocca al lupo alle quattro squadre che ora si dovranno contendere il titolo…. che vinca la migliore!