Chi sale chi scende

di Davide:

va in freezer in campionato per gli impegni della nazionale nella Karjala Cup con alcuni spunti interessanti: in primis la "crisetta" dello Jokerit che, dopo aver iniziato la stagione a ritmo da centometrista, si ritrova con il fiato corto e le due ultime sconfitte consecutive, prima volta in questa stagione, in rimonta – clamorosa quella nel big-match di Oulu contro il Karpat, quando dallo 0-3 al 42’ i giullari si sono fatti superare per 4-3 in un arena in completa estasi – con Karpat e Blues, sintomo di una condizione fisica imperfetta. Insieme allo Jokerit in ribasso anche le quotazioni dei Pelicans, anch’essi in netta flessione dopo un brillante inizio e scivolati fino ai margini della zona playoffs, anche se dopo l’orribile scorsa stagione i tifosi non possono che essere soddisfatti dell’attuale classifica.

Tre punti sopra i "pellicani" troviamo due squadre che attraversano momenti opposti di forma e morale: tendente all’ottimismo quella dei Blues, team che ha bisogno di trovare continuità di risultati per esprimere al meglio l’eccellente potenziale a disposizione, e che la vittoria di Helsinki prima del break non può che motivare; nuvoloso invece l’orizzonte dell’HIFK, una di quelle squadre che più subiscono la pressione del blasone e dei tifosi, che si aspettano sempre vittorie in serie, soprattutto quando i rivali cittadini – Jokerit – li sopravanzano in classifica. Il costante ottimo stato di forma dei canadesi, Raymond Murray soprattutto, e di Kimmo Kuhta, sempre più trascinatore, sono un segnale incoraggiante.
Sale anche il Tappara, nonstante risultati discontinui e una dipendenza totale dall’estro e dalla condizione dell’eterno Janne Ojanen, mentre rimangono nel totale anonimato, condito da isolati exploit, squadre blasonate come TPS e Ilves.
Campionato che invece rispetta le (modeste) aspettative per Lukko,SaiPa,JYP e KalPa, teams decisamente di terza fascia che molto probabilmente ad aprile saranno già in vacanza, mentre il poco prestigioso titolo di delusione dell’anno va all’Assat, vicecampione qualche mese fa e ora mestamente ultimo. Troppi cambiamenti nel roster, giocatori partiti non rimpiazzati adeguatamente e probabilmente anche una sorta di blocco psicologico condannano gli "assi".

Da ultimo, questi sono stati i principali movimenti di mercato dell’ultimo periodo: lo Jokerit ha tagliato Ryan VandenBussche, dopo la vergognosa rissa con Pasi Nielikäinen durante il derby con HIFK, che è finito a fare il giocatore allenatore in CHL ai New Mexico Scorpions e lo ha rimpiazzato con il canadese Clark Wilm (ex Maple Leafs)che si è presentato con un hattrick nel 4-1 contro il JYP, ha spedito il difensore Simo Pullki in Mestis al Vantaa ed ha firmato con un try-out il goalie Andy Chiodo, appena tagliato dal Karpat, per rimpiazzare l’infortunato Riiksman.
Gli ermellini, dal canto loro, hanno "usato" lo slot lasciato libero da Chiodo per rafforzare la difesa, ingaggiando il duro canadese Ross Lupaschuk dagli svedesi del Malmo, mentre l’Assat cerca di invertire la rotta che ho ha portato in fondo alla graduatoria firmando il forte Teemu Kesä dal TPS (ma l’anno passato in AHL), tagliando il deludente difensore canadese Peter Aston e mettendo in try-out il connazionale David Bararuk (ex Ilves).
Infine il KalPa si riprende lo scorer ceco Tomas Kurka, che aveva fatto benissimo l’anno passato a Kuopio, mentre non si è ripetuto all’Ilves.