Uno spazzacamino tra gli stellati! Valentino Vellar

di Franca e Sebastiano P.

Nell’immediato dopo gara contro le civette di Alleghe abbiamo scambiato quattro chiacchiere con chi di pulizia di camini ne sa veramente tanto.. a parte gli scherzi, “Tino” Valentino Vellar, conosciuto come lo “Spazzacamino”, dopo un anno di stop è tornato a calzare i pattini, fortemente voluto da una società che gli ha dato tanto dal punto di vista sportivo e umano..

Hockeytime: Ciao Valentino, analizziamo la partita di stasera, più demeriti vostri o più meriti dell’Alleghe?

V.V.: Penso che il risultato parli da solo, rispetto alle partite precedenti abbiamo fatto un leggero passo indietro, abbiamo concesso troppo in entrambi i reparti, senza contare che la nostra voglia di vincere era davvero molta.. all’inizio siamo partiti male, abbiamo subito un goal che potevamo evitare e, questo ci ha subito penalizzato pesantemente. Siamo però per fortuna riusciti a tirare fuori l’orgoglio che c’è in noi e a pareggiare.. nel secondo e terzo tempo siamo andati in calare, facevamo fatica ad applicare gli schemi del mister, c’era poca collaborazione tra noi, forse dovuta alla tensione di questo derby e, loro sono stati freddi e precisi nello sfruttare ogni minima nostra distrazione soprattutto nel pacchetto difensivo. Il goal di Harder poi è stata un’autentica doccia gelata, perché nessuno di noi è stato attento e provvidenziale nel fermare il puck. Abbiamo lasciato poi Mike da solo in occasione del goal di Bilotto; lui è stato molto bravo a fermare per ben due volte i tentativi dell’attaccante agordino, purtroppo però per i miracoli non ci siamo ancora attrezzati.. purtroppo abbiamo bisogno di tempo, questa squadra è totalmente rinnovata rispetto l’anno scorso, ci dobbiamo ancora ben amalgamare tra noi e, dobbiamo imparare dagli errori madornali commessi stasera. La media d’età è molto bassa, qui d’altronde l’esperienza conta molto..

Hockeytime: Dopo 14 giornate di sostanziale equilibrio fra le squadre del campionato, tranne il Milano che ha qualcosa in più rispetto alle altre, ritieni ci possa essere un’assoluta protagonista da qui alla fine del campionato?

V.V.: Guarda, io assolute protagoniste non ne vedo, dico solo che forse il Milano è la squadra che ha l’organico più competitivo e che quindi ha più probabilità di conquistare lo scudetto, ma allo stato attuale dei fatti vedo molto equilibrio fra gli altri team, poiché se diamo un occhio alla classifica tre-quattro squadre sono distanziate tra loro di appena 3-4 punti, margine abbastanza ridotto ritengo.. noi dobbiamo a tutti i costi cercare di vincere quelle partite in cui gli altri sbagliano tanto, sfruttare ogni piccola occasione per racimolare punti importanti per darci un po’ di fiato! Purtroppo se le vittorie non arrivano il morale di ognuno di noi scende e, poi è difficile risalire la china.. mi auguro che da qui in avanti il lavoro che stiamo facendo con il mister dia i risultati sperati, sta a noi, comunque, fare il massimo, sempre e ovunque!

Hockeytime: come giudichi le tue prestazioni e il tuo stato di forma attuale?

V.V.: beh, devo dirti innanzitutto che io sono di natura uno che non si arrende mai, mi piace dare tutto me stesso in quello che credo, poi dopo la pausa dell’anno scorso sono tornato rivitallizzato e con l’intenzione di fare del mio meglio. Io non sono un professionista, come saprai ho un’attività lavorativa, che mi tiene impegnato tutto il giorno e, magari può capitare che arrivo il giorno della partita con un po’ di stanchezza che poi si riflette sulle mie prestazioni. Non vuole essere una scusante, ma solo un’attenuante per le prestazioni di noi asiaghesi o italiani che appunto oltre a fare sport lavoriamo pure.. bisogna crescere insieme, come una squadra, i risultati magari non arriveranno subito, ma arriverrano! In ogni caso sono in un discreto stato di forma, il mister ci fa girare le linee spesso, quindi abbiamo tutti la possibilità di mettere in pratica quello che c’è stato insegnato.

Hockeytime: siamo un po’ curiosi stasera..quali sono i motivi che ti hanno spinto a tornare ad indossare i pattini dopo una stagione fermo ai box?

V.V.: eh..me l’apettavo come domanda! L’anno scorso se io fossi rimasto sarei stato in sostanza l’unico italiano, avrei giocato in una squadra molto competitiva ma piena di stranieri e, sinceramente non mi sarei sentito a mio agio. Non è stato solo per questo motivo che l’anno scorso non ho fatto parte del roster; l’anno scorso si faceva allenamento a 12.30, orario proibitivo per me che lavoro spesso fuori Asiago, tante volte mi sono trovato in difficoltà perché non riuscivo a conciliare gli impegni lavorativi con quelli sportivi, mentre quest’anno essendoci molti asiaghesi, essendo l’allenamento alla sera, ho di nuovo creduto in questo progetto portato avanti dalla dirigenza giallo-rossa e ho accettato di tornare a difendere i colori della mia città..poi quest’estate io e Rodeghiero (Bucci per gli amici) ci siamo allenati da soli a secco e, tra un discorso e l’altro entrambi abbiamo voluto tornare a giocare!

Hockeytime: quest’anno a livello arbitrale c’è molta più severità, secondo te è penalizzante o farà diventare l’hockey uno sport più “pulito”?

V.V: io l’hockey l’ho sempre amato per la sua capacità di fare spettacolo, di farti crescere l’adrenalina dentro, ora con questa limitazione si perderà in termini di divertimento..la gente viene a vederti se si diverte e, tu fai questo sport perché ti diverti.. c’è poco da fare! A liello europeo sono già a questi livelli, ora toccherà a noi abituarci!

Si ringraziano Valentino Vellar e la Emisfero ipermercati Asiago per la disponibilità concessa.