Rangers-Ottawa: interviste post partita

di Matteo Bertoni

Dopo una strana partita che Ottawa stava vincendo 5-0 fino al 3.29 del terzo periodo, e con i Rangers che segnano 4 goal in poco piu’ di 7 minuti, per poi subire la sesta rete a porta vuota, abbiamo avuto l’opportunita’ di parlare con Shanahan e Jagr dei Rangers, e con Alfredsson dei Senators.

HT: Avete avuto paura quando loro hanno segnato il quarto goal?
ALFREDSSON: Ovviamente, quando vedi i tuoi avversari rimontare 4 goals, la situazione non e’ facile. Ma Emery ha tenuto duro e noi tutti abbiamo fatto un buon lavoro negli ultimi 7 minuti. Certamente, dopo il loro secondo goal hanno cominciato a fare un force-checking costante con tre linee, specialmente contro i nostri difensori, e ci sono arrivati vicini. Bisogna ricordare, pero’, che abbiamo fatto una buonissima partita nei primi 45 minuti.
HT: Era solo una questione di resistere difensivamente negli ultimi 7/8 minuti?

ALFREDSSON: Si, ci siamo seduti troppo presto all’inizio del terzo periodo, non giocavamo bene sull’uomo sotto porta, e loro ne hanno approfittato. Meno male che siamo riusciti a calmarci negli ultimi 5 minuti e giocare come dovevamo. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio, e forse fa parte della natura umana rilassarsi quando pensi che ormai la partita sia a tuo favore, ma e’ sbagliato, lo sappiamo.
HT: Per voi, questa partita e’ da considerarsi solo come una vittoria e come un campanello d’allarme per quello che e’ successo nel terzo periodo?
ALFREDSSON: Questi sono due punti importanti. Lo sappiamo bene quello che ci puo’ capitare se ci fermiamo di giocare troppo presto, ma stasera i due punti li abbiamo incamerati. Ed ora pensiamo alla prossima partita.

HT: Che impressione hai del vostro inizio di partita?
SHANAHAN: Secondo me abbiamo avuto un buon inizio. Nei primi 10-12 minuti abbiamo giocato bene. Ma appena loro hanno segnato il primo goal, noi ci siamo come “rimpiccioliti”, e loro sono stati bravi a schiacciarci.
HT: Hai sentito che ci fosse una buona chimica nelle linee provate nel terzo periodo o era solo la disperazione?
SHANAHAN: Mah, in quel momento tutte le quattro linee sembravano girare alla grande. Personalmente, giocare con Nylander mi e’ piaciuto. E comunque, siamo riusciti a schiacciarli bene nel loro terzo. Ora dobbiamo riuscire a fare una partita intera cosi’. Loro sono stati fisici nella prima parte della partrita, e penso che noi abbiamo commesso l’errore di fare troppo backcheck. Secondo me quello e’ stato il maggiore errore, e non la mancanza di grinta o quant’altro.
HT: Che cosa era imbarazzante per voi sul 5-0. il punteggio o la mancanza di reazione?
SHANAHAN: Il punteggio era imbarazzante. Non so se stavamo giocando al meglio, semplicemente non eravamo in partita. Emery ho fatto un paio di grandi parate nel secondo periodo, e noi difendevamo senza la giusta determinazione. Dopo la partita con gli Islanders volevamo davvero cambiare registro, specialmente giocando in casa, e se c’e una lezione che dobbiamo imparare da stasera e’ di non entrare in panico quando c’e’ ancora tempo. Abbiamo dimostrato con i fatti che eravamo ancora in partita. Dopo che eravamo sotto di un paio di goals, e’ entrata in ballo la frustrazione e siamo entrati in panico, ed Ottawa ha avuto facili occasioni per segnare il quarto e quinto goal. Giocando a New York senti la pressione, vuoi subito pareggiare una gara che stai perdendo, ed invece si dovrebbe pazientare. Non mi e’ piciato per nulla il nostro atteggiamento. Noi non abbiamo giocato con ordine e loro hanno costruito un grande vantaggio. Dovremmo giocare con piu’ esperienza in certi frangenti.

HT: Che cosa e’ passato nella mente di voi giocatori quando eravate sotto 5-0 all’inizio del terzo periodo?
JAGR: Si, loro erano sul 5-0, ma non penso che il risultato rispecchiasse esattamente come le cose erano andate sul ghiaccio fino a quel momento. Eravamo stati parecchio sfortunati, Emery aveva fatto dei grandi interventi ed avevamo anche colpito un palo. Non avevamo avuto un rimbalzo del puck a nostro favore, ma poi tutto e’ cambiato nel terzo periodo.
HT: Pensi che sia stato piu’ importante il fatto che le linee siano state rimescolate o l’orgoglio di voi giocatori l’elemento trainante nella rimonta?
JAGR: Probabilmente il fatto che non avevamo piu’ nulla da perdere ha fatto da traino per il cambio di linee, e tutte e quattro hanno pensato solo a segnare.
HT: A fine partita vi rimane piu’ l’amaro in bocca per non aver conquistato nemmeno un punto, o la soddisfazione e consapevolezza che potete raddrizzare anche partite che ormai sembrano finite?
JAGR: Dipende da noi come considerare le partite. Per ora e’ la delusione che prevale.
HT: Come spieghi il fatto che tutti i goals siano stati ottenuti di forza da giocatori della terza e quarta linea?
JAGR: Non importa come si ottengano i goals in certi momenti…
HT: Pensi che questa partita possa aprire nuovi orizzonti per quanto riguarda le responsabilita’ e la composizione delle varie linee d’attacco?
JAGR: Lo chiedi all’uomo sbagliato. E’ una domanda da fare al coach. Io non faccio le linee. A volte mi piacerebbe, pero’…