Primo storico titolo per lo Zilina

di Davide:

"Majstri, majstri!" (campioni, campioni!) : è finita così, con la piazza principale di Zilina che esplodeva davanti al maxischermo approntato dal comune per seguire l’ultima gara di finale, giocata e vinta senza discussione dai gialloverdi a Poprad, che vincono così il loro primo titolo nazionale in assoluto. Titolo assolutamente meritato per i ragazzi di coach Ján Sterbák che hanno ghiuso la regular season al 6o posto, ma sono poi stati protagonisti di una grande cavalcata nei playoffs, eliminando il favorito Zvolen nei quarti di finale in 4 partite tiratissime e poi il Nitra, vincitore della regular season, in semifinale in sei partite. L’ultimo capolavoro è arrivato nella serie finale con la grande reazione psicologica dopo l’1-5 subito nella delicata gara 5, che ha portato la vittoria 2-1 all’overtime e poi la grande proiva di gara sette, giocata a Poprad in un’arena esaurita e con i locali avanti 1-0 con il solito Arne Krotak dopo il primo periodo.

Trascinati dagli ottimi Roman Kontsek e Gabriel Spilár i gialloverdi hanno colpito nel periodo centrale e poi chiuso la partita negli ultimi due minuti con Michal Hreus e ancora Spilar. Per il Poprad una grande occasione gettata alk vento ed un inspiegabile crollo psicologico e fisico, dopo una serie comunque sempre giocata a ottimo livello. Per i biancoblu la magra soddisfazione del titolo di top scorer per Arne Krotak (che ha firmato per i danesi del Frederikshavn White Hawks per la prossima stagione) e quello di miglior giovane vinto da Richard Jasovský. Il terremoto dopo la finale persa in modo umiliante in casa ha fatto subito vittime, con coach Ladislav Svozil subito dimessosi e accasatosi allo Zvolen e sostituito da Stanislav Berger.
Anche coach Ján Sterbák non sarà però alla transenna dei campioni l’anno prossimo: dopo il titolo ha annunciato infatti il suo passaggio al ricco Kosice, mentre Dusan Gregor compie il percorso inverso, arrivando a Zilina con il difficile compito di non far dimenticare il predecessore.
Per lo Zilina ci sarà anche la necessità di trattenere i suoi gioielli, dal capitano Roman Kontsek ai bomber Michal Hreus e Róbert Krajci al portiere rivelazione Miroslav Lipovský, tutti hanno già molte richieste e la forza economica dello Zilina non può certo competere con i più ricchi club europei. I gialloverdi hanno però il dovere di allestire una formazione competitiva per l’appuntamento più importante (e remunerativo) della prossima stagione: il Super Six di San Pietroburgo