Presentazione della stagione – Central Division

DETROIT RED WINGS:

Dopo la disfatta al primo turno dei playoff dello scorso anno contro gli Oilers finalmente si ricomincia e lo si fa senza due grandi giocatori quali Brendan Shanahan (andato a New York sponda Ranger) e il capitano, l’idolo assoluto di tutti i tifosi, Steve Yzerman (nominato nuovo vice-presidente dei Red Wings). E’ quasi un anno zero per Detroit che si vede privata di due giocatori di grande talento e ancor più grande carisma e che dovrà fare quindi affidamento su quei giocatori che hanno si dimostrato grandi numeri in regular season ma non altrettanto hanno fatto nei playoff. Il testimone viene quindi passato a due "giovani" (anche se ormai il secondo non lo è più di tanto) di grandissimo talento ma che devono ancora dimostrare di essere dei grandi giocatori nei momenti "hot" della stagione: Zetterberg e Datsyuk. Se il primo ha dimostrato la scorsa stagione di poter sopportare il peso psicologico di playoff da squadra favorita il secondo sicuramente no e, dopo numerose rumors su una sua possibile cessione, la squadra ha deciso di puntare ancora su di lui almeno per un altro anno. Si punta molto anche su giovani come Kopecky e Williams che vedranno il ghiaccio più spesso rispetto agli anni passati e che si spera possano portare vivacità all’attacco. Si è cercato anche al draft di prendere giocatori di qualità come Cory Emmerton e Shawn Matthias per cercare di avere più velocità di fronte alla gabbia ma difficilmente questi saranno giocatori in grado si supportare il gioco di Detroit.

Se in attacco si punta tutto sul duo Zetta-Dats la difesa conferma ancora di avere come giocatore chiave Nickals Lidstrom, quest’anno capitano dopo il ritiro di Yzerman. Ad affiancare Lidstrom i soliti noti, i due veterani Chelios e Schneider, i giovani Lebda, Fisher e Kronwall (dai quali ci si aspettano grandi cose quest’anno) e uno dei colpi di mercato dei Red Wings di quest’etate, Danny Markov, che sbarca ad Hockeytown dopo aver passato una stagione travagliata a Nashville. Per quanto riguarda i goalie invece, oltre la riconferma di Osgood, un lieto ritorno; quello di Hasek che ha deciso di tornare mettendo la firma su un contratto di un anno.
In sostanza è una squadra che non dovrebbe aver grossi problemi in difesa che non avrà sicuramente l’attacco delle scorse stagioni che, senza uno scorer come Shanahan e senza il carisma di Yzerman, farà un pò più fatica. Tutti si aspettano un botto di mercato per rafforzare il reparto d’attacco anche perché altrimenti questa sarebbe la prima volta negli ultimi anni che Detroit non è sicura di aggiudicarsi il titolo di Division.

NASHVILLE PREDATORS:

Il punto di comparazione tra i nuovi Predators e la squadra che ha malamente perso al primo turno dei playoffs va individuato, oltre che nell’infortunio di Sullivan, nel momento in cui Tomas Vokoun ha dovuto temporaneamente lasciare l’attivita’ per un serio problema medico. Con lui in porta, Nashville ha conteso la supremazia di Conference e di Division a Detroit, ed era sembrata una delle squadre piu’ difficili da perforare.
La sua Division vede sempre tre squadre in piena ricostruzione, e le Red Wings, in crisi d’identita’ e costrette a richiamare un portiere ultraquarantenne per coprire una posizione fondamentale come quella di portiere, sembrano inferiori sulla carta.
Dotata di una difesa gia’ molto solida, il problema di Nashville era di aggiungere al roster ali o centri fisicamente incisivi in fronte alla porta avversaria, e che potessero affiancarsi al sempre temibile Paul Kariya ed a Erat come scorers. Il GM ha fatto durante l’estate colpi mirati assicurandosi Jason Arnott, reduce da una stagione strepitosa a Dallas, Vasicek dai campioni di Carolina e JP Dumont, lasciato libero da Buffalo dopo un arbitrato che gli avrebbe assicurato una paga molto superiore a quella dell’anno passato. E poi ci sara’ un grande talento da scoprire come Radulov, da molti considerato come uno dei favoriti al trono di rookie dell’anno, se riusvira’ a restare fuori dalla panca puniti.
La difesa, anche con la perdita di Witt, Eaton e Berry, si conferma piena di talento, con la presenza dei giovani Suter, Weber e soprattutto Hamhuis. Zidlicky e Timonen saranno utili anche in fase offensiva.
Il mix di giovani talenti e veterani di valore ricorda da vicino le ultime 2 squadre che si sono aggiudicate la Stanley Cup. Saranno i Predators quest’anno a sorprendere il mondo dell’hockey su ghiaccio mede in America?

