Intervista a Filippo Busa

di Cristian Pascottini.

Nell’immediato dopo gara di Pontebba – Asiago abbiamo incontrato un raggiante Filippo Busa nonostante gli evidenti segni di due bastonate sul naso, prezzo da pagare per il gol del vantaggio iniziale e il gol del 5 a 0 finale, che hanno reso l’ala ventunenne protagonista della serata del "Vuerich" assieme alla "propria" linea, la terza, completata da Nick Romano e Simone Donati.

HockeyTime: Prima di tutto complimenti per la tua prestazione: ci puoi fare un commento a caldo su questa vittoria?
Filippo Busa: E’ stata una gran partita, con due gol dell’ex, quindi meglio di così non poteva andare. La squadra ha girato ottimamente ed anche noi della terza linea abbiamo dato un gran contributo: stasera è andato tutto per il verso giusto.

HT: Ci sembri molto soddisfatto di aver realizzato questi due gol alla tua ex squadra, come mai?

FB: Stasera ero motivatissimo nell’affrontare una squadra che non ha creduto in me.

HT: Tu sei di Asiago e loro quest’anno hanno voluto ripartire proprio dai giovani locali: perchè sei qui a Pontebba?
FB: Ad essere sincero quest’estate l’Asiago mi ha fatto una proposta che mi è sembrata una mancanza di rispetto nei miei confronti quindi ho capito che non avevo più niente da dare a loro ed invece il Pontebba ha creduto in me quindi io sono felice di essere qui.

HT: Infatti il tuo campionato fino a questo momento è buono con già tre gol nonostante il passaggio di categoria dalla Serie A2 alla A1: che difficoltà hai incontrato?
FB: Devo dire che non ho trovato grosse difficoltà probabilmente anche perchè l’allenatore c’ha preparato davvero bene quindi non ci sono grosse differenze per me.

HT: La scorsa stagione hai giocato nel Torino protagonista di una stagione deludente in A2: quanto ti ha lasciato quell’avventura?
FB: Ho giocato tantissimo e questo ha sicuramente giovato ma a fine stagione ero fisicamente a pezzi perchè in certe occasioni eravamo in dieci o otto a dover fare una partita intera ed il fisico ne ha inevitabilmente risentito. E’ stata però una buona preparazione per quest’anno.

HT: Quanto è importante per un giovane giocare con atleti di esperienza?
FB: L’apprendimento è costante ed io personalmente imparo molto da Stefano Margoni che è il mio maestro all’interno della squadra ma anche gli stranieri ti aiutano ed insegnano tanto visto che hanno un altro modo di giocare ad hockey.

HT: E come ti trovi con l’allenatore Misha Vasiliev?
FB: Il mister è un grande, da lui c’è sempre da imparare, soprattutto in allenamento quando ci sfida nei rigori ed io perdo sempre dovendo così pagare da bere.

HT: La prossima partita vi vedrà affrontare i Vipers di fronte al pubblico del "Vuerich": andrà diversamente dalla gara di andata (7 a 1 per il Milano, ndr)?
FB: Sarà dura ma ogni partita è una storia a se e faremo di tutto perchè non si ripeta la gara dell’andata. Il nostro pubblico è molto caloroso ed è una motivazione in più per fare bene e dimostrare loro quanto valiamo.