Quarti di finale, gara 5… alla sirena

di Alessandro R.

BOLZANO-ALLEGHE 2-3 Dopo la quarta vittoria esterna sulle quattro sfide della serie, i quarti di finale tra Bolzano ed Alleghe arrivano alla quinta sfida, quella decisiva del Palaonda. Stati d’animo opposti alla vigilia: Bolzano con il morale alto dopo aver risistemato una serie che sembrava compromessa ed Alleghe nervosa e consapevole che certi errori ai playoff non vadano fatti. Assenti il solito Nemecek per il Bolzano, e lo squalificato Chaulk (decisione molto contestata dagli agordini) per le civette. La partita nei primi minuti è decisamente soporifera e disputata su ritmi blandi. A sbloccarlo sono però al minuto 11.16 gli ospiti che vanno a segno in superiorità con il solito Bilotto. Il raddoppio arriva poco dopo e porta la firma di Sundblad (14.57); sempre sulle stecche agordine la possibilità di chiudere l’incontro, ma il tiro di Ricciardi va a sbattere contro il palo di un Naumovs fino ad ora non impeccabile. Bolzano non pervenuto se si esclude un’occasionissima capitata -forse- sulla stecca meno appropriata, ovvero quella di Lewis, che sbaglia un uno contro zero davanti a Groeneveld.

Nel secondo tempo l’Alleghe riprende con lo stesso piglio del primo periodo, e gli agordini provano ad impensierire Naumovs ancora dalla distanza, forse il punto debole del forte golie lettone. Il Bolzano ci prova ma spreca una ghiotta occasione in situazione di superiorità a metà periodo, ma Veggiato fa altrettanto e per l’Alleghe altro palo ed altri rimpianti. Chi non spreca è Drew Omicioli in power play al 35.38: l’Alleghe abbozza un contropiede pur trovandosi in inferiorità, ed il Bolzano trova il gol che riapre l’incontro. Non la pensa così Fabrizio Fontanive che ristabilisce le distanze già al 37.04. Il tempo si chiude con un Alleghe tranquillo ed un Bolzano che, nonostante un gioco non brillante, è ancora in partita.
Si apre in modo diverso il terzo tempo: il Bolzano butta tutto quello che ha sul ghiaccio e trova con il "solito" Drew Omicioli al già 45.01. I padroni di casa provano il tutto per tutto approfittando della stanchezza delle civette; ma regna più disordine che schemi e idee, ed è più che altro il cuore a spingere i bolzanini. Ultimi secondi da brivido, con l’Alleghe in inferiorità, ma le civette tengono ed il sogno continua in semifinale. Per il Bolzano la corsa finisce, con tanta delusione, ai quarti: magra consolazione di una stagione dalle ottime premesse la Coppa Italia, che i tifosi si augurano possa almeno essere un punto di partenza per la stagione prossima.

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