Arrivi
Jason Arnott (Dallas)
JP Dumont (Buffalo)
Alex Henry (Minnesota)
Noah Yonkman (Washington)

Partenze
Brendan Witt (NY Islanders)
Scott Walker (Carolina)
Greg Johnson (Detroit)
Mike Sillinger (NY Islanders)
Denis Arkhipov (Chicago)
Darren Haydar (Atlanta)
Adam Hall (NY Rangers)
Danny Markov (Detroit)
Mark Eaton (Penguins)
Rick Berry (NY Islanders)

COLUMBUS BLUE JACKETS

La sesta stagione dei Blue Jackets di Columbus in NHL inizierà ufficialmente il 6 Ottobre contro i Canucks. Il pre-campionato finora è stato altalenante: debutto vincente per 4-1 sui Buffalo Sabres (partita in cui ha giocato il “nostro” Strazzabosco), sconfitta sonora per 8-1 dai Predators a Memphis; contro i Chicago Blackhawks perdono 5-2 e 4-2, per poi vincere contro gli Hurricanes di Carolina, freschi detentori della Stanley Cup (4-2 il risultato finale).
Ai blocchi di partenza si presenta un roster rinnovato, mettere sotto-contratto Anson Carter è stato un’ottimo colpo, ha molto da dimostrare dopo l’ultima stagione nei Vancouver Canucks, portando nei Blue Jackets molta esperienza. Il nuovo portiere, il finlandese Fredrik Norrena (medaglia d’Argento a Torino, medaglia di bronzo a Riga) potrà dare la possibilità al 24enne Pascal Leclaire di crescere e migliorarsi, sgravandolo di un po’ di responsabilità. In cambio del portiere Marc Denis è arrivato dai Tampa Bay Lightning lo svedese Fredrik Modin (77 partite/54 punti/56 minuti di penalità nella stagione regolare 2005-2006), è un ottimo realizzatore, ha carattere, capace di portare stabilità sul ghiaccio e fuori, migliorando così uno dei settori più dolenti della scorsa stagione. Di ritorno dalla Russia, dopo aver aiutato l’Avangard Omsk a raggiungere le finali, farà parte del roster anche il centro russo Alexander Svitov, già dei Columbus nella stagione 2004-2005. Nell’ottica di confermare i migliori marcatori della squadra, dopo il rinnovo dell’ex AS Varese Jason Chimera e di David Viborny è “dell’ultima ora” la conferma dell’ala destra Nikolai Zherdev, che firma un rinnovo da 3 anni, giovane di eccellenti speranze, già molto caro ai tifosi, era stato draftato al primo turno nel 2003 proprio dai Blue Jackets, nell’ultima stagione aveva messo a referto 27 reti e altrettanti assists.
Buone notizie e speranze arrivano anche dalle giovanili, dove Columbus ha vinto un torneo tra 8 squadre NHL, chiudendo i conti con un ampio +11 di differenza reti.
Sfortunatamente la stagione inizierà senza il più “anziano” del roster, Sergei Fedorov, colpito alla spalla sinistra nell’amichevole contro i Buffalo Sabres, 443 reti in carriera, dovrà rimandare l’inizio del divertimento di 4-5 settimane.
L’obiettivo per la prossima stagione? Dopo l’ultima annata il minimo è migliorare il quintultimo posto del 2005-2006, anche se dirigenti e fans sussurrano a bassa voce una parola magica e finora mai vissuta: Playoff.

CHICAGO BLACKHAWKS: a Windy City molte aquile vorrebbero tornare a volare.

