S.H.C. Fassa Salumi Levoni: intervista a Roberto Ongari

Di Filippo Restelli

Iniziamo da un commento sulla scorsa stagione:vi potete ritenere soddisfatti?

«Il nostro obiettivo era dare spazio ai giovani e farli crescere, e direi che ci siamo riusciti. All’inizio ovviamente abbiamo fatto fatica, poi il lavoro dell’allenatore e l’impegno dei giocatori si è visto, ed il finale di stagione è stato molto positivo, certamente non per il piazzamento finale in sé, ma sicuramente per il nostro futuro e per portare a compimento nel lungo termine il progetto sui giovani che abbiamo deciso di seguire con la nostra società».

La conferma di Molin per l’anno prossimo, in tal senso, indica che anche per il prossimo anno il progetto continuerà, quindi?

«Certamente si, abbiamo a roster dei giocatori di 19 anni, ed il più “vecchio” italiano ne ha 24, quindi il gruppo è ancora basato sui giovani ed abbiamo un allenatore che sa come si lavora con loro e come valorizzarli».

Ritiene positivo, anche in tale ottica, il progetto di questa nuova Lega Hockey,separata dalla F.I.S.G.?

«Si, molto, perché possiamo sederci tra di noi ad un tavolo e discutere del nostro futuro, costruire qualcosa insieme. Ci vuole un punto di riferimento, ora rappresentato da Di Canossa, e poter lavorare sul progetto hockey tutti insieme e su tutti gli aspetti, anche quelli legati, ad esempio, agli sponsor. Dobbiamo fornire al tifoso, al pubblico ed a tutti gli osservatori un prodotto serio, e non creare più le situazioni del passato, in cui ogni anno si ripartiva da zero, si cambiava formula, si cambiavano le regole ecc».

Anche la nuova formula della Coppa Italia, più lunga e con la partecipazione di squadre della serie A2, potrà aiutare in questo?

«Sì. Spesso le squadre di A2, ricche di giovani, non sanno come sia il livello della massima serie, e questo le può aiutare a crescere. Può servire a loro ma anche alle squadre di A1, perché se i giovani si avvicinano al livello più alto possono poi essere utilizzati dalle stesse squadre di A1, le quali quindi si ritrovano quasi dei vivai da cui poter attingere. E’ molto bello ed importante, poi, che tali squadre e giocatori possano affrontare grossi palcoscenici come Cortina e Milano e magari giocare in finale in casa della Società organizzatrice, a seconda di chi sarà. Tutto ciò accresce il movimento e crea interesse. Certo, è una novità, e come tutte le novità ciò andrà poi seguito e corretto, ma l’importante è iniziare».

Oltretutto ciò avviene nell’anno in cui si sono svolte in Italia le Olimpiadi invernali ed in cui l’Italia ha ottenuto la permanenza nel gruppo A ai recenti Mondiali…

«Infatti, niente aiuta un movimento come il raggiungimento di risultati sul campo, perché ciò coinvolge il tifoso. Migliore è il prodotto, più la gente viene coinvolta, e di ciò ne ha ancor più bisogno uno sport come il nostro che soffre molto la poca visibilità sui media. Durante le Olimpiadi i mass media si sono interessati e la gente si incuriosiva, seguiva: il nostro compito è proseguire tutto ciò, e non aspettare il prossimo Mondiale o la prossima vittoria, bisogna mantenere vivo l’interesse».

Chiudiamo tornando al Fassa: alcune conferme, alcune cessioni, ancora nessun acquisto:come vi state muovendo sul mercato?

Come dicevo prima, il primo obiettivo è confermare lo zoccolo duro dell’anno scorso. Abbiamo già contattato Tomasello per la conferma, ci piacerebbe avere con noi anche Faggioni, noi speriamo di averlo ma, come abbiamo sempre fatto, non obblighiamo nessuno, lasciamo liberi tutti di decidere, e se vorrà venire sarà il benvenuto. Poi Margoni: se volesse tentare un riscatto a Bolzano potrei capirlo, e condividerei la sua scelta se, dopo una stagione seppure positiva, decidesse di fare ancora meglio l’anno prossimo. Altri italiani poi non ce ne servirebbero, mentre per gli stranieri abbiamo confermato Kuznik e Jensen che l’anno scorso hanno fatto bene, mentre gli altri non saranno confermati. Cercheremo nuovi stranieri con calma, senza fretta, in giro di giocatori validi ce ne sono tanti, ed a noi servono giocatori con esperienza e che sappiano trasmettere ai giovani serietà e professionalità».

Si ringrazia l’ S.H.C. Fassa Salumi Levoni ed il presidente per la disponibilità.