Russian Superleague 2006/07 – Il punto della situazione

di Alessandro Seren Rosso

Riprende il campionato dopo la pausa per la nazionale impegnata nella Karjala Cup, vinta dalla nazionale russa per la prima volta. In concomitanza con la pausa per la nazionale c’è stata anche la prima delle due finestre di mercato che non è stata priva di sorprese.
In testa alla classifica si trova ancora l’Ak Bars Kazan che ha scelto di non rinforzare il roster e ha ceduto i Rybakov e Loginov al Neftekhimik. Al secondo posto segue l’Avangard, che ha ingaggiato Andrei Bashkirov dal Losanna e Khatsey che aveva iniziato la stagione all’Avangard – 2, il farm team dell’Avangard.
Segue in classifica il Sibir Novosibirsk che ha deciso di non cambiare molto della squadra effettuando soltanto un’operazione in entrata e una in uscita: alla cessione dell’attaccante Ponomarev si è contrapposto l’acquisto del difensore Tsulygin dal Salavat, che è quarto in classifica e ha effettuato un mercato decisamente interessante. Sono arrivati infatti dal Khimik Aleksei Shkotov e il promettente Ilya Zubov, dai Florida Panthers arriva il difensore Alexei Semenov recentemente declassato al farm team in AHL. Il Salavat ha messo sotto contratto anche il navigato Kanareikin, dal CSKA, e Aleksandr Yakhanov rientrato alla base dopo l’esperienza in Vysshaya Liga al Toros di Neftekamsk. In uscita è comunque importante la cessione di Belkin al Lada e la cessione del rapporto con Dmitry Zatonsky. Al quinto posto in classifica troviamo il Khimik, che nonostante aver perso due buoni giocatori come Shkotov e Zubov è riuscita comunque a rinforzare la squadra con gli arrivi di Khomitsky dagli Iowa Stars, Ilya Vorobiev dal Metallurg, Voroshin dal Lada e Nesterov dal Dmitrov in Vysshaya Liga.

Sesto posto in classifica per il CSKA, che probabilmente non ha fatto un ottimo mercato ma che rimane una squadra bilanciata. Sono stati ceduti Kanareikin al Salavat, Kudermetov al Metallurg e Romanovsky all’Amur ma in compenso sono arrivati Jiri Marusak dall’Hamè (Repubblica ceca) e Egor Mikhailov dalla Dinamo.
Al settimo posto troviamo il Metallurg Magnitogorsk, probabilmente la squadra vincitrice del mercato grazie all’arrivo di Alexei Kaigorodov, Eduard Kudermetov e Jaroslav Kudrna, a cui si aggiunge lo scambio tra Vyacheslav Zavalnyuk e Vasili Turkovsky effettuato con il Severstal Cherepovets.
In ottava posizione si trova proprio il Severstal, che oltre a Turkovsky, che non si è ambientato a Magnitogorsk, sono stati ingaggiati il portiere Mukhometov e l’ala Petrunin. Segue in classifica il Neftekhimik che si è limitato ad ingaggiare i due giocatori dell’Ak Bars di cui abbiamo parlato in precedenza.
Decima piazza per l’HC MVD, altra squadra che non si è impegnata particolarmente in sede di campagna acquisti ingaggiando soltanto Artem Ostroushko, difensore ucraino lasciato libero dall’Amur Khabarovsk e Ivan Khomutov da Lowell in AHL. L’HC MVD precede la Dinamo che al pari dell’HC MVD non ha speso molto in questa finestra-trasferimenti accontentandosi di ingaggiare il centro canadese Bishai proveniente dai San Antonio Rampage della AHL.
Dodicesimo posto per il Lada, che ha acquistato dalla Dinamo il bielorusso Kukushkin, Belkin dal Salavat e Stepanov dall’Amur, mentre la squadra al tredicesimo posto, l’SKA di S. Pietroburgo, non ha effettuato cambiamenti al proprio roster.
In coda alla classifica il Lokomotiv ha cercato di aggiungere esperienza alla rosa ingaggiando gli espertissimi Igor Ulanov, classe 1969, e Jan Pardavy, slovacco classe 1971. Si aggiunge alla lista dei giocatori ingaggiati anche l’eterna promessa Artem Kryukov, arrivato dal Vityaz, che segue in classifica al quindicesimo posto e ha effettuato alcuni acquisti interessanti: Oleg Kvasha ex-NHL, Erofeev dal Metallurg Novokuznetsk e il giovane Denis Istomin dal Metallurg Magnitogorsk.
Anche lo stesso Metallurg Novokuznetsk ha provato a rinforzarsi ingaggiando Vladimir Gusev dal Lokomotiv, Zhurikov dal Salavat, i fratelli Rybin e Petrov dalla squadra di Vysshaya Liga dello Zauralye Kurgan. Lo stesso discorso vale per il Traktor che ha provato a "tappare i buchi" nel lineup con gli ingaggi di Alban in porta e del difensore canadese Doig. Chiudono la classifica il Krylja Sovetov, in preda a grossi problemi finanziari ma che è riuscito comunque a ingaggiare Alexander Kozhevnikov dalla Bielorussia, discreto giocatore. Ultimo l’Amur che ha deciso di cambiare oltre metà dei giocatori. I tre ingaggi più importanti sono Tyler Moss in porta (lo scorso anno giocò allo Spartak), Denis Shvidky e Ivan Novoseltsev in attacco. Evitare la retrocessione sarà comunque difficilissimo

Tags: