Valpellice – Vipiteno: il commento

Alessandro Daniel Morra
HC Valpellice Bulldogs
Responsabile sito Ufficiale

Tutti sapevamo che questa era la partita che doveva riaprire la serie, sia per il risultato che per il morale, e il goal al 2’20” di Gschliesser ha letteralmente freddato Demetz e gelato le 2440 persone presenti al Cotta Morandini. Tutto ciò nel momento in cui lo stadio si ammirava stupito di poter fare così tanto rumore con due semplici battimani biancorossi. Ma facciamo un passo indietro per ricordare le strette di mano ufficiali a centropista tra le due tifoserie per suggellare l’ormai noto gemellaggio tra le due curve, tra bandiere e scambi di doni, perfetto esempio di fair play sugli spalti iniziato con l’ottima accoglienza ricevuta da noi in gara 1.
Babic (ricordato e ringraziato dal caloroso pubblico di Torre con un paio di giuste ovazioni durante la partita) è il giocatore che lascerà il posto al nuovo innesto Pouget, ottima presentazione per lui al numeroso pubblico di casa, la sua partita risulterà alla fine impeccabile con un assist all’attivo, interventi difensivi precisi come i suoi passaggi, veloce nel coprire il suo terzo e temibile quando si muove in quello avversario.

Ma torniamo alla partita, dove la grinta e la velocità del Vipiteno fanno presagire la loro volontà a portare a casa un risultato per loro importantissimo.I giocatori della Valpe questa volta non ci stanno e lottano su ogni disco pronti a cercare il pareggio. Se oltreoceano un 18enne fa impazzire il campionato di hockey più famoso del mondo a Torre Pellice è Pozzi a far tremare le pareti dello Stadio con il pareggio al 6’26” su assist di Meneghetti e con il raddoppio al 9’02” su scadere di power play servito da un’eccezionale passaggio di Silva in back. Sarà di nuovo un Power Play per fallo di Sparber a sancire l’allungo sul 3-1 grazie a un bel tiro in mischia di Laine ottimamente deviato da Petrov. Da qui in avanti il Vipiteno non riuscirà più ad essere realmente pericoloso pur continuando a tirare (alla fne saranno 30 tiri a 25 per loro), complice un gioco difensivo nostro perfetto che non ha lasciato grossi spazi agli avversari costringendoli spesso a tiri a bassa percentuale di realizzazione, anche in occasioni in 3vs5 (la linea di PK Grossi,Lyness,Pouget micidiale).Il secondo tempo vedrà la realizzazione di ciò che in gara 1 era stato solo notato, riuscire a prendere i numerosi rimbalzi lasciati da Leinonen. Sarà quindi Capitan Grossi a realizzare le due reti che portano a +4 il vantaggio dei Bulldogs una nata da un azione Di Stefano- Petrov in Power Play l’altra da un passaggio di Lyness all’onnipresente Pouget che scarica verso l’estremo dei Broncos fornendo un rimbalzo al ben piazato Grossi. Da segnalare l’ottima incursione di Covolo che nell’uno contro uno obbliga Scardoni al fallo che porterà il power play del 4-1 e il bodychek da manuale eseguito da Pouget che manda a gambe all’aria una tentata incursione dei Broncos. Sul finire di secondo tempo una brutta bastonata da dietro di Peyton ai danni di Pozzi non sanzionata (prestazione della terna arbitrale comunque positiva nel complesso) fornirà il pretesto a Meneghetti per un 2+2 per bastone alto (portandosi il giocatore del Vipiteno in panca per lo stesso tempo, gioco duro). Terzo tempo gestito ottimamente con un Vipiteno che cerca di tenersi a galla in qualche modo, ma continuando a rendersi poco pericoloso e prendendosi quattro penalità nei primi dieci minuti, uno Stricker mai domo cerca di guidare la carica della speranza, ma oramai manca la lucidità vista in gara uno e le stelle Blaha e Kucharcik sembano non aver più molto da dire. Sul finale di partita è ancora la Valpe ad affondare con Mighty Mike Di Stefano che devia su tiro di Grossi e Jussi Laine che si infila nella difesa del Vipiteno arrivando a tu per tu con Leinonen e alzando il disco nell’angolo chiude la partita sul 7-1.
Che dire, partita perfetta della Valpe che sotto di un goal riesce mantenere la lucidità necessaria per ribaltare il risultato, Silva e Meneghetti con tre assist a testa danno un apporto fondamentale nella carica della seconda linea e per chi pensasse che a 41 anni non si potesse giocare a certi livelli sicuramente non conosceva monsieur Pouget. Inutile dire che venerdì in gara 3 bisognerà riuscire a ripetere la prestazione perfetta di oggi per poter chiudere domenica sera in casa.