Un Milano intelligente castiga un Renon sprecone

di Christopher

RITTEN SPORT – VIPERS MILANO 1 : 3 ( 0:1/1:2/ 0:0 )

Davanti ad una Arena Ritten stracolma si è giocata martedì sera gara due della finale scudetto tra Ritten Sport e i Vipers di Milano. Pronti e via. I padroni di casa partono subito alla grande con Timchenko che si presenta due volte davanti ad Eriksson nell’arco di un minuto, ma l'estremo dei Vipers in serata di grazia si mostra subito pronto parando alla grande. Nel secondo minuto di gioco il team di Ivany subito in doppia superiorità, ma le conclusioni non sono molto fortunate, la difesa meneghina si salva bene. Le conclusioni prima con Di Stefano al 6' in superiorità e poi al 9' con Lysak sono ben controllate dall’estremo di casa. Al 11'24 Paolo Bustreo prende posto in panca dei puniti per una trattenuta di bastone, e il Milano passa poco dopo con Brett Lysak al 13'06" che ricevendo il disco da Helfer e Tkaczuk insacca da destra in posizione angolatissima siglando il primo vantaggio della serata, 0-1. Poco dopo ancora Milano con Daniel Tkaczuk ma il suo tiro passa a lato di poco. Al 14'51 un contropiede di Scelfo e Rochefort non è fortunato. Di seguito è ancora il team di Adolf Insam che si rende pericoloso in sup.num. ma la conclusione di Ryan Christie è ben controllata da Groeneveld. Nel finale di tempo è Halkidis a colpire l'incrocio dei pali alla destra di Magnus Eriksson; finisce così il primo tempo che vede gli ospiti in avanti di uno a zero.

Nel periodo centrale il Milano sembra più reattivo andando in gol al 21'54 con Armin Helfer; il portiere di casa non vede partire una fucilata del terzino brunicense che s’insacca alla sinistra di un Groeneveld che sembra un po’ sottotono 0-2. Di Peca e Savoia gli assist. I padroni di casa ci provano, ma non sono fortunati, Scelfo coglie pure un palo al 25'01. Al 29'31" arriva finalmente il primo gol dei padroni di casa, Joseph pasticcia, Timchenko lancia Blaine Down che in contropiede riesce a "bucare" Eriksson, stadio in delirio 1:2. Il Renon prova a prendere in mano le redini di gioco, ma la sfortuna gli nega la gioia del gol prima con Rottensteiner che coglie il palo alla destra di Eriksson e poi con l'accoppiata Timchenko-Down senza che l’azione abbia buon esito. Un contropiede di Christie concluso dal "uomo buono" Lysak decide la partita al 35'03", Ryan Christie da dietro la porta serve Lysak che con una stoccata vincente spiazza il portiere di casa. 1-3. Nel finale di tempo Narcisi e Lehtonen finiscono in panchina dei puniti per reciproche scorrettezze, poco dopo anche Savoia e Di Stefano in penalty box, ma neanche la doppia superiorità funziona; il drittel si conclude con il punteggio di uno a tre.

Nel terzo tempo il Renon frastornato cerca di reagire almeno sul piano fisico. Ansoldi non riesce a superare Eriksson che si mostra davvero bravo ma anche fortunato, soprattutto sulla sua conclusione al 48’ in superiorità, quando con il portiere lombardo per terra, il capitano meranese del Renon non riesce ad alzare il disco per insaccarlo a porta sguarnita. L'"Ivany Band" tenta di attaccare ma con pochi risultati. Un contrattacco di Molteni e Felicetti è raccolto bene dall’estremo di casa. Nel finale di gara l'allenatore dei "Rittner buam" toglie il portiere per un sesto uomo di movimento, ma nulla di fatto. Il Milano si aggiudica quindi meritatamente anche gara due.
Prossima partita giovedi 13 aprile 2006, ore 20:30 al Palagorà di Milano .
Per il RITTEN SPORT il sogno di avere ancora una gara in casa svaniscono.
Da segnalare i migliori in campo: Luca Ansoldi e Blaine Down per il Renon, Magnus Eriksson e Brett Lysak per il Milano.
Buon arbitraggio della terna Colcuc, Gamper e Waldthaler.

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