H.C. Junior Milano Vipers-Ritten Sport Hockey:la cronaca.

Milano-Renon 4-1 (3-0/1-1/0-0)

di Filippo Restelli.

E’ il Milano ad aggiudicarsi la prima gara della finale scudetto 2005/2006, giocatasi all’Agorà davanti ad un non foltissimo pubblico (circa 2.000 i presenti.).

Pronti via ed il Milano è in powerplay, è infatti Down al 59° secondo a finire in panca puniti. Al termine della superiorità, durante la quale un aggressivo Renon chiude bene gli spazi, Joseph impegna un attento Groeneveld. Sul capovolgimento Eriksson risponde bene due volte a Rymsha. Al 4:30 il Milano è in vantaggio: solita ottima azione della terza linea conclusasi con uno spunto di M. Molteni che infila Groeneveld sul primo palo. I meneghini cercano di non sedersi sul gol, la seconda linea al sesto minuto crea una buona occasione, lasciando però spazio alla ripartenza del Renon che si rende pericoloso. Al 6:54 Borgatello si accomoda due minuti in panca, ma il PP di Rymasha e compagni non provoca eccessivi pericoli. Tocca poi a Lutz lasciare i suoi in inferiorità, ma il pk dei “buam” è efficacissimo. Al 13° la compagine di Ivany ha un’ottima occasione per pareggiare in ripartenza, ma il tre contro uno è ottimamente sventato da Lehtonen.

Il Milano decide allora di premere sull’acceleratore, in particolare con la prima linea che in trenta secondi decide di fatto la partita. Al 14:33 una bordata da Christie non viene trattenuta dal Groeneveld, per Tkaczuk è un gioco da ragazzi avvantaggiarsi del rebound e depositare sotto la traversa. Al 15:04 è Lysak con uno slap ad innescare, su un altro rebound, una piccola mischia davanti allo slot del Renon, risolto da Christie con il tocco in gol.
Un Renon frastornato cerca di reagire almeno sul piano fisico, ne fanno le spese al 18:00 Strazzabosco e Rymsha con un 2+2 ciascuno che di fatto sancisce la fine del primo drittel.
Nel secondo tempo il Renon scende sul ghiaccio con ben altra convinzione. Si parte subito con una buona occasione per Savoia, ma sulla ripartenza Eriksson è costretto a pