Giovani campioni crescono…

Intervista al giovane attaccante stellato Matteo Tessari

Di Franca P.

Mi sono sempre chiesta quali fossero le opinioni dei giovani attaccanti giallo-rossi sul progetto ideato dalla società asiaghese, quello vale a dire di far accumulare esperienza e minuti di ghiaccio alle giovani promesse di questa squadra..l’Emisfero Ipermercati Asiago è piena di ragazzi molto promettenti, che tra un paio d’anni sono sicura sapranno dare un contributo molto importante per la loro squadra. A tal proposito ho deciso di intervistare un ragazzo di 17 anni pieno di belle speranze, che ieri sera per un soffio ha mancato l’appuntamento con il suo primo assist in serie A…Matteo Tessari…ecco cosa ci ha detto!

HockeyTime: Ciao Matteo, questa sera ci sono stati due tempi sostanzialmente buoni, in cui avete avuto la bravura di recuperare lo svantaggio iniziale, ma nel terzo tempo avete un po’ mollato la presa sull’avversario e, il Brunico è stato bravo ad approfittarne…concordi?

Matteo Tessari: Si, a pieno, perché nei primi due tempi abbiamo cercato di far valere la nostra voglia di riscatto, visto anche la partita all’andata a Brunico che era finita male e, nel complesso abbiamo effettuato almeno una ventina di tiri in più di loro, anche se quello che c’è mancato è stata appunto l’incisività, la freddezza nel mettere dentro il disco. Loro sono stati bravi perché quei pochi tiri che hanno avuto li hanno sfruttati tutti..purtroppo quando ad inizio gara andiamo subito sotto di qualche goal ci buttiamo giù e recuperiamo sempre troppo tardi. Dobbiamo non prendere goal inizialmente, cercare noi di sbloccare il punteggio, perché abbiamo bisogno di infondere a noi stessi la giusta carica per poter far bene. Dobbiamo lavorare su questi punti, abbiamo ancora molto da migliorare e la strada è lunga e tortuosa…

Hockeytime: Dopo un avvio di stagione molto complicato, la squadra ha iniziato verso metà della stagione ad acquisire maggior sicurezza, capacità di gioco e tecnica di pattinaggio; forse la classifica attuale non rispecchia i vostri miglioramenti…cosa credi sia mancato all’Asiago per guadagnare quei punti in più?
Matteo Tessari: Prima di tutto la fortuna…sembra banale, ma è così, un pizzico di fortuna in più non avrebbe guastato alla mia squadra! Poi ci sono una serie d’elementi che in combinazione ci avrebbero dato magari 10-12 punti in più, ad esempio l’esperienza, altro fattore molto importante. Paghiamo il fatto di non saper gestire nel modo corretto determinate situazioni, siamo, di fatto, una squadra molto giovane e alcuni di noi devono ancora maturare la necessaria capacità di sfruttare al meglio le occasioni più propiziatorie, la capacità di unire le proprie forze insieme con quelle dei compagni per raggiungere il traguardo prefissato…abbiamo bisogno di continuare ad impegnarci in allenamento come già facciamo, perché è lì che costruiamo il nostro potenziale, poi dobbiamo saper applicare in partita quanto appreso in allenamento! Credimi se ti dico che la voglia di fare qui non manca, tutti s’impegnano a dare il massimo, a volte purtroppo non riesce, ma fa parte del gioco…l’importante è continuare su questa strada, fare progressi sempre di più e migliorare nel complesso tutto il nostro pacchetto, difensivo e offensivo che è!

Hockeytime: Alla luce delle vostre prestazioni fino a questo momento, quali sono i vostri obiettivi, a poche settimane dall’inizio del Master Round?
Matteo Tessari: Io e miei compagni vogliamo in maniera molto determinata cercare di guadagnare più punti possibili, cercando di imparare dai nostri errori il più possibile, vogliamo in maniera definitiva imparare a sfruttare quelle occasioni che ci capitano e che purtroppo molto spesso falliamo miseramente, imparare a tirare fuori subito la grinta, a far valere la nostra forza, la nostra unione di gruppo… e non è la solita frase fatta sia chiaro! Non sono obiettivi facili da raggiungere, però noi l’impegno e la voglia di fare fino a questo momento l’abbiamo sempre messa..ne riparleremo più avanti se ci saremo riusciti o no!

Hockeytime: E’ noto a tutti che la società vuole investire su voi giovani, puntando a costruire in paio d’anni una squadra vincente…lo senti tuo questo progetto?
Matteo Tessari: Io sono molto felice che la società stia dando a me e ai miei compagni più giovani la possibilità che crescere e di maturare esperienza, perché fondamentalmente è proprio quello di cui abbiamo più bisogno…pensa che i ragazzi della mia età (17 anni) che nel passato giocavano con la prima squadra, non sono mai riusciti a giocare così tanto, ad essere schierati nelle prime linee accanto a campioni del calibro di Parco, Pittis; io e ad esempio Toio Basso (Vittorio Basso), nemmeno ci sognavamo di avere così tanto spazio all’inizio, invece ora ci ritroviamo ad affrontare spesso partite importanti già dal primo minuto e stiamo cercando di dare il meglio di noi stessi per imparare il più possibile, grazie anche all’aiuto dei nostri compagni, che sono davvero fantastici! A 17-18 anni non potremmo certo fare la differenza, ma ti giuro che metteremo i bastoni fra le ruote a diverse squadre…è una promessa!

Hockeytime: Come giudicheresti le tue prestazioni fino a questo momento? Che cosa credi di poter dare a questa squadra?
Matteo Tessari: Come ti dicevo in precedenza non posso pretendere di dare già un contributo rilevante a 17 anni, ma posso di certo dare la mia voglia di imparare, la mia voglia di giocare e di fare il possibile, perché a quest’età i ragazzi hanno voglia di imparare, voglio mettere a disposizione della squadra e dei miei compagni la mia grinta, la mia tenacia nel non arrendermi mai, e un giorno spero di poter diventare importante per la società… fino a questo momento nel complesso ho avuto delle buone prestazioni, stasera ho fatto solo pochi cambi, ma a volte ho la possibilità di giocare quasi delle partite complete ed è tutto a mio favore, per la mia crescita sportiva!

Hockeytime: A 17 anni hai già disputato 17 partite in serie A, accanto a campioni del calibro di Parco, Cipruss ecc.. essendo messo in linea proprio con loro…cosa vorresti imparare da questi ultimi e, cosa credi di poter insegnare loro?
Matteo Tessari: Guarda, questo traguardo è già molto importante per me, fino a questo momento il mister mi ha dato la possibilità di essere schierato al fianco di campioni appunto come Parco, di cui tutti conoscono le doti tecniche e umane, lui in sostanza è asiaghese da sempre, ha un bagaglio di doti immenso e la nomina a capitano è stata la giusta ricompensa. Da lui posso di certo imparare tanto, la sua caparbietà nel volere qualcosa a tutti i costi, la sua instancabilità, la sua grinta che è fuori dell’ordinario… poi essere schierato al fianco di Cipruss, beh, è qualcosa di fantastico, pensa che questo ragazzone qui ha un’esperienza di due olimpiadi alle spalle, tra cui l’ultima a Torino, molte partite disputate con la propria nazionale e, molta voglia di fare bene alle spalle… ne ho di cose da imparare sai! Io posso insegnare loro, se così si può dire, che non sono da soli in questa squadra, che io e i miei compagni ovviamente vogliamo riunire tutte le nostre forze per portare a casa il più possibile in termini di risultati e prestazioni…

Si ringrazia l’Emisfero Ipermercati Asiago e Matteo Tessari per la disponibilità concessa.