Valpellice – Caldaro: il commento

di Paolo Pronello

Ora lo possiamo dire, finalmente ci liberiamo la gola con un urlo di gioia ma la stagione è davvero un successo! L’obiettivo che la dirigenza si era dato fin da inizio stagione era un posto in semifinale, una fra le prime quattro. L’obiettivo è raggiunto, la Valpe liquida con un netto ed indiscutibile 8-2 i lucci in gara 5 senza lasciare spazio ai dubbi e raggiunge la storia di una stagione unica ed indimenticabile, almeno da queste parti.
Il match è vero malgrado a tabellino si vada per le lunghe, ma sono i pesci lacustri a passare per primi in un Cotta Morandini pieno il giusto (2.258 presenti) per un momento storico: al 3’ Rainer batte Demetz in una controfuga scaturita da un disco perso in zona neutra.
Ma la Valpe è padrona assoluta della pista e malgrado debbano passare ben 9’ per agguantare il pareggio, il gioco solo a sprazzi esce dal terzo atesino: al 10,46 Lobis si siede in panca puniti per colpo di bastone, il powerplay della Valpe è sontuoso: Lyness taglia in mezzo, tiro di Pozzi, parata di Bernard con rebound e Silva raccoglie ed insacca l’1-1.

Passano 2’ e la Valpe mette il muso avanti: Lyness a Babic, passaggio a Petrov che entra nel terzo, guarda il portiere e scaglia una staffilata rasoghiaccio che batte Bernard per il 2-1.
Altri 4’ e la Valpe allunga: Demetz vede Grossi, lo serve, il Capitano si distende sulla fascia, entra nel terzo, serve di Stefano che con un abile tocco insacca: 3-1 e tutti a bere il the caldo.
Il secondo periodo inizia subito in modo netto: Aleksandr Petrov riceve da Grossi e da Tremolaterra un disco in zona neutra, entra nel terzo del Caldaro e di polso insacca sul secondo palo un bolide all’incrocio per il 4-1, sugli spalti è festa!
Il Caldaro prova a reagire, ma i Lucci paiono prossimi alla resa, molti errori in fase di impostazione sembrano più di un campanello d’allarme, e la Valpe, fintamente sorniona, amministra con intelligenza.
La partita vive un ultimo fremito al 29’, quando Wagstrom sigla in un’azione manovrata il 4-2 che pare tenere in piedi i giochi per il 3° tempo.
Solito palo di Babic al 30’ (e con questo sono undici "ferri" colpiti dai biancorossi in 5 partite!).
Ma l’illusione non dura più di 9’: al 38’ Demetz vede lungo servendo Lyness sulla propria blu, il canadese serve un disco perfetto a Mighty Mike Di Stefano che nell’uno contro uno si conferma arma letale: 5-2 e spumante in fresco!
Il terzo periodo si riapre monotematico: dopo soli 46’’ Di Stefano dall’angolo di sinistra passa a Petrov che mette in mezzo per Grossi che apoggia in goal il 6-2.
Si dilaga? Assolutamente sì!
46’: Laine a Silva, passaggio sulla blu e bolide di Babic che, dopo i "soliti" due pali di giornata insacca il 7-2.
Ma non è finita, alla festa manca solo più Andreone Mosele che, per 60’ prova a trovare il goal senza fortuna (quanti pattini e stecche davanti ai tiri confiderà negli spoagliatoi!) ma realizza di prepotenza al 59’46’’ con uno slap a mezza altezza che trafigge il giovane goalie Hafner (subentrato a Bernard nel frattempo) dopo aver ricevuto il disco da Moro e Stefano Coco in azione corale.
Al suonare della sirena sono contrastati i sentimenti che pervadono il ghiaccio: se da un lato le 2.000 anime del Cotta si lanciano in grida liberatorie, i giocatori abbracciano in festa il loro pubblico mentre i giocatori del Caldaro rendono omaggio, in modo davvero sportivo, all’incredibile atmosfera dell’unico pubblico valligiano; dall’altra, un dubbio comportamento di De Bruyn congeda il tecnico da Torre con dei brutti spintoni a coach Da Rin che si era recato a stemperare le tensioni offrendo una stretta di mano riconciliatoria.

Nell’entusiasmo generale, quindi, la Valpe agguanta le semifinali di campionato che saranno Merano – Appiano e Vipiteno – Valpellice ad iniziare da Domenica 11 Marzo a Vipiteno al meglio delle 5 sfide.
La Valpe tornerà sul ghiaccio di casa Mercoledì 14 Marzo alle 20,30.
L’obiettivo minimo dichiarato è dunque raggiunto, e come dice il Presidente Ferrando insieme a coach Da Rin ora inizia il divertente: noi rispettiamo tutti, ma non abbiamo paura di nessuno; l’ha imparato il Cortina, il Fassa, il Caldaro… il Vipiteno da stasera sa di doversela giocare.

Valpellice – Caldaro: 8-2 (3-1; 2-1; 3-0)

Tiri: Valpellice 38 – Caldaro 23
Penalità: Valpellice 12 – Caldaro 16
Spettatori: 2.258