Intervista ad Ivano Zanatta – allenatore del Lugano

di Fiorenza Zanchin

Oggi si è conclusa la regular season e quindi da settimana prossima si fa sul serio. “Certo, il compito dell’allenatore è di preparare al meglio la squadra in vista dei playoff,” dichiara Ivano Zanatta, “Serve senza dubbio concentrazione soprattutto in questo periodo dell’anno dove alla fine vince solo una squadra..”
La regular season è una vetrina anche per i giocatori più giovani che devono giocare meglio per poter emergere: “I playoff sono una ghiotta occasione per tutti i nostri giovani e potrebbe essere anche l’occasione della carriera cercando di esprimere al meglio i tuoi valori e far vedere ai tifosi chi realmente sei sul ghiaccio.. sarebbe veramente un peccato non sfruttare un’opportunità del genere..”
Il Lugano non sembra nel suo momento migliore ed è chiaro che non si può essere sempre al top soprattutto in una stagione così lunga. Questa situazione potrebbe anche preoccupare, ma sicuramente c’è da mettere in conto che i giocatori sono un po’ rilassati e con la testa ai playoff: “E’ difficile… ogni fine regular season capitano queste cose… Quando si arriva alle ultime due, tre giornate, i giocatori non vedono l’ora di iniziare il nuovo capitolo playoff: è molto più stimolante del campionato.. Avendo già incontrato tutte le squadre per quattro volte hai voglia di iniziare una nuova avventura… ma io non ci faccio caso più di quel tanto.. L’importante è ricaricare le batterie e esprimere la voglia ed il divertimanto di giocare sul ghiaccio..”

Il Lugano chiude la regular season al quarto posto, e secondo le nuove regole, i bianconeri non possono quindi scegliere il loro prossimo avversario per i playoff: “Meglio!,” controbatte Zanatta, “Mi avrebbe comunque imbarazzato dover scegliere… sarebbe stata la decisione più difficile della mia vita! Essendo io troppo tradizionalista, esistono alcune cose che per me devono essere considerate con una certa cautela soprattutto nel campo dello sport…. Non che abbia rinunciato al primo posto per questo.. anzi!”