Intervista ad Andrea Carpano

di Cristian e Monica.

Il portiere Andrea Carpano torna sul ghiaccio amico del "Claudio Vuerich" e lo fa sfornando una prestazione maiuscola che permette alla squadra di cogliere un pareggio (1 a 1 contro il Fassa) che muove la classifica delle Aquile, ora a 5 punti.

HockeyTime: Complimenti per la tua prestazione: stasera sei stato protagonista di ottimi interventi.
Andrea Carpano: Ero un pò teso perchè affrontavo la mia ex squadra dove ho giocato per tanti anni e volevo fare bella figura, quindi sono riuscito a trovare una concentrazione ottimale. Grande merito va alla squadra che mi ha aiutato molto a non permettere agli avversari di conquistare i rimbalzi che ho concesso e poi nelle situazioni di inferiorità numerica siamo stati molto compatti. Sono contento di come ho giocato.

HT: E’ stata una gara caratterizzata da molte penalità: la causa sta nell’applicazione della così detta tolleranza zero o c’è altro?

AC: Il nuovo metro arbitrale porta a vedersi fischiare molte penalità ma da parte nostra dobbiamo migliorare sotto questo aspetto: è vero che anche il Fassa ha preso molti minuti di penalità ma noi dobbiamo essere più furbi, più scaltri sia nel evitare penalità ingenue che nell’approfittare quando giochiamo con l’uomo in più. Stiamo lavorando e c’è tutto il tempo per migliorare.

HT: Sembri molto in forma, hai recuperato bene l’infortunio?
AC: Si, diciamo che mi da ancora un po di fastidio ma con un buon riscaldamento e qualche anti infiammatorio riesco a giocare tranquillamente e mi sento quasi al cento per cento.

HT: Prossima partita con il Val Pusteria: chi consideri come il loro uomo più pericoloso?
AC: Il più pericoloso secondo me è ancora lo svedese Eriksson nonostante loro si siano rinforzati molto in ogni reparto: hanno tre linee offensive davvero pericolose con Bona in gran forma e degli ottimi elementi locali. Dietro c’è Mair ed altri canadesi temibili. Ma per noi un avversario vale l’altro, nel senso che tutte le partite sono dure, avversari facili non ne abbiamo e quello che dobbiamo fare è pensare ad una gara per volta concentrandoci su di essa per poi passare a quella successiva. Il nostro campionato è fatto da tanti scalini da superare volta per volta.

si ringrazia il giocatore e la società per la disponibilità.