I Falchi sconfitti a Courmayeur

di Emanuele Pezzo:

I Falchi rimediano una brutta sconfitta a Courmayeur
Gli arancioneri sembrano l’ombra della squadra vincente delle ultime apparizioni

Les Aigles du Mont Blanc – Falchi Bosco 9-1 (4-0; 3-0; 2-1)
Les Aigles HC: Testa; Melotto, Manazzale, Torello, Trona, Simone Giacché, Viglianco; Bufacchi, Sbicego, Cintori, Oro, Diego Giacché, Figerod, Rinaldi, Picco, Gerard, Stuffer, Piccioni, Gaetano.
Falchi HB: Nicola Valbusa; Pezzo, Michele Tupini, Michele Valbusa 84, Scandolara; Prati, Christian Tupini, Stefano Sartorelli, Michele Valbusa 81, Simone Sartorelli, Amadei (capitano), Riva.
Marcatori: 6’54 S. Giacché, 9’41 Melotto, 9’53 D. Giacché, 15’45 Cintori, 21’57 e 54’13 Figerod, 35’47 Picco, 37’42 Rinaldi, 44’05 M. Tupini (FHB), 44’39 Bufacchi.
Minuti di penalità: Les Aigles 28’, Falchi Bosco 18’.
MVP: Giuseppe Rinaldi (AIG), una rete e sette assist.

Difficile scrivere di una tale debàcle. Ci si aspettava un incontro fuori portata per i Falchi, ma il risultato descrive fedelmente ciò che si è visto al Forum Sport Center di Courmayeur: una formazione a proprio agio che, senza forzare nemmeno tanto, seppellisce di reti dodici giocatori perennemente in affanno e privi di idee. Poteva essere una gran partita, ed invece gli arancioneri lessinici ne escono con le ossa rotte. In formazione ridotta, i veronesi permettono alle Aquile valdostane di impostare il gioco e, per larghi tratti dell’incontro, pare che la compagine di casa giochi come il gatto con il topo.

Strano a dirsi, ma i primi 5’ sono di marca lessinica, con i Falchi che giungono spesso alla conclusione. D’improvviso l’equilibrio si rompe, e fragorosamente: bastano tre azioni in fotocopia – ala destra che gira dietro alla porta di Valbusa e passaggio al terzino smarcato – ed in tre minuti i cormaiorensi si trovano in triplo vantaggio per merito di Melotto, Simone e Davide Giacché. La reazione dei Falchi è pressoché inesistente: ogni tiro verso la porta bianconera è neutralizzato con relativa facilità da Testa. Al riposo si va sul 4-0: Cintori sfrutta un buco nella difesa veneta e, a tu per tu col portiere, batte Valbusa.
Il secondo periodo non mostra sostanziali cambiamenti: al minuto 21’57 Figerod sfrutta una superiorità numerica e porta a cinque reti il bottino per la sua squadra. Picco e Rinaldi lo imitano per il sei ed il sette a zero. I Falchi, in piena confusione, non riescono ad imbastire nemmeno un’azione degna di nota.
Il terzo periodo, con i valdostani in evidente calo anche per le numerose penalità comminate loro dai modesti direttori di gara – apparsi più volte in disaccordo –, vede i veronesi rialzare leggermente la testa: il gioco inizia ad ingranare, ma è troppo tardi. Michele Tupini, al terzo tentativo consecutivo, batte l’incredulo Testa infilandolo a fil di palo. Il gioco si sposta stabilmente nell’area difensiva valdostana, coi terzini bianconeri però in affanno solamente su azione personale di Michele Valbusa 81 (palo) e su tiro al volo dell’esordiente Riva. Il match si conclude con le ultime due marcature dei padroni di casa, ad opera di Bufacchi (44’39) e nuovamente Figerod (54’13).

Alcuni pensieri. Mai si sarebbe ipotizzato un tale tracollo. La sconfitta poteva starci, ma è il modo in cui è arrivata a porre dei punti interrogativi.
Innanzitutto sulla rosa dei Falchi. La media di giocatori sul foglio d’arbitraggio, come si può evincere dalla pagina delle statistiche, è di 12,93: significa che, levando il portiere, ad ogni incontro si riesce a malapena a completare due linee. Ma lasciamo i lettori alla riflessione personale su questo punto.
La modestia dell’arbitraggio. Nonostante i colori delle casacche dei direttori di gara fossero gli stessi di quelle delle Aigles, non sono certo stati i due arbitri ad infilare nove volte Valbusa. Tuttavia bisogna dire che, come altre volte è successo quest’anno, ci si trova di fronte a due direttori di gara che spesso non si capiscono, che dialogano solo per l’indispensabile e che sovente commettono errori tecnici. Un esempio? Con due giocatori per squadra in panca puniti, non si può non accorgersi che una gioca per oltre un minuto in superiorità numerica e, dopo che è stata fatta notare la cosa, non prendere provvedimenti. Un altro? Non si fischia “simulazione” per poi attribuire “gancio col bastone”. Un altro ancora, a catena per giunta? Non si fischia liberazione a chi è in inferiorità numerica (1); non ci si può giustificare dicendo: «Ma no, il vostro giocatore è entrato prima della liberazione» quando in realtà i rientrati erano due, uno per parte, il che significa situazione numerica immutata (2); infine, ammettendo l’errore, non si può ASSOLUTAMENTE riprendere il gioco come se la liberazione ci sia effettivamente stata! Le Aquile hanno meritato il 9-1; i Falchi hanno meritato l’1-9; ma l’arbitraggio a tratti è stato innegabilmente scadente.
L’errore nell’approccio del match. Forse queste sconfitte servono per far fare un bagno d’umiltà a chi le subisce. I Falchi, nel corso della stagione, hanno visto che possono riuscire a battere il Varese e mettere sotto Courmayeur e Chiavenna; paradossalmente, anche durante la disfatta contro le Aigles si sono visti sprazzi di gioco in grado di mettere facilmente in serio affanno la seconda miglior difesa del campionato. Gli arancioneri non percepiscono alcuno stipendio, ma sovente dimostrano di avere più talento degli avversari remunerati: ieri sera la dimostrazione è stata solamente che, quando si cade non si riesce assolutamente a cadere in piedi. Servirà un esame di coscienza, e chissà che ai play off non si riesca ancora a levarsi qualche soddisfazione. Ma giocando in questa maniera si rischia di compromettere tutto ciò che di buono s’è fatto finora.

Diciassettesimo turno (18 febbraio)
Les Aigles du MB – Falchi Hockey Bosco 9-1
Pinerolo HC – Chiavenna Iperal Salice HC 1-7
Bergamo HC – IceSport Varese KB 5-3
Casate 2000 HC – Wizards Bologna HC n.p.

Classifica aggiornata
27 pti Les Aigles (15) e Chiavenna (15)
22 pti IceSport Varese KB
17 pti Falchi Bosco (14) e Bergamo (15)
10 pti Ambrosiana (14)
6 pti Casate 2000 (12)
1 pto Pinerolo (14) e Wizards (13).

Recuperi vari
Casate 2000 HC – Falchi Hockey Bosco (22 febbraio)
AS Ambrosiana 98 – Casate 2000 HC (27 febbraio)
Wizards Bologna HC – Pinerolo HC (04 marzo)

Ultimo turno (24-25 febbraio)
Falchi Hockey Bosco – Pinerolo HC
Les Aigles du MB – Chiavenna Iperal Salice HC
Casate 2000 HC – Bergamo HC
AS Ambrosiana 98 – Wizards Bologna