Bolzano – Alleghe: il commento

di Mary Alberghina

Ennesima battuta d’arresto, in gara 1 dei quarti di finale, per un Bolzano che apparentemente non sembra aver avuto lo sperato giovamento dall’arrivo di Mc Kay.
Sia Alleghe che Bolzano sono scesi sul ghiaccio del Palaonda al gran completo, ma non hanno offerto un gran bello spettacolo. Avvio di partita tranquillo, in cui i padroni di casa hanno mostrato una lieve superiorità tecnica e di gestione del disco. Si è dovuto attendere, però, la metà della frazione per assistere ad un aumento del ritmo di gioco e ad azioni capaci di suscitare interesse ed emozioni.
Il risultato è stato sbloccato al 17’46 da Robin Bouchard che, ben appostato all’altezza del palo alla destra di Groeneveld, ha ricevuto un passaggio millimetrico da Nelson, che doveva essere solamente spinto in rete. Fortunatamente per l’Alleghe è arrivata la sirena che ha consentito a Lusth di preparare al meglio la restante parte dell’incontro.

Al Bolzano, invece, il gol non è servito a galvanizzare la squadra, né tantomeno a caricare a dovere gli attaccanti, già a secco contro il Cortina nell’ultimo match del Master Round.
Infatti nella seconda frazione i biancorossi hanno iniziato a spegnersi lentamente, con un attacco incapace di segnare, mentre la difesa era ancora abbastanza presente ed il portiere Naumovs decisamente in giornata.
La terza frazione si è quindi rivelata decisiva per le sorti dell’incontro.
Dopo soli 30 secondi dall’avvio del terzo tempo l’Alleghe ha sfruttato al meglio una superiorità numerica con “superman” Bilotto, autore di un potente slapshot dalla blu deviato probabilmente da un attaccante davanti a Naumovs. Il gol dell’Alleghe ha mandato peraltro in bambola il Bolzano che è sembrato davvero incapace di gestire la partita.
I padroni di casa si sono creati solo un paio di occasioni con Dorigatti e Ramoser, che non sono però riusciti a superare l’estremo olandese.
Al 12’25 Nemecek ha concesso una nuova superiorità numerica all’Alleghe, che ha firmato il raddoppio con Sundblad ottimamente servito da Chaulk. A nulla è valso il tentativo dei Foxes di togliere il portiere e giocare con l’uomo di movimento in più. Il disperato tentativo di rimonta è stato vanificato da Harder, che dopo soli 10 secondi ha segnato a porta vuota, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria della prima partita dei quarti di finale.
Partenza dunque in salita per i biancorossi, che ora sono obbligati a vincere martedì ad Alleghe se vogliono continuare a sperare di accedere alla semifinale contro il Milano.
Sicuramente McKay avrà di che riflettere per rivitalizzare una squadra apparsa stanca e appesantita, oltre a provare e riprovare powerplay e penalty killing. La conquista della finale, che solo un mese fa sembrava scontata, ora pare poco più di una lontana chimera.