Due punti importanti per il Cortina

di Alberto Manaigo

Cortina – Pontebba 3-1 (2:1)(0:0)(1:0)

Dopo la vittoria rotonda all’Odegar di Asiago la SG Cortina incontra la matricola Pontebba, formazione in cerca di riscatto dopo il 7-1 patito contro i campioni d’Italia del Milano.
Le squadre si presentano sul ghiaccio prive di un elemento per parte: ancora assente, infatti, Kenny Corupe negli ampezzani, mentre i friulani devono fare a meno di Simone Donati. Inizia forte il Pontebba: dopo 1:29 Margoni con uno slap forte e preciso batte Maund: il disco si ferma contro l’incrocio dei pali e Moschen non assegna il gol tra qualche timida protesta gialloblu. Le squadre provano a costruire gioco, ma è il Pontebba ad essere più pericoloso e ad impegnare Maund a più riprese: L’estremo difensore ampezzano risponde bene ad una combinazione Zbontar-Gorman e, successivamente, su un tiro di De Frenza che da due passi non riesce ad insaccare. E’ il Cortina a passare all’11:33: bella combinazione Deschenes-Smith con il difensore canadese che non aggancia. Arriva però Mike Souza lesto a mandare il puck alle spalle di Carpano. Al 16:50 il Pontebba pareggia: in superiorità numerica per la penalità inflitta ad Ansoldi, Jankovych è lesto a sfuggire alla marcatura di Souza e ad insaccare al volo il puck passatogli da Margoni. Nemmeno un giro di lancette e la formazione di casa passa ancora: questa volta è Ansoldi con un ottimo spunto personale mettere il proprio nome sul gabellino marcatori. Dopo una fine di tempo scoppiettante le squadre vanno negli spogliatoi e tornano sul ghiaccio col Pontebba privo di Stefanka, mandato all’ospedale Codivilla per accertamenti dopo una botta ricevuta alla schiena. Parte fortissimo il Cortina che nei primi 3 minuti ha più volte la possibilità di rendere il vantaggio più largo: le occasioni più limpide sono sulle stecche di Smith ed Ansoldi, entrambi da soli davanti alla porta friulana ed entrambi incapaci di scartare Carpano. Pochi secondi più tardi ci prova Souza con una bella conclusione al volo, ma l’estremo difensore friulano si oppone ancora. E’ un secondo tempo dai ritmi decisamente elevati. La formazione di McKay spinge sull’acceleratore, ma ogni tanto lascia il fianco scoperto alle incursioni veloci di un indiavolato Gorman che va più volte vicino alla marcatura impegnando a più riprese Maund. Brivido al 9:51 per gli ospiti: De Bettin conclude a rete, il puck viene deviato e rimbalza sulla parte superiore della porta. E’ ancora il capitano ampezzano poco dopo a lanciarsi in contropiede: Souza è troppo arretrato per duettare con lui e il cadorino decide per lo slap personale: un’altra volta il suono metallico del palo indica all’Olimpico che il disco non vuole entrare.

Nella terza frazione parte ancora forte il Cortina con una combinazione Souza-Ansoldi, ma anche in questo caso è bravo Carpano. L’occasione forse più limpida per il Cortina avviene al 9:59 con Deschenes che non riesce a depositare in rete a porta vuota il puck, dopo aver messo fuori causa l’estremo difensore friulano. Il Pontebba è sempre pericoloso e ha in Gorman e Jankovich i due elementi che creano più grattacapi alla retroguardia ampezzana. Sono molte le conclusioni più o meno pericolose verso la porta ampezzana, ma Maund, se pure non al 100% sembra insuperabile. Pericolosissimo Periard al 16:04: appena uscito dal penalty box, il difensore canadese viene imbeccato alla perfezione da Carlsson, ma anche in questo caso il portiere ampezzano abbassa la saracinesca. Cosa che non riesce a fare Carpano quando nella seconda metà dell’ultima frazione di gioco il Pontebba subisce una doppia inferiorità: il portiere friulano cerca di far respirare i suoi spostando la porta per ben due volte nel volgere di pochi secondi, ma nulla può contro il preciso tiro di polso di Dwyer che, ben imbeccato da Smith e Deschenes, insacca nell’angolino.
Si chiude, dunque, 3-1 l’incontro che conferma gli ampezzani seconda forza del Campionato. Sull’altro fronte ottima la prestazione del Pontebba che ha fatto vedere di essere tutt’altro che una formazione sprovveduta sebbene alla prima esperienza nella massima serie.