Valpellice – Merano: il commento

di Paolo Vola:

A Torre Pellice non si passa… e questo vale per tutti, Sua Maestà Merano compreso.
Già, impresa epica quella di ieri sera in un Cotta Morandini avvolto da oltre 1.700 spettatori accorsi per godersi il 14° risultato utile consecutivo (a -1 dal record di Di Fazio e Da Rin).
La Valpe prima annienta la aquile, poi crolla e va sotto, poi resuscita a pareggia.
Ma andiamo con ordine: priva di Silva qualificato, Babic e Covolo fuori combattimento e con Grossi, Meneghetti, Mosele a regime ridotto (nel corso del match la Valpe perderà pure Petrov!) la Valpe affronta la capolista a sua volta priva di Alderucci (squalifica) e Tambjievs (infortunato).
Il primo periodo viene gestito dalla Valpe in maniera sopraffina ed ordinata, al 4’ Pozzi devia alle spalle di Russo un goal in decking davanti porta in powerplay, dopo conclusione ficcane di Lyness ed assist di Di Stefano.

Il Merano reagisce, ma un super Demetz (ancora a livelli altissimi) ed un’attenta retroguardia che chiude ogni varco (Laine e Tremolaterra su tutti, poi un Lyness in formato tutta-pista) chiudono il primo periodo con un sottoscrivibile 1-0.
Il secondo drittel è decisamente più cardiopatico.
Dopo 1’ il raddoppio Valpe è cosa fatta grazie ad un tiro radente del neo-bomber Pozzi su assist di Mosele e Laine che s’infila fra gambale a palo ala destra di Russo; ma dopo apena 1’ il 3-0 sembra un sogno ad occhi aperti: fuga solitaria di Mighty Mike lanciato a rete dal dynamic-duo Grossi-Meneghetti ed è 3-0 a mezza altezza in 1 contro 0 per la Valpe!
Fin qui tutto bene.
Al 32’ la partita cambia registro: Laine nell’angolo si procura una penalità (differita) per cross-checking sul cui seguito, replica con carica scorretta su un avversario. La reazione del Merano è violenta e scoppia una rissa in cui a farne le spese sono Laine (2+2), Di Stefano corso in suo soccorso (2+2) e Capitan Grossi (atterrato da un pugno di Knight e saggio a non reagire). Da parte meranese si siede in panca Saul (2+2) ma l’uppercut di Knight con successive provocazioni sono, secondo il parere di Virgillitto, a norma di regolamento (nemmeno 2’!!).
La ripresa del gioco, fra urla, proteste e scaramucce costa alla Valpe un doppio colpo: prima Ansoldi su assist di Gallace, poi Palla su assist di Gallo segnano in 2’ in decking davanti porta un 3-2 che fa tremare… sarà dura.
Il terzo tempo vede infine la Valpe perdere per strada anche Petrov e dover reggere le discese meranesi con 6 attaccanti e 4 difensori (di cui solo 7 titolari delle prime 2 linee!!).
La Valpe però ha cuore, grinta e determinazione da vendere e i meranesi devono aspettare fino al 55’ per passare, momento in cui Meneghetti va in panca per un futile fallo di tripping, mentre Ansoldi ed Oberdorfer paiono dare alla Valpe una superiorità sfruttabile. Invece no, una dormitina difensiva e Pixner tutto solo infila il disco in gabbia per il 3 pari.
La sindrome da 3° tempo pare cogliere ancora i Bulldogs quando dopo 35"Gallo fulmina Demetz da centro pista mettendo all’incrocio un disco che coglie il portierone di Selva di sorpresa: 3-4, e mancano solo 4 minuti.
Ma non avevamo forse detto che questo è un gruppo straordinario, che può compiere imprese epiche? Eccovi serviti: al 57’ powerplay per la Valpe grazie a Kiki Timpone seduto in panca per slashing con Mosele che innesca Di Stefano, passaggio centrale a Grossi che batte raso ghiaccio i meranesi tutti in una volta: esplosione di gioia del Cotta e 4-4 della riscossa.
I restanti 2’ scivolano su un paio di azioni su cui è più il Meano che la Valpe a rischiare: alla fine tutti contenti perchè, ora non ci sono più alibi, questa è una grande, grande Valpe!

4’36’’ (V) Pozzi (Lyness, Di Stefano)
21’01’’ (V) Pozzi (Mosele Laine)
22’53’’ (V) Di Stefano (Meneghetti, Grossi)
34’59’’ (M) Ansoldi (Gallace)
35’45’’ (M) Palla (Gallo)
55’02’’ (M) Pixner
55’37’’ (M) Gallo
57’23’’ (V) Grossi (Di Stefano, Mosele)

Tiri: Valpe 30 – Merano 37
Penalità: Valpe 26 – Merano 26
Spettatori: 1.750