Valpellice – Caldaro: il commento

Cinquantatre tiri e 1 goal. Caldaro – Valpe 4 a 1. Questo potrebbe essere la fotografia di un match dove comunque la Valpe non ha giocato bene, dove non ha fatto funzionare a dovere la sua arma migliore e cioè il powerplay e dove però, bisogna ammetterlo, il Caldaro ha dimostrato di essere una buonissima squadra, dura, veloce e spietata.
Si comincia con la Valpe in biancorosso davanti a 1.850 spettatori che sperano nel sorpasso in classifica; l’assenza di Silva è compensata, anche se non nel ruolo, da Mantovani che si mette in linea con Grossi centro e Mike Di Stefano. La seconda, a sorpresa, vede Petrov affiancato a Meneghetti e a Moro.
Il primo tempo è giocato decisamente sotto tono dai biancorossi; alla seconda penalità (Covolo) è Anadergassen a bucare Demetz e, due minuti dopo, è il canadese Finnerty a raddoppiare con Tremolaterra in panca puniti.
La Valpe è confusa, lenta, stordita, il Caldaro arriva prima su tutti i dischi e lotta come un leone sotto la regia difensiva di un Comploj sempre positivo.

Il secondo tempo si apre con la doccia fredda del terzo goal ospite di Wirth con un non impeccabile Demetz. Poi comincia la partita della Valpe ed è assedio alla gabbia di Eddy che si esalta ed eregge un muro che sembra invalicabile.
Il Caldaro va in affanno, salgono le penalità ma il powerplay valligiano stasera è poco ispirato; serve una magia di Mike Di Stefano sull’asse Lyness – Grossi per dare ossigeno alla Valpe; mancano ancora 4 minuti alla fine del tempo e la rimonta sembra possibile.
Il martellamento continua (21 saranno i tiri alla fine del tempo) ma è proprio SuperMike a fallire l’occasione di ridurre le distanze su sontuoso passaggio smarcante di Lyness.
Il terzo tempo si apre con l’ennesimo powerplay infruttoso dei locali ma il Caldaro regge e anzi comincia a soffrire meno; ci pensa Finnerty con una travolgente azione solitaria a chiudere i conti a otto minuti dalla fine poi, dopo un altro paio di goal "mangiati" nel finale, tutti sotto la doccia.
Che il Caldaro sia una "bestia nera" della Valpe è assodato; che sia squadra ostica e tignosa è stato dimostrato ieri sera pur se privi del loro regista Nail (debuttava il nuovo attaccante Wagstrom); che il loro portiere statunitense Eddy abbia parato di tutto è nelle statistiche…. basta tutto questo per spiegare il passo falso della Valpe?
Sicuramente la sosta non ha giovato e Da Rin ha dovuto sostituire un centro (Silva) con un ala (Mantovani) snaturando i meccanismi fin qui consolidati.
Ancora una volta però contro una squadra di pari livello non si è vista quella Valpe arrembante e viva che invece appare contro gli squadroni di Serie A1 o il Merano ed il Vipiteno. E’ pur vero che una squadra che tira così tanto e di fatto subisce poco il gioco degli avversari non si può sicuramete dire in crisi!
Ora altra settimana di stop causa il turno di riposo e poi si riprenderà domenica prossima a Selva in una trasferta da sempre durissima.

Valpellice – Caldaro 1 -4 (0 – 2) (1 – 1) (0 – 1)

Tiri 53 – 28; Penalità 24 – 28

RETI:
07.41 Andergassen (Complj, Wagstrom)
09.42 Finnerty (Wirth)
24.11 Wirth (Finnerty, Lobis)
36.52 Di Stefano (Grossi, Lyness)
52.57 Finnerty

H.C. VALPELLICE
Portieri: Mark Demetz, Marcello Platè
Difensori: Marek Babic, Jussi Laine, Valerio Mondon Marin, Marco Tremolaterra, Chris Lyness, Manuel Moro; Alberto Lunini.
Attaccanti: Sasha Petrov, Sasha Meneghetti, Dino Grossi, Michael Di Stefano, Gabriele Viglianco, Simone Boer, Canale Pietro, Stefano Coco, Luca Covolo.
Allenatore: Massimo Da Rin (Ita).

CALDARO
Portieri: Justin Eddy e Manfred Bernard.
Difensori: Mathias Lobis, Christian Morandell, Leonhard Rainer, Patrick Schweigkofler, Wirth Rainer, Georg Comploj e Jani Virtanen
Attaccanti: Christian Ambach, Alexander Andergassen, Brian Belcastro, Martin Felderer, Martin Lorefice, Christian Renner, Jürgen Wirth, Harald Zingerle, Ryan Finnerty, Daniel Wagstrom, Ivo Unteregger, Mattia Valer, Patrich Thomaser
Allenatore: Eric Legros (Can).