Il giorno dei gregari

di Davide:

ogni tanto capita che in mezzo ad un roster fatto da campioni spuntino degli onesti giocatori di hockey che vivono il loro pomeriggio di gloria per poi rientrare nei ranghi: è quello che è successo nel turno di domenica a Oulu e Hämeenlinna, anche se con finali diversi.
Il Karpat affrontava il morbido Lukko, reduce da due sconfitte per 6-5, un pomeriggio tranquillo, ed invece gli ospiti passano in vantaggio con Vesa Vainiola. I tanti campioni del Karpat cercano di raddrizzare la situazione, ma ci vuole il meno celebrato Tomi Mustonen, 23enne prodotto del vivaio, una eccellente stagione due anni fa a Kuopio, quando con 23 reti aveva trascinato i giallorossi alla promozione in SM-Liiga, ma una carriera senza troppi acuti: 8 reti in 52 presenze l’anno passato. 1-1 dunque alla fine del primo periodo, ma Lukko che cerca di nuovo lo sgambetto e passa sul 2-1 al 36.49 con il cecchino canadese Shayne Toporowski. E’ Jouni Loponen a trovare il superiorità il pareggio per gli ermellini, ma ci vuole ancora Mustonen a 5 minuti dalla fine per togliere le castagne dal fuoco ai gialloneri e regalare una vittoria importante, anche perché permette di mangiare un punto allo Jokerit capolista, impegnato a Hämeenlinna in casa dei campioni dell’HPK. Le due squadre attraversano momenti di forma differenti, con i giullari dominatori della stagione fino ad ora ed i bianconeri ad arrancare. Il temutissimo Kim Hirschovits viene marcato ben stretto, ma questo non impedisce che metta lo zampino nel doppio vantaggio ospite firmato da Arto Kuki e dell’interessante classe ’84 Kevin Kantee. Strada in salita per l’HPK, ma ecco che diventa protagonista il 30enne Jani Keinänen, una onesta carriera spesa tra l’HPK, che è anche la squadra della sua città, ed i Pelicans, 6 reti l’anno passato, non proprio uno scorer. E invece domenica pomeriggio si scopre l’arma micidiale dei bianconeri, andando a segno 2 volte, a 9 e tre minuti dal termine, per cogliere un isperato pareggio. La classe degli ospiti permette poi loro di vincere ai rigori – centro decisivo di Jani Rita – ma tutti gli applausi sono per Keinänen.

Nelle altre gare vincono HIFK, Assat e SaiPa