Scelfo sorprende il Milano

di Valmore Fornaroli

Milano – Renon 4-5 (2:1)(1:1)(1:3)

Il Renon passa a Milano a fil di sirena e conferma la propria dimensione di squadra di vertice dopo la finale dello scorso anno infliggendo la prima sconfitta stagione ad un Milano che ha forse sentito la troppa sicurezza sui due doppi vantaggi.
Il pubblico rossoblu saluta il ritorno di Strazzabosco dalla storica, o al limite della stessa, trasferta USA.
L’inizio gara nulla lascia presagire sul finale, il Milano parte con la voglia di continuare la striscia immacolata e chiude nel terzo il Renon con azioni insistite che trovano sfogo in un palo di Strazzabosco e nella rete dell’1-0 al 7.27 con Rigoni che viene pescato centralmente da Savoia in transizione, il veneto piazza il disco alto quanto basta perchè Bergevin non possa deviare con la spalla. Sempre e solo Milano protagonista ed al 15.34 è Borgatello a portare il risultato sul 2-0. La gara sembra incanalata su binari ben definiti, ma questo Renon comincia a dimostrare che il ruolo di “anti-Milano” non le spetta solo per la momentanea situazione di classifica e Kachur rifinisce l’azione di Tudin e Scelfo prima della prima sirena mandando i Vipers nello spogliatoio senza la sicurezza del doppio vantaggio.

L’inizio del secondo periodo ribadisce la qualità del Renon e Kaye fulmina al 24.59 Eriksson che aveva lasciato un rimbalzo in zona poco sicura.
Si rincomincia ed ora sono due formazioni che giocano alla pari con la voglia di pattinare a tuttoghiaccio ed al 30.17 il “solito” Helfer appoggia un disco al centro che Chitarroni insacca per il vantaggio rossoblu. La partita rimane viva, il Renon cerca il pareggio, ma non lo trova ed il periodo si chiude con il Milano ancora in vantaggio di una rete.
Il terzo periodo è forse uno dei parziali più densi della stagione: sfiora il 4-2 Christie, lo trova Lysak al 43.55. Gol che spacca la gara? Assolutamente no, al 47.12 Tudin concretizza un 5 contro 3 a favore degli ospiti ed un minuto dopo è Scelfo a pareggiare con il semplice vantaggio numerico. Ancora più di dieci minuti alla fine, ma squadre in assoluto equilibrio, che però viene rotto al 58.38 ancora da Scelfo che, sempre in superiorità numerica, suggella in un colpo solo la prima sconfitta dei Vipers e l’aggancio in vetta.

Marcatori: 7.27 Rigoni (Helfer-Savoia), 15.34 Borgatello (Lysak-Christie), 18.49 Kachur (Tudin-Scelfo), 24.59 Kaye (Ploner), 30.17 Chitarroni (Helfer-Iannone), 43.55 Lysak (McCarthy-Sisca), 47.12 Tudin in doppia sup.num. (Dagenais-Gruber), 48.14 Scelfo in sup.num. (Gruber-Kachur), 58.38 Scelfo in sup.num. (Kachur-Tudin)