La scorsa stagione i Blackhawks hanno salutato i playoff a metà stagione a causa di numerosi infortuni dei loro uomini chiave (Khabibulin, Aucoin, Ruutu) dovendosi affidare a molti giovani promettenti come Rene Bourque e Brent Seabrook autori di un ottima stagione; un attacco stitico e acquisti tutt’altro che azzeccati hanno fatto di questa gloriosa franchigia una delle peggiori squadre NHL.
Quest’anno l’imperativo è di provare a migliorarsi e dai nomi arrivati si potrebbe dire che la squadra si è migliorata: Martin Havlat (da Ottawa) sarà la star indiscussa e gli verrà chiesto di segnare molti gol, Brian Smolinski (da Ottawa) e Michal Handzus (da Philadelphia) che portano esperienza e furore agonistico.
Questa nuova stagione dovrà essere quella del rilancio per lo stra pagato Nikolai Khabibulin al quale no saranno concessi altri passaggi a vuoto. Per stimoltare ulteriormente "The Bullin Wall" è stato ingaggiato un altro portiere che arriva da una stagione deludente, ovvero Patrik Lalime (da St. Louis) ma attualmente è infortunato quindi per il ruolo di backup sono in ballo Adam Murno e Sebastien Caron (arrivato da Pittsburgh). Se tutto andrà bene questi portieri dovrebbero garantire un’ottima presenza tra i pali.
Anche in difesa ci sono due elementi che l’anno scorso hanno deluso ma Adrian Aucoin e Jassen Cullimore non hanno ancora digerito le nuove regole dell’NHL ed il pericolo è che non le digeriranno mai visto il loro fisico possente e rude. Tuttavia potrebbero agevolare la crescita di due ottimi difensori come Seabrook e Cam Barker (campione col Team Canada ai Mondiali Junior 2006); Jim Vandermeer e la buona sorpresa Duncan Keith completano la difesa. Simon Danis-Pepin è un ottimo prospetto pescato al draft 2006.
Come detto il carisma e la personalità di Havlat uniti al talento del ceco ne faranno l’uomo simbolo della squadra ma come dimostra Whasington con Ovechkin, uno solo non basta soprattutto se il minutaggio sarà elevato com’è probabile. La prima linea potrebbe concludersi con lo slovacco Handzus e con il gioiello finlandese Tuomo Ruutu gia fermo ai box per l’enesimo infortunio. Bourque, Smolinski e Holmqvist potrebbero formare una bella seconda linea vivace e tosta, mentre Arkhipov (da Nashvile), Vrbata, Salmelainen, Lapointe, Sharp e Brandon Bochenski formano il resto di un modesto attacco. Per Jonathan Toews, terza scelta assoluta all’ultimo draft potrebbe esserci più di qualche opportunità di scendere sul ghiaccio ma a Chicago devono stare molto attenti a non bruciare un’altro talento dopo Kyle Calder e Mark Bell sui quali si puntava per ricostruire una squadra che da quest’anno non ne fanno più parte.
Per l’head coach Trent Yawney i propositi sono di un’annata migliore rispetto alla scorsa, ma non di molto, quindi ancora niente playoff. Sono troppi gli interrogaivi e sul rendimento finale incideranno molto le pretazioni di Khabibulin ed eventuali infortuni.

ST.LOUIS BLUES: l’anno del riscatto.

Per St. Louis lo shock di mancare i playoff per la prima volta in 26 anni è stato grande ed ha coinciso con una annnata disastrosa culminata con l’ultimo posto nella lega subendo 292 gol e mettendone a referto la miseria di 197.Per cercare di rimediare alla perforabilità difensiva i Blues hanno messo sotto contratto Manny Legace da Detroit e un difensore di grande esperienza quale Jay McKee da Buffalo con alle spalle quasi 600 gare NHL;questi due innesti uniti, alla conferma di quel Curtis Sandfor, che ha giocato la maggior parte della stagione scorsa a St. Louis (con 6 apparizioni in AHL con Peoria ) prima che un infortunio ai legamenti lo tenesse fuori dagli ultimi 19 match di Regular Season, dovrebbero aggiungere esperienza e solidità difensiva davanti alla gabbia che comunque dovrebbe essere difesa da Legace con Sandfor e Bacashihua a giocarsi il ruolo di Backup.
Capitolo attacco: il presidente Davidson ha messo a disposizione dell’ Head Coach Mike Kitchen due veterani NHL quali Dan Hinote arrivato dagli Avalanche e Bill Guerin da Dallas oltre a Ruchinsky, Dvorak senza dimenticare il ritorno ai Blues di Doug Weight il Centro fresco vincitore della Stanley con Carolina;con questi innesti in attacco i Blues sperano di rimediare all’allergia al gol che si è manifestata nella passata stagione e soprattutto contano di tornare subito ai playoff rendendo il risultato di quest’anno soltanto una spiacevole parentesi della loro storia.La Pre-Season non è stata comunque incoraggiante per i tifosi di St. Louis dal momento che i Blues hanno perso tre dei 4 match finora disputati (2-0 con Chicago, 5-2 con Minnesota e 1-0 con Atlanta) e vincendo l’ultimo per 5-3 sempre contro Atlanta dimostrando , specie nella prima gara di Pre-Season , la stessa incapacità di segnare, anche a fronte di un volume di gioco e di tiro maggiore dell’avversario di turno, che nel caso specifico era Chicago.
Se riuscirà a scrollarsi di dosso questi problemi in fase di realizzazione, St. Louis non dovrebbe fallire un tranquillo ritorno ai Playoff.

Arrivi:
Manny Legace (Detroit Red Wings)
Jay McKee (Buffalo Sabres)
Doug Weight (Carolina Hurricanes)
Martin Rucinsky (New York Rangers)
Radek Dvorak (Edmonton Oilers)
Dan Hinote (Colorado Avalanche)
Bill Guerin (Dallas Cowboys)

Partenze:
Dean McAmmond (Ottawa Senators)
Jesse Boulerice (Carolina Hurricanes)
Mike Zigomanis (Phoenix Coyotes)
Jeff Hoggan (Boston Bruins)
Mark Rycroft (Colorado Avalanche)
Kevin Dallman (Los Angeles Kings)
Patrick Lalime (Chicago Blackhawks)