Universiadi Torino 2007: Italia – Kazakistan

di Alessandro Seren Rosso

Prima uscita alle Universiadi per l’Italia del tandem Liberatore – Chizzali e per il Kazakistan guidato dalla balaustra da Valeri Kirichenko.
Dopo una prima fase di studio al quarto minuto in situazione di penalità differita si fa pericoloso il Kazakistan con un tiro di Zlobin ben assistito da Starchenko e ben bloccato da Baur. Esce per due minuti Thomas Dantone (ostruzione) e il Kazakistan passa in vantaggio: dopo un tiro dalla distanza di Starchenko la difesa spazza male il disco e Zlobin è il più lesto a spingere il disco in rete.
Al sesto minuto in situazione ancora di penalità differita Adami scende sulla destra e prova la conclusione di potenza ma Khudyakov ribatte con il gambale. L’Italia è così in powerplay a causa di un gancio fischiato contro Kiberlein e impegna severamente Khudyakov in due occasioni prima con De Biasio dopo una bella azione corale e poi con Egger con una conclusione dalla blu.

Al nono minuto di gioco è ancora l’Italia a rendersi pericolosa con una bella discesa centrale di Caletti che viene messo giù con le cattive da Savchenko che viene spedito in panca puniti per due minuti. Nonostante l’inferiorità numerica è il Kazakistan a rendersi pericoloso con un’azione in velocità di Abdulayev ribattuta benissimo da Baur che si supera sul tiro conseguente al rebound, a opera di Shakhov. Il powerplay dell’Italia è inconcludente e al 10’18" un fallo di Covolo ristabilisce la parità numerica e in quattro contro quattro l’occasionissima è per Sottsas: la stecca di Fadeyev si rompe proprio mentre sta arrivando il giocatore altoatesino, il cui tiro però si stampa contro la traversa. In questo caso il Kazakistan è stato davvero fortunato ma la sorte si riprende quello che ha dato in precedenza quando al quindicesimo, dopo un paio di interventi di Khudyakov su Andergassen e su Bustreo, un tiro di Egger si impenna e termina la sua corsa in rete dopo aver colpito proprio Bustreo. Il gol è stato fortunoso ma il pareggio tutto sommato è meritato per l’Italia.
Dopo il conseguente ingaggio a centro pista il Kazakistan è determinato a riportarsi in vantaggio e dopo soli venti secondi Baur è chiamato a una difficile parata su Shin ben assistito da Mogilnikov. Al diciassettesimo sono ancora i kazaki a far tremare la difesa avversaria: a Starchenko viene concessa troppa libertà nel giocare il disco e dopo essersi spostato dalla destra alla sinistra della pista lascia partire un tiro che si stampa sulla traversa prima di terminare la sua corsa oltre le balaustre dietro la porta di Baur. Trenta secondi dopo l’Italia va via in velocità ma Mascarin manca clamorosamente la deviazione sottoporta.
E’ questa l’ultima emozione del primo periodo che si conclude con le squadre in pareggio, risultato che rispecchia l’andamento della prima frazione.

Il secondo tempo inizia con i kazaki in powerplay dato che dopo una ventina di secondi viene fischiata una penalità a Egger per gancio ma appena le squadre tornano al completo l’Italia ci prova ancora, questa volta con Sottsas, ma il tutto è vanificato da un grande intervento di Khudyakov. Al quarto minuto il Kazakhstan trova l’azione in velocità presentandosi davanti a Baur con due giocatori ma Mogilnikov pecca di egoismo e non serve Shin libero sulla destra. Dopo un paio di minuti viene fischiata ancora una penalità contro l’Italia, più precisamente a Zandonella, ma il Kazakistan non riesce a rendersi pericoloso. Al 9’50", in parità numerica, l’Italia si rende pericolosa in avanti quando viene servito Zandonella a rimorchio sulla blu e Khudyakov è bravissimo a ribattere la conclusione del difensore in forza al Cortina. Il portiere kazako si ripete una manciata di secondi più tardi su uno slap di Rainer. La partita scorre fino al tredicesimo quando ancora Rainer sbagliando uno slapshot sbatte la stecca contro il ghiaccio spaccandola e lasciando un contropiede a Starchenko che però dopo aver fatto sdraiare Baur sul ghiaccio gli tira contro i gambali. Al quindicesimo è l’Italia a spingersi in avanti con una grande azione di Covolo che calcia il disco sulla stecca per saltare l’uomo ma dopo la bella azione del giocatore di casa Khudyakov si oppone con un’altrettanto bella parata. Al 17’28" due minuti di penalità a Mascarin per gancio e dopo trenta secondi l’Italia è in affanno a causa di un bel passaggio di Strelchuk per Savchenko proprio davanti a Baur che ben piazzato ribatte con il corpo. In chiusura di secondo periodo però il Kazakistan riesce a concretizzare la superiorità territoriale: al 19’50" l’Italia sbaglia il cambio e lascia gli avversari in tre contro uno; Mogilnikov scende così sulla sinistra e serve l’accorrente Shin libero di scaraventare il disco alle spalle di Baur. Il secondo periodo si chiude così con i kazaki meritatamente in vantaggio.

Nella terza frazione l’Italia scende sul ghiaccio determinata a recuperare il disavanzo ma dopo quattro minuti gli avversari trovano il terzo gol della partita: Baur è bravissimo a deviare con il gambale il tiro di Cherepanov ma non può davvero nulla sul secondo tentativo di Abdulayev. Un minuto più tardi il Kazakistan va vicinissimo a chiudere definitivamente la partita con una botta da fuori di Kiberlein che però colpisce in pieno l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere azzurro. Il Kazakistan ha ormai tirato i remi in barca e non succede nulla di degno di nota fino al 9’28" quando Khudyakov compie una grandissima parata di guanto su un tiro di Adami. Il portiere kazako si ripete due minuti più tardi, in situazione di parità numerica, pinzando una conclusione dalla blu di De Biasio. La partita finisce praticamente qui: nonostante la grinta degli azzurri il Kazakistan si chiude bene e respinge gli assalti e a nulla serve far uscire Baur in luogo di un giocatore di movimento.
Vittoria meritata per il Kazakistan, che si è rivelato troppo forte per l’Italia che ha comunque disputato una buona partita ma che ha dovuto fare i conti con un Khudyakov in forma strepitosa, che ha parato davvero tutto il parabile. Per i kazaki buone prestazioni da parte di Mogilnikov e Savchenko, per gli azzurri bene Covolo e Caletti, impiegato forse troppo poco. In ombra Dorigatti e Fontanive.