Big match allo Slovan

di Davide:

mentre si riscattano Zilina e Zvolen, vittoriose su Nitra e un Poprad che proprio non riesce a esprimere il suo potenziale, e Kosice e Martin confermano la loro terza piazza facendo proprie due gare a dire il vero tutt’altro che proibitive contro i fanalini Skalica – demolita 7-0 – e Liptovsky Mikulas, battuto un po’ difficoltosamente con una doppietta di Albín Podstavek, tutti i riflettori erano puntati sulla T-Com Arena di Bratislava, dove i padroni di casa dello slovan affrontavano in una delle classiche dell’hockey nazionale, i giallorossi del Dukla Trencin, secondi in graduatoria e con velleità di aggancio. Ne è uscita una gara molto nervosa con falli a ripetizione, puniti dalle nuove regole della tolleranza zero, e ben due espulsioni definitive nelle file degli ospiti, quelle di Micka e Poljacek. In mezzo a questo far west c’è stato lo spazio anche per sette reti e una mini-fuga degli ospiti, che si sono trovati avanti 1-2 con le reti di Ján Pardavý e Peter Húzevka, dopo il vantaggio iniziale di Daniel Hancák. Ma nel periodo centrale lo Slovan ha messo a segno il break decisivo con Martin Hujsa e Marek Uram, entrambi in superiorità. Le reti di Juraj Prokop che porta lo Slovan sul 4-2 e quella a 40 secondi dalla fine di Jaroslav Kóňa fissano un 4-3 finale che scava il primo serio solco in classifica, con lo Slovan ora a +5 dallo stesso Trencin

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