Torneo di Engelberg – Le interviste del dopo partita

di Alessandro R.

Al termine del torneo abbiamo avuto occasione di scambiare qualche parola con l’Head Coach della nazionale Mickey Goulet, l’Mvp Nicola Fontanive e Michele Ciresa.

HockeyTime: Coach Goulet, abbiamo visto molti giovani all’opera in questi due giorni, qual è il suo giudizio finale al termine del torneo e di questa prima fase della preparazione?
Mickey Goulet: per quel che riguarda la partita di ieri sono molto soddisfatto, siamo andati bene, la squadra mi ha reso fiero; oggi invece tutto il contrario. Ma questo è dovuto alla nostra poca preparazione e soprattutto alla mentalità: i nostri giovani devono imparare la giusta mentalità non solo per quel che riguarda la partita, ma anche durante gli allenamenti. L’occasione di questo torneo è quella di dare spazio ai giovani e fargli crescere, dandogli la possibilità di confrontarsi con atleti di alto livello. Senza opportunità per i giovani non c’è sviluppo e senza lo sviluppo dei giovani l’hockey italiano non ha futuro.

HT: A settembre, in occasione dell’Eurochallenge, continuerà con gli esperimenti o proporrà una squadra più rodata? Tenendo anche conto degli illustri addii a cui abbiamo assistito di recente, uno su tutti quello di capitan Busillo..
MG:Penso che a settembre torneranno alcuni dei più esperti, anche se bisogna sfruttare ogni occasione per cominciare ad inserire i giovani ed attuare il ricambio generazionale. Abbiamo perso un grande leader con il ritiro di Busillo, ma la nostra deve diventare una squadra con più leader, con 5 o 6 giocatori più esperti che sappiano motivare e rendere il gruppo unito.
HT: Quest’estate il mercato ha portato diversi giocatori nell’orbita della nazionale all’estero, cosa ne pensa?
MK: Anche se per diverse ragioni sarà difficile seguirli bene, confrontarsi con altre realtà, spesso molto competitive (come nel caso di Scandella), non può che fare bene alla crescita dei giocatori.
HT: Ovviamente è presto per parlarne, ma cosa spera o si aspetta per i prossimi mondiali.
MK: Sì, è presto per parlarne; preferisco prima vedere i giovani in campionato per decidere che linea tenere con le convocazioni.

HockeyTime: Ciao Nicola, innanzitutto complimenti; dopo aver chiuso il torneo ed affrontato due grandi squadre più avanti nella preparazione, che considerazioni possiamo trarre?
Nicola Fontanive: Oggi soprattutto gli avversari pattinavano molto più forte di noi, abbiamo pagato le fatiche di ieri contro l’Avangard e la scarsa preparazione: l’Ambrì è molto più avanti nella preparazione, mentre noi in fondo ci stiamo preparando da pochi giorni.
HT: Che sensazione da affrontare squadre così blasonate e di valore? Anche se l’organico è molto cambiato, l’Omsk l’anno scorso ha per sempre trionfato nella super six.
NF:E’ sempre bello affrontare questi avversari: il livello è molto più alto, tutta un’altra cosa rispetto a quello a cui siamo abituati in Italia, e per questo è al tempo stesso utile e stimolante, perché sai che devi dare il meglio di te contro questi avversari. Peccato oggi aver perso con questo punteggio, ma rimane comunque una bellissima esperienza.
HT: Nonostante la tua giovane età, possiamo considerarti quasi un “veterano” della nazionale, e per questo vorrei chiederti cosa ne pensi dei giovanissimi che hanno esordito a questo torneo.
NF: Mi sembrano bravi; mi hanno colpito in modo particolare Tutzer e Demetz, ma in generale tutti hanno buone potenzialità. E’ un bene che si abituino fin da giovani a questi avversari, perché visto il ricambio generazionale in corso, alcuni di loro potrebbero servire molto presto alla nazionale: quindi questa anche per loro è stata una bella esperienza e soprattutto utile.
HT: Per finire, lasciamo la nazionale e diamo un’occhiata la campionato italiano: cosa ne dici della tua squadra, dell’Alleghe? Che obiettivo vi ponete per il campionato prossimo?
NF: Mi dispiace davvero per la partenza di Marchetti, anche perché sarà difficile, se non impossibile, rimpiazzarlo con un altro italiano. La società ha lavorato bene, perché era importante riuscire a confermare certe pedine fondamentali come Forsberg, Bilotto e Harder. I nuovi poi sembrano promettere bene: Sundblad dovrebbe avere più punti di Bulow, Chaulk, anche se viene dall’Uhl sembra avere buoni numeri e con Ryman abbiamo messo a segno un bel colpo in difesa. Come obiettivi secondo me dobbiamo puntare a ripetere la semifinale dell’anno scorso, con la speranza magari di fare qualcosa di più…

HockeyTime: Ciao Michele; come giudichi, tirando le somme, l’esperienza del torneo di Engelberg?
Michele Ciresa: Un’esperienza molto interessante per il calibro degli avversari, ed al tempo stesso dura:sappiamo come le preparazioni in Italia ed altrove siano diverse e soprattutto sapevamo di essere molto più indietro rispetto a loro. Abbiamo fatto comunque una bella figura, anche se la stanchezza si è fatta sentire dato che noi abbiamo visto il ghiaccio martedì per la prima volta. Personalmente sono molto soddisfatto per il gol all’Avangard; peccato per il palo di oggi…
HT: E’ un po’ che sei nel giro della nazionale, ma non ci sei ancora entrato stabilmente: con il ricambio generazionale necessario, pensi di poter fare il grande passo? Quali sono le tue aspettative?
MC: Io mi impegno sempre al massimo comunque, ogni tanto sono stato convocato, altre volte no. La mia speranza ovviamente è di riuscire a convincere l’allenatore che sono all’altezza della nazionale; se verrò convocato ancora mi farò trovare pronto.
HT: Quali sono le tue aspettative per il prossimo campionato italiano?
MC: Quest’anno mi trasferisco all’Asiago; non è ancora ufficiale perché le società dovranno mettersi d’accordo sul prestito del cartellino, ma la mia intenzione è andare là. Il dispiacere per lasciare il Fassa c’è dopo 7 anni, ma le motivazioni sono tante; spero che i nuovi stimoli e la nuova squadra mi consentano di fare ancora meglio di quanto ho fatto finora.

Si ringrazia la Federazione, l’allenatore ed i giocatori per la disponibilità.

Un grazie anche a Bjorn Infanger dell’EHC Engelberg per la cortese collaborazione durante lo svolgimento del torneo.