Pareggio tra Cortina e Pontebba

di Alberto Manaigo

Cortina – Pontebba 5-5 (2:1; 2:1; 1:3)

La ripresa del campionato dopo la sosta per l’Universiade e la Coppa Italia propone all’Olimpico uno scontro diretto: il Cortina ospita, infatti, il Pontebba, uno degli avversari dai quali gli ampezzani devono guardarsi per difendere l’accesso ai play off nel primo gruppo.
Unico assente della partita il terzino friulano Stefanka. L’inizio degli ampezzani è fulminante, passano solo 96 secondi e Francesco Adami inventa il gol del primo vantaggio: il talento cortinese finta il passaggio a Narcisi e fredda Carpano. Molto pericoloso sull’altro fronte Gorman che scheggia il palo con una conclusione insidiosa. La pressione degli ospiti si concretizza al 7:38 quando il disco partito dalla stecca di Lutz si insacca alle spalle di un non incolpevole Maund. Il match si accende ulteriormente: un fallo di De Frenza su Souza scatena la reazione di Smith che si accomoda in panca puniti assieme al giocatore avversario. Ottima al 17:50 la combinazione De Bettin-Ansoldi che porta quest’ultimo al tiro: slap al volo e parata di Carpano. Proprio quando il primo tempo sembra chiudersi in parità, un caparbio Deschenes recupera un puck e lo offre al centro per Corupe che prende la mira e lo infila tra i gambali dell’estremo difensore friulano per il vantaggio ampezzano.

Parte forte il Pontebba nella seconda frazione: Lutz mira l’angolino alla destra di Maund, ma alza un po’ troppo la mira ed il puck termina fuori. Bella azione al 3:43 per gli ampezzani: una veloce combinazione De Bettin-Ansoldi porta Chelodi al tiro se pure ostacolato da Lutz. La penalità del difensore meranese, sommata a quella assegnata a Jankovych dà la possibilità ai padroni di casa di giocare per 1 minuto e 21 secondi in doppia superiorità: passano pochi secondi ed è Souza a sfruttare l’occasione portando la propria formazione in vantaggio di 3 gol a 1. Il powerplay ampezzano continua, però, nel peggiore dei modi: Dwyer sbaglia ad impostare l’azione e Carlsson offre a Donati un puck che il numero 4 friulano non può sbagliare. Gol in inferiorità numerica, dunque, e svantaggio riportato ad una sola lunghezza. Altro pericolo per gli ampezzani all’11:48. Gorman scalda i gambali a Maund e lo stesso fa De Frenza sul rebound. Sull’altro fronte è Corupe ad offrire un ottimo disco a Smith che devia il puck sfiorando il palo. Prima della chiusura della frazione centrale c’è tempo per un’altra marcatura ancora targata Cortina: Corupe vede Ansoldi scattare in contropiede e gli mette sulla stecca un disco che il forte attaccante infilerà alle spalle di Carpano in un micidiale uno contro zero.
Di tutt’altra pasta l’ultima frazione: dopo il quinto gol ampezzano ad opera di Deschenes al terzo minuto di gioco, il Pontebba inizia a macinare gioco per cercare di ridurre il passivo e vi riesce al 5:15 con un ottimo Margoni, lesto a deviare uno slap di Carlsson quel tanto che basta per farlo impennare e terminare alle spalle di Maund. Gli ospiti vengono galvanizzati dalla rete dell’ex fassano e accorciano ulteriormente le distanze con De Frenza in situazione di powerplay al 7:28. McKay capisce che qualcosa non va e chiama immediatamente il time out che non produrrà, però, gli effetti sperati. Sfruttando un’evitabile penalità di Smith al 17:33 per ritardo del gioco Vassiliev tenta l’azzardo e richiama Carpano in panchina: i due uomini di movimento in più danno ragione al coach sovietico ed è ancora Lutz (ottima la sua prestazione) a beffare Maund con uno slap dalla blu che si infila tra gambale e palo.
Partita spumeggiante all’Olimpico, dunque, al termine della quale il Cortina deve recitare il mea culpa per aver gettato alle ortiche un punto importante vanificando tre gol di vantaggio con 17 minuti da giocare. Dal canto suo onore al Pontebba che non ha mai smesso di credere in una partita che sembrava compromessa e che ha regalato ai friulani un punto importante anche alla luce delle sconfitte di Alleghe e Renon.