Il Weekend NHL

di Monica.

Nelle gare di venerdì, Carolina si rialza dopo due sconfitte e va a vincere sui Penguins per 3-2 rovinando la festa a Crosby che diventa il giocatore più giovane in NHL a raggiungere i 200 punti in carriera con la marcatura messa a segno nel primo periodo. Toronto va a vincere agli shootout contro i Devils ma perde uno dei suoi difensori chiave, Kaberle colpito duro da Janssen e costretto ad uscire in barella e con un collare protettivo. Per i Leafs però non si concretizza la possibilità di continuare la loro striscia positiva la notte seguente dove, nonostante il ritorno del fan favourite Tucker, si arrendono ai Sabres per 3-1.
Ritornando al venerdì Ottawa perde contro i Trashers ad Atlanta per 4-2, da notare i fischi costanti per Heatley (i fans di Atlanta ricordano amaramente la richiesta del Canadese di essere ceduto nell’ agosto 2005). Non va meglio nemmeno all’altra canadese in gara venerdì, ovvero Montreal, che viene fermata dai Sabres che diventano i leader dell’intera Lega superando anche Nashville.

Passando ad Ovest, i Red Wings vincono facilmente contro Chicago (6-2) e Lidstrom raggiunge la quota di 200 goal in NHL.
Termina agli shootout la gara tra Blue Jackets e Stars ma nonostante la loro nota abilità nel vincere in questa “lotteria”, questa volta i texani si devono arrendere a Columbus grazie anche ad un astuto cambio tattico da parte di Hitchcock nello shootout lineup.
Chiude il venerdì la gara tra Sharks e Ducks vinta dalla squadra di Anaheim per 3-1 che aumenta così il vantaggio su San Jose di nove punti.
Passiamo alle gare del Sabato e dopo aver già parlato della gara tra Leafs e Sabres rimaniamo sempre nella Eastern Conference: Montreal viene sconfitta da parte di Boston che sfodera una grande prestazione. Dalla parte canadese invece nonostante questa sia la terza sconfitta consecutiva e quarta nelle ultime cinque gare, il coach dei Canadiens continua ad essere tranquillo in termini di corsa al “play off spot” e ribadisce che ci sono ancora molte partite e la qualificazione è ancora tutta da giocare.
A New York la gara tra i Rangers e i Blues si conclude agli shootout con vittoria delle Blueshirts (3-2), ed è vittoria anche per la squadra di Long Island che, forte della presenza del nuovo acquisto Smyth, va a vincere contro i Capitals per 6-2. Con lo stesso risultato termina anche la gara tra Florida e Tampa vinta dai Panthers.
Nella Western Conference invece i Predators si mangiano i Kings trascinati da una coppia Karya e Forsberg in grandissima forma.
Columbus vince nuovamente fuori casa contro i Coyotes con doppietta di Rick Nash. Per Phoenix l’unica nota positiva è il quasi tutto esaurito nella loro ice arena (questa stagione soltanto una volta si è avuto il tutto esaurito a casa della squadra di coach Gretzky).
Chiude il Sabato sera la battaglia dell’Alberta tra Calgary ed Edmonton a casa degli Oilers che privi della loro bandiera Smyth non riescono a vincere (4-2 il risultato finale) nonostante la doppietta di Pisani. Per Edmonton piove sul bagnato in quanto anche Hemsky lascia la partita con quella che viene definita una “upper body injury” e a nulla serve la seduta mattutina di allenamento trascorsa insieme ad un’altra delle loro bandiere, Messier. Piccola curiosità è che Messier insieme ad un gruppo di altri ex NHLer parteciperà ad una gara contro i Texas Tornado il 17 marzo, squadra che vede nel suo roster il figlio di Mark Messier, Lyon, nonché il giovane goalie italiano Tragust.
Domenica sera si inizia con la partita tra i Penguins ed i Flyers: questi ultimi gettano un vantaggio iniziale di 2-0, si fanno raggiungere, e vengono sconfitti agli shootout. Eroe per Pittsburgh è Christensen che segna due volte ai tempi regolari nonché agli shootout.
La Southeast division insieme a Tampa ha una nuova squadra leader, i Trashers che vincono per la terza volta consecutiva sbarazzandosi di Carolina per 3-1.
I Boston Bruins fanno sul serio e vincendo per 4-1 sui Devils (con il goalie MacDonald al posto di Tim Thomas) si avvicinano ogni giorno di più alla lotta per un posto in post season.
La sfida tra East e Ovest ovvero Ottawa e Chicago (che non si incontravano dal 2003) termina con una vittoria dei Blackhawks per 4-3 agli shootout.
Passando alla Western Conference, il duello tra i rivali Colorado e Detroit termina a favore dei primi per 4-3 all’overtime. Il goal decisivo è di Brad Richardson.
San Jose fa bottino pieno a Dallas (4-0) e pone fine ad una striscia negativa durata per quattro gare.
Le ultime due gare giocate Domenica terminano agli shootout: i Ducks trascinati da Penner e Selanne vincono contro i Predators attualmente i leader della Pacific Division, mentre Vancouver grazie all’ennesima prestazione chiave di Luongo e di Daniel Sedin vince contro Minnesota (4-3 il risultato finale).