Capitan Parco… suona la carica!

Intervista a John Parco

di Franca e Seba P.

Questa sera abbiamo assistito ad una gara molto spettacolare e molto intensa in cui non sono mancati i colpi di scena, ma quello che ancora una volta mi ha colpito di più è stato vedere in campo un “giovanotto” di 35 anni che si dannava l’anima per recuperare dischi, compieva lunghe cavalcate verso la porta avversaria, offriva assist incredibili e, compieva giocate d’alta scuola… sto semplicemente parlando di John Parco, capitano e veterano degli stellati, vero cuore di questa squadra e della 1° linea! Mi ha concesso molti minuti del suo tempo sotto una luce “fioca”, ma ci siamo divertiti entrambi con quest’intervista…

H.T.: Ciao John, analizziamo questa gara: un 1° tempo molto equilibrato, molte occasioni per entrambe le formazioni, altri due tempi in cui forse avreste potuto concretizzare le occasioni che vi sono capitate. Ultimamente siete sempre costretti ad inseguire negli ultimi minuti finali… questa volta l’impresa non è riuscita però…

J.P.: E’ vero, anche stasera abbiamo avuto moltissime occasioni per segnare, ma purtroppo stiamo attraversando un momento molto delicato in cui il disco non vuole saperne di varcare la linea blu avversaria. Siamo in ogni caso sulla strada giusta, la squadra ha dato di nuovo tutta se stessa, ognuno dei miei compagni ha messo in campo il proprio potenziale massimo, di più non si poteva chiedere questa sera… siamo ad ogni modo contenti di noi stessi, del nostro impegno, le cose lentamente stanno iniziando a funzionare e il buon umore sta tornando a livelli normali!

H.T.: 14 goal e 14 assist in 28 partite rappresentano il tuo bottino stagionale fino a questo momento, sei il capitano e il veterano di questa squadra, il cuore della prima linea, stai probabilmente attraversando una delle tue migliori stagioni in giallo-rosso, ma quali sono le tue potenzialità al momento?
J.P.: Personalmente le cose stanno andando abbastanza bene. Fisicamente mi sento in forma, purtroppo la mia squadra non si trova in una buona posizione in classifica e questo mi dispiace molto. Sono contento della stagione che sto disputando, spero di poter continuare in questo modo e se possibile di migliorare sempre di più, ma quello che è più importante è che la squadra migliori, il resto conta poco… i dati personali contano relativamente, m’interessa di più vedere che la mia squadra cresce dal punto di vista del gioco, della capacità di realizzare punti, che tutto in generale giri a dovere!

H.T.: Nelle ultime gare si sono visti dei netti miglioramenti in entrambi i reparti, ottime prestazioni e in più è emersa la vostra capacità di non arrendervi mai e la vostra grinta… che cosa è cambiato rispetto a due mesi fa?
J.P.: Tutti dicono che solo nelle ultime gare si è visto un Asiago in crescita, ma non sono d’accordo, perché è già da un bel po’ di tempo che la squadra sta crescendo, ad esempio a Collalbo 2 settimane fa abbiamo dominato per 40 minuti salvo poi perdere per 8 a 0, contro il Bolzano quel 3 a 2 è stato un po’ bugiardo perché abbiamo disputato una gara molto positiva, contro l’Alleghe sabato scorso hai visto anche tu quanta sfortuna abbiamo avuto e poi le gare di questa settimana tutte nel complesso molto buone.. Speriamo di continuare su questa strada, la cosa più importante è che tanti giocatori giovani stanno crescendo e i miglioramenti sono molto evidenti, mi auguro che il futuro per noi sarà più roseo.

H.T.: Vederti giocare in campo è uno spettacolo per gli occhi, è evidente il tuo attaccamento alla maglia giallo-rossa.. grintoso, tenace, dotato di un controllo del disco sopraffino… ma cosa significa per te Asiago? Hai passato gran parte della tua vita quassù…
J.P.: Ormai Asiago è la mia casa, mi sento asiaghese al cento per cento, un asiaghese D.O.C., nella mia carriera all’estero questa squadra è sempre stata nel mio cuore, è sempre stata la mia preferita. Sai ho iniziato qui la mia carriera, ho conosciuto qui mia moglie, ora sono di casa e sono molto attaccato a questa maglia..

H.T.: Negli ultimi anni si è preferito dar maggior spazio agli stranieri mettendo da parte i vivai locali.. credi sia solo questo il motivo per cui in questo periodo ci sono poche stelle italiane nel campionato, rispetto agli anni 80-90?
J.P.: Attualmente abbiamo i vari Scandella, Pittis, Narcisi che sono le nuove generazioni. Abbiamo visto come Giulio (Scandella) all’Olimpiade abbia ben figurato seppur per poco a causa del suo infortunio, Jonathan lo possiamo osservare ad ogni partita, sono tutti giocatori di grandissimo livello, saranno loro a diventare i prossimi “Orlando, Simioni ecc”, senza dubbio! Per quanto riguarda i veri e propri italiani, quelli che meritano trovano sempre spazio in questo campionato, noi dobbiamo dare l’opportunità di giocare a chi è disposto a far sacrifici, come quelli professionisti. Qui da noi purtroppo sono molto pochi, però speriamo che nel futuro la situazione migliori, che ci siano più giocatori italiani all’interno delle nostre squadre.. per esempio i nostri Fabio Testa, Matteo Tessari, Toio (Vittorio) Basso rappresentano il futuro, hanno il talento per emergere, bisogna aiutarli, e io auguro loro di riuscire a giocare al livello degli stranieri migliori! Per me è un privilegio poter giocare accanto a delle giovani promesse, dare a loro quel piccolo tocco in più per farli diventare titolari della squadra del futuro… che spero per loro sarà sempre questa!

H.T.: Alla luce dei risultati fino a qui ottenuti e delle prestazioni sempre più convincenti, quali sono i vostri obiettivi? A che cosa puntate a questo punto?
J.P.: Semplicemente vorremmo migliorare ad ogni partita, mi auguro che arrivi anche qualche risultato, sono convinto che qualche vittoria presto la otterremo se sapremo continuare a giocare come ad esempio stasera e l’altra sera con il Milano..

H.T.: “Formula del campionato”: secondo voi addetti ai lavori, la formula di quest’anno è adatta per le qualità delle squadre presenti?
J.P.: Credo che adesso sia presto per giudicare, dovremmo aspettare la fine del campionato per poter esprimere un giudizio… ti posso solo dire che è molto fantasiosa come formula, ogni anno è sempre diversa, probabilmente chi di dovere vuole alzare il livello d’interesse e forse ci sta anche riuscendo… a noi non interessa la formula in sè, c’interessa solo far bene, fare l’impossibile a livello di squadra!

H.T.: Perfetto, tanti complimenti ancora per quello che rappresenti per questa squadra e per i tifosi, che ti adorano…
J.P.: Grazie a te, troppo gentile…

Si ringrazia John Parco e l’Emisfero Ipermercati Asiago per la disponibilità e cordialità concessa.

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