ECC – Intervista a Ivano Zanatta

di Matteo P.

A 7 anni di distanza dalla straordinaria cavalcata dell’Eurolega 99/00, il Lugano torna a giocarsi il titolo europeo. A pochi giorni dall’importante appuntamento abbiamo contattato Ivano Zanatta per fare il punto della situazione.

HockeyTime: L’11 Gennaio, nella città degli Zar, prenderà il via l’edizione 2007 del SuperSix. Quali sono le sue sensazioni a poco più di una settimana dal debutto?
Ivano Zanatta: Le sensazioni sono buone, la squadra è pronta e i giocatori sanno che questa è un’occasione che capita raramente nella vita. Per questo motivo la prenderemo proprio con questo spirito qui, andando là a cercare di fare il massimo possibile.

HT: Il Lugano è inserito nella Hlinka Division assieme a Färjestad e Bars Kazan: su quali armi dovrà puntare la sua squadra per centrare la finale?

IZ: Sicuramente sulla concentrazione e sulla massima disciplina in quello che è l’impianto tattico, perchè di fronte a queste squadre il primo errore può costare caro.

HT: La sua formazione si presenta a San Pietroburgo senza alcun rinforzo: si è voluto privilegiare il gruppo oppure non si è presentata nessuna occasione concreta?
IZ: Il gruppo va rafforzato se il gruppo è debole, il gruppo non è debole e perciò non ne vedo il motivo.

HT: In campionato i suoi ragazzi hanno vinto 6 delle ultime 8 partite, dimostrando quindi di aver raggiunto una certa maturità: si può dire allora che l’European Champions Cup capiti al momento giusto?
IZ: Per quello che è il mio approcio, la mia filosofia, arriva sempre al momento giusto perchè ripeto è una grande opportunità che capita raramente nella carriera di un atleta. Sicuramente il fatto di aver vinto 6 delle ultime 8 partite non è negativo, ma per me la cosa più importante è che possiamo partecipare ad un evento così importante.

HT: Nel Dicembre 1995, da giocatore, alzava al cielo la Federation Cup con il Varese… a distanza di 11 anni cosa porta con lei a San Pietroburgo di quell’esperienza?
IZ: Che tutto è possibile… perchè nessuno pensava che una squadra italiana potesse battere il Trencin e il Metallurg Magnitogorsk. Io sono convinto che nell’arco di 60 minuti tutto sia possibile, basta come ho detto prima la massima concentrazione e disciplina e poi tutto è raggiungibile.

HT: In conclusione, cosa si sente di promettere ai tanti tifosi bianconeri che seguiranno la squadra in Russia?
IZ: Che la squadra darà l’anima e uscirà sicuramente con la testa alta e con la dignità dalla pista.

Si ringraziano Ivano Zanatta e l’Hockey Club Lugano per la disponibilità