Skalica e Slovan: dove sta l’errore?

di Davide:

prima della sosta per la nazionale il ruolino dello Skalica recitava: 2 vittorie in 22 gare, dopo la sosta, 5 successi in 5 giornate…all’opposto, la capolista Slovan aveva perso appena 3 volte, mentre sono sempre 3 le sconfitte negli ultimi 5 turni.
L’incredibile metamorfosi dello Skalica ha soprattutto i nomi di Róbert Liscák, René Skoliak e Peter Kocak, tra i pochi rimasti dalla stagione scorsa, che, in mezzo a un roster fatto da ragazzini, si sono rimboccati le maniche e stanno cercando di dare un contorno dignitoso a una stagione che non condurrà forse la squadra ai playoffs, come capitò l’anno passato, ma almeno eviterà di renderla lo zimbello che stata in questa prima parte di stagione. A parte il Liptovsky Mikulas, squdra dei bassifondi, le vittime dei bianco-verdi sono state Slovan, Poprad, Zilina e nell’ultimo turno il Kosice, sconfitto in casa propria 3-1. Lo Slovan, come detto, perde qualche colpo, ma i 10 punti di vantaggio sullo Zvolen, sconfitto seccamente 4-0 a Poprad domenica, possono fare dormire sonni tranquilli alla capolista, che dal canto suo ha regolato con un perentorio 3-0 i rivali di sempre del Dukla Trencin, che in settimana hanno visto partire il loro giocatore più rappresentativo, Jan Pardavy, che dopo aver giurato fedeltà al club rifiutando una proposta dalla Svezia, si è evidentemente sentito meno fedele di fronte ai rubli della Lokomotiv Yaroslav.

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