Dalla Val d’Aosta nuova linfa per l’hockey femminile

di Daniele Gobbi

Prendendo spunto dall’intervista su www.hockey.135.it, abbiamo voluto conoscere meglio questa nuova realtà emergente nel ristretto panorama dell’hockey su ghiaccio femminile, intervistando Vanessa Porinotti, l’organizzatrice delle Linci della Val d’Aosta

Hockeytime: Ci puoi dire come è nato questo progetto?
Vanessa Porinotti: Tutto è iniziato quando ho visto l’amichevole pre-olimpica Italia-Lettonia giocata ad Aosta. E’ stato un colpo di fulmine, non avevo mai visto una partita di Hockey ma mi è piaciuta al punto di voler cominciare a giocare. Purtroppo ad Aosta non esisteva la squadra femminile e così ho deciso di provare io a farla nascere.

HT: Come va il reclutamento delle componenti della squadra? Quante ore a settimana avete a disposizione per gli allenamenti?
VP: Il reclutamento va a momenti, a volte riceviamo molte richieste e a volte passa parecchio tempo senza che nessuno ci contatti. Ci alleniamo 4 ore a settimana ma visto che il nostro livello anche nella pattinata non è dei migliori cerchiamo di andare a pattinare il più possibile.

HT: Come è avvenuta l’opera di propaganda del vostro progetto?
VP: Per informare la gente della nostra iniziativa abbiamo stampato dei volantini che ormai tappezzano Aosta e dintorni. Anche attraverso il passa parola e alcuni articoli sui giornali locali siamo riuscite a informare la nostra regione che l’Hockey femminile esiste. Nella bacheca del Palaghiaccio ci è stato riservato uno spazio dove abbiamo inserito alcune foto degli allenamenti e il mio numero per contattarci ed avere informazioni.

HT: Qual è l’obiettivo più vicino che vi siete fissate? E il programma per la prossima stagione?
VP: Per il momento il nostro principale obiettivo è giocare il campionato 2007/2008. Abbiamo iniziato tardi e anche per il livello generale abbiamo deciso di non iscriverci già quest’anno ma di prepararci al meglio per poterlo fare l’anno prossimo. Avvicinarsi all’Hockey a 26 anni, come nel mio caso, non permette di arrivare facilmente alla preparazione di chi questa passione la coltiva sin da piccola, ma ce la metteremo tutta per essere competitive il più possibile.

HT: Vi autofinanziate o siete riuscite a trovare degli sponsor che sostengono questo progetto?
VP: Ci stiamo autofinanziando ma fortunatamente abbiamo iniziato a trovare qualche sponsor. Autofinanziarsi è difficile, coprire i costi degli allenamenti e dei tesseramenti diventa gravoso per chi comunque nella vita di tutti i giorni ha già tante spese. Gli sponsor ci danno una mano ma non sono comunque sufficienti. Siamo però ottimiste per il futuro, dal momento che faremo il campionato dovrebbe muoversi qualcosa in più.

HT: Avete avuto sostegno/visibilità/appoggio da parte dei media locali?
VP: Dobbiamo ringraziare i media locali e anche "La Stampa" che si sono interessati alla nostra iniziativa e ci hanno appoggiato e dato visibilità.

HT: Quali sono le sensazioni che hai ricevuto finora?
VP: Bisogna ammettere che l’Hockey è uno sport molto duro, richiede un’ottima preparazione atletica e non si presenta come tipicamente femminile. Le ragazze iniziano con molto entusiasmo ma molte si rendono conto in fretta che forse non sono adatte per questa attività. Quindi ho attraversato periodi di grande positività e momenti veramente sconfortanti per l’andare e venire di persone che cominciavano e che scomparivano dopo 2 allenamenti. Anche il fatto di autofinanziarsi per molte è un costo troppo alto. A volte penso che forse è difficile trovare persone che siano ancora capaci di prendere un impegno e portarlo a termine nonostante i sacrifici che può comportare.

HT: Seguite il campionato femminile? Avete già stretto legami con le vostre prossime amiche/rivali? Per chi simpatizzate? Quale giocatrice reputate la migliore?
VP: Ci stiamo organizzando per andare a vedere una partita. Purtroppo non riusciamo a seguire le ragazze perché non viene data loro abbastanza visibilità e quindi l’unico modo per poterle vedere resta andare a vedere le partite che come è ovvio comporta dei costi che nella nostra attuale situazione sono difficili da ammortizzare. Triste vero!

HT: Quali misure adotteresti per risollevare l’hockey femminile nell’occidente e in Italia in generale?
VP: Appunto visibilità! I media, i programmi di sport televisivi devono dare all’Hockey lo spazio che si merita. Siamo una nazione che vive di calcio, ma grazie a dio ci sono un mondo di altri sport. Già nelle scuole bisognerebbe spingere i ragazzi e le ragazze a provare questo sport così veloce, così duro e così divertente. Anche le Istituzioni e la FISG dal canto loro potrebbero aiutare coloro che si avvicinano a questo sport magari rendendolo meno oneroso.

HT: Come vedete il vostro movimento tra 2-3 anni?
VP: Non possiamo che essere ottimiste: vorremo aggiungere alla nostra squadra, la sezione giovanile femminile per far si che tutto quello che abbiamo creato finora abbai un futuro, che l’hockey abbia un futuro in Valle d’Aosta e non solo.

HT: Chiudiamo con un tuo appello
VP: I nostri volantini intitolano:
SEI UNA RAGAZZA GRINTOSA?
L’HOCKEY SU GHIACCIO POTREBBE ESSSERE IL TUO SPORT?
TELEFONA 339/1387094

Ragazze non perdete l’occasione di praticare uno degli sport più veloci e belli al mondo!! Vi garantisco che avrete delle soddisfazioni enormi!!

Ringraziamo Vanessa Porinotti della disponibilità, augurandole di trovare tante altre ragazze con la sua stessa grinta e passione!

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