La settimana NHL

di Monica.

Lunedì si giocano soltanto due partite: a Detroit i Red Wings escono soltanto nel terzo periodo e con due goal in inferiorità numerica regolano i Dallas Stars per 2-1.
A Los Angeles invece tutte le marcature avvengono durante il secondo periodo ma la partita dei Kings contro i Devils termina con il risultato di 2-2 ai tempi regolamentari. L’overtime non basta e quindi si va agli shootout dove grazie alla realizzazione da parte di Frolov sono i Kings ad avere la meglio mentre per i Devils è la quarta sconfitta consecutiva.
Per quanto riguarda le partite di martedì, Atlanta per la seconda volta in tre gare getta al vento il vantaggio e si fa raggiungere dai Rangers che forzano il gioco all’overtime. Qui però Holik non ha pietà e fa valere la classica “legge dell’ ex”: i Trashers vincono quindi per 5-4.

Non va meglio nemmeno ai rivali dei Rangers, gli Islanders, che perdono per 3-2 contro i Penguins nella serata in cui Sidney Crosby ritorna on the ice dopo l’infortunio che lo aveva fermato per le tre precedenti gare e Armstrong segna la sua prima doppietta stagionale.
A Washington i Capitals pongono fine ad un digiuno durato sei gare e schiacciano Tampa Bay per 5-2. In questa partita brilla il portiere di Washington, Kolzig, autore di 48 parate.
Serata molto impegnata anche per il goalie Tim Thomas, autore di 45 salvataggi che hanno permesso ai Bruins di vincere sui Leafs per 4-1 ed ancora una volta risultano essere la bestia nera di Toronto.
Nella serata che vede gli Oilers ospitare i Ducks di Chris Pronger è quest’ ultima la squadra ad avere la meglio andando a vincere per 3-2 all’overtime. Pronger, uno tra i protagonisti indiscussi del mercato estivo, aveva spezzato il cuore dei fans di Edmonton per la sua clamorosa richiesta di essere ceduto nei giorni immediatamente successivi alla sconfitta nelle finali di Stanley Cup ed è stato accolto da numerosi fischi sia al suo ingresso nel rink , sia ogni volta che toccava il puck, tuttavia il difensore non è stato minimamente infastidito da questa situazione ostile ed anzi ha anche fornito un assist per il goal di Selanne.
Migliore fortuna hanno trovato invece il resto delle squadre canadesi in gara martedì: i Canucks grazie alla realizzazione di Naslund e al secondo shutout stagionale di Luongo superano i Blue Jackets per 1-0.
I Flames sconfiggono gli Avalanche per 5-2 in evidenza per Calgary Phaneuf e Kiprusoff.
Un Gerber in grande spolvero aiuta i Senators a vincere sui campioni uscenti di Carolina per 4-1, mentre i Canadiens, dopo una partita terminata senza reti ai tempi regolamentari vince agli shootout per 1-0 sui Panthers. Anche in questa gara il goalie degli Habs, Huet, è stato autore di una prestazione più che convincente.
Chiude la serie delle partite del martedì l’incontro tra gli Sharks ed i Blues. La squadra di San Jose supera per 2-0 St. Louis che si trova in grande difficoltà nel capitalizzare le occasioni tanto che nelle ultime due partite ha messo a segno soltanto un goal.
Nessun riposo per gli Sharks che scendono nuovamente sul ghiaccio anche mercoledì, e ancora una volta sono costretti a fare a meno del “Cheechoo train” (per lui il ritorno sarà molto probabilmente Sabato notte contro Detroit), ma questo non li ferma e guadagnano la quarta vittoria consecutiva questa volta contro i Wild. Per la squadra di Lemaire i dati preoccupanti sono sia la sterilità dell’attacco che ha totalizzato il numero più basso di tiri in porta dall’inizio della regular season (16), sia il fatto che questa è la terza sconfitta nelle ultime quattro gare.
Ruutu regala a Savard la sua prima vittoria da nuovo head coach dei Blackhawks che nonostante la partita sofferta si impongono per 2-1 contro Dallas.
Chiude la serata Nashville che continua il suo grande momento di forma e consolida la sua terza posizione nella Western Conference con una vittoria (3-2) sui Flyers i quali, al contrario dei Predators, sprofondano sempre di più negli abissi della Eastern Conference. La serata successiva i Predators vincono nuovamente questa volta sui Blues. La nota curiosa è il fatto che gli spettatori a St. Louis erano poco più di 5000 (una tra le peggiori attendance della franchigia) in seguito ad una nevicata che si è protratta per tutta la giornata e che ha quindi bloccato il traffico.
Per quanto riguarda invece i Flyers, giovedì è la notte del riscatto: nonostante la difesa ricca di rookies (Picard e Jonsson per citarne alcuni), grazie alle reti di Robitaille, Gagne e Knuble guadagnano due punti preziosi a spese dei New York Islanders.
Tornano di scena gli Oilers sempre al Rexall Place dove nella gara precedente erano stati sconfitti dai Ducks dell’ex Pronger, ma ancora una volta la storia non cambia anzi, questa volta è proprio il caso di dirlo, sono travolti dalle Valanghe di Colorado per 7-3. Per gli Avalanche doppietta di Arnason che supera così Clagary e Vancouver nella NorthWest Division della Western Conference, quest’ultima sconfitta per 2-1 da Anaheim dove ancora una volta si mette in evidenza Getzlaf al suo secondo game-winner goal.
A Raleigh dopo due tempi in equilibrio si decide tutto nel terzo periodo dove due goal da parte di Williams e Belanger (insieme alla precedente doppietta di Cole) permettono a Carolina di superare i Canadiens.
Washington termina 4-3 su Dallas e per il portiere dei Capitals Kolzig è soddisfazione doppia in quanto grazie a questo risultato batte l’unica franchigia della NHL contro la quale non aveva ancora portato a casa i due punti.
Con lo stesso risultato ma con la partita terminata agli shootout i Bruins continuano il loro momento positivo e questa volta sono i Lightning che si devono arrendere, il goal decisivo è del rookie Kessel.
Le restanti partite si contraddistinguono per le numerose reti realizzate dalla squadra vincente: Phoenix grazie anche ad un goal e tre assist di Nagy (che tra l’altro era stato utilizzato molto poco da coach Gretzky nella precedente partita) si impone sui Los Angeles Kings per 7-4.
Ottawa a valanga su Florida (6-0) che d’ora in poi starà molto attenta a Heatley: il canadese infatti sembra avere il goal facile contro la squadra dei Panthers dato che sei giorni fa ha realizzato un hat trick mentre la notte scorsa una doppietta. Se gli stessi Panthers non stanno avendo una grande stagione (è la terza partita consecutiva in cui non realizzano nemmeno una rete), c’è da dire che Ottawa dopo un inizio in sordina sta crescendo notevolmente in quanto è alla sesta vittoria nelle ultime sette gare.
Chiudono la giornata i cinque schiaffi rimediati da Toronto ad opera di Atlanta.
Nei Trashers c’è da notare il momento di forma di Hossa che ha realizzato un hat trick ed un assist. Ma la vittoria su Toronto è anche una grande iniezione di fiducia soprattutto perché è la prima volta che i Trashers battono i Maple Leafs dal 27 ottobre 2003. Se quindi Hossa è “hot” si può benissimo dire che chi è “not” sono i Leafs i quali,dopo le due sconfitte rimediate ad opera dei Bruins, non sono stati capaci di reagire tanto che hanno totalizzato solo un goal nelle ultime tre gare. Come ha detto il capitano Sundin al termine della partita “c’è molto lavoro da fare”.