Valpellice – Merano: il commento

Forte con i potenti ed umile con i deboli? Non proprio, ma la Valpe 2006-2007 pare avere più di una semplice motivazione nei match di cartello. Quella di ieri sera ne è stata l’ennesima conferma, davanti ai generosi 1.500 spettatori del Cotta Morandini, la Valpe si spinge ad un passo dall’impresa, poi dal baratro, poi risorge e ferma la capolista.
Inizio arrembante per i Bulldogs finalmente in biancorosso che, privi di Mighty Mike Di Stefano squalificato, schierano un brillante Mantovani in sostituzione.
Primo periodo generosissimo con più Valpe che Merano, pericoloso solo nei powerplay, vede i ragazzi di coach Da Rin spesso nel terzo offensivo con ficcanti azioni corali. Il powerplay non funziona a meraviglia, complice anche il necessario rimescolamento delle linee, ma possesso ed iniziativa paiono valligiane. Serata d’alto livello per Capitan Grossi, Petrov e Lyness che impostano la manovra e lasciano partire un Mantovani che appare dalle prime battute giocatore di alti livelli. Al 6’48’’ è Sasha Petrov, imbeccato da Mantovani e Lyness che, su powerplay, batte a mezza altezza con una precisa stoccata di polso Rizzi per l’1-0 della Valpe.

Si riprende a giocare e la partite prende vigore sia di tensione che fisico, il Merano sembra faticare ad imporre il proprio gioco, il fenomeno Tambijevs, guardato a vista da Meneghetti, appare poca cosa (generosissima prova di Sasha che, di fatto, annulla l’estroso lettone) ed il periodo, su rapidi ritmi e capovolgimenti di fronte vede impegnarsi in parate strepitose a più riprese Mark Demetz, per salvare il vantaggio torrese.
Il secondo periodo non vede sostanzialmente cambiamenti di sorta, il Merano prova ad accelerare ma subisce un’importante azione (che risulterà poi determinante) della terza linea torrese che infila con Stefano Coco, un tocco in mezzo ai gambali di Rizzi per il 2-0 e l’entusiasmo generale.
Il gioco si innervosisce, le penalità fioccano (tra fine secondo periodo ed inizio terzo la Valpe racimola 10’ in 5’ di gioco) e si accendono scaramucce in pista (Grossi con Timpone e Meneghetti con Gallace).
Il Merano preme sull’acceleratore ed al 34,27 trova la via del goal: azione confusa dietro porta, passaggio davanti allo slot ed appoggio alle spalle di Demetz per il 2-1 ad opera di Kiki Timpone.
Si riparte ma la Valpe non ci sta, così a fine secondo periodo, un doppio powerplay per i biancorossi può aprire la strada al sigillo: Grossi passa a Lyness, che passa a Babic, che avanza tira, Rizzi ribatte ed in mischia lo stesso Babic raccoglie e sigla il 3-1!
Finale di tempo con i nervi a fior di pelle: Merano scosso che non riesce a imporre il gioco e la Valpe che ribatte colpo su colpo. Volano paroloni fra Gallace e Meneghetti (i due hanno vecchie ruggini dalla finale dell’anno scorso Merano – Pontebba) con gli atesini che, uscendo di pista, provocano i fischi del pubblico con un comportamento di dubbio gusto sportivo.
Il terzo periodo si preannuncia duro ma avvincente, ed infatti mantiene le promesse: la Valpe perde in chiusura di secondo periodo Alex Silva per un carica scorretta subita (e non sanzionata!) che gli procura un presunto stiramento al ginocchio e lo costringe negli spogliatoi (al suo posto subentra un grintoso Giorgio Malan che svolge egregiamente il suo dovere). Pronti, via e la Valpe in 3 contro 5 per precedenti penalità subisce un goal "sporco" in mischia davanti porta che riapre il match: 3-2 di Adrian Saul.
Il Merano preme "a manetta" e schiaccia la Valpe nel suo terzo: stretta scatola di powerplay, ma la Valpe regge e supera il momentaccio. La partita, interrotta da frequenti penalità approda così al 13’, quando Vahanen sigla in superiorità il pareggio del 3-3 e, dopo pochi istanti (1’30’’), Gallace tutto solo davanti porta riceve ancora in superiorità il disco da dietro lo slot ed in tutta calma infila sotto la traversa il 3-4.
Mancano 4’ e mezzo e coach Da Rin chiama il timeout.
Ingaggio in avanti per la Valpe (che nel frattempo ha ottenuto un powerplay) che schiera la sua hero-line della serata: Grossi – Petrov – Mantovani – Lyness – Babic.
Scatola rapida e larga, con disco a Babic, appoggio a Lyness che tocca per Grossi, il capitano si invola sulla destra, passa rasoghiaccio un disco davanti all slot che Mantovani riceve, stoppa e insacca in tap-in sotto la traversa per il 4-4 che manta in giubilo tutto il palazzetto.
Questo è carattere!
Gli ultimi due minuti vedono ancora qualche tentativo da ambeddue le parti ma senza risultato: finisce 4-4, e dopo aver accarezzato il sogno di battere il Merano, comunque, rimane una prova di altissimo livello ed un punto ottenuto con carettere e cuore.

Negli spogliatoi il Presidente Ferrando commenta il risultato:
Ferrando:"Partita bella e generosa, scaldata da un pubblico caldo che ha donato al match un’atmosfera indeale. Complimenti alla squadra per la prova di carattere e di generosità, ed a coach Da Rin per aver saputo schierare una formazione capace di lottare fino alla fine con un Merano francamente molto forte. Mi spiace per alcuni episodi caratteriali di alcuni nostri giocatori, e mi riferisco a Dino Grossi, perchè nella sua generosità si lascia talvolta portare ad eccessi e conseguenti penalità che rischiano di danneggiarci in modo grave. Da lui vorrei più equilibrio. E’ stata comunque una bella partita, anche se la classifica ancora non ci sorride… cresceremo, la squadra c’è ed è forte."

Si ringrazia il Presidente Ferrando per la disponibilità.

Tabellino
H.C. VALPELLICE – MERANO 4 – 4 (1-0; 2-1; 1-3)

06.48 Petrov (mantovani, Lyness)
30.48 Coco (Migliore, Lorini)
34.27 Timpone (Mitterer; Knight)
38.22 Petrov (Lyness; Babic)
41.59 Saul (Timpone; Tambijevs)
53.34 Vahanen (Tambijevs)
55.19 Gallace (Saul)
57.57 Mantovani (Grossi; Lyness)

Tiri Totali H.C. VALPELLICE 27 – H.C. MERANO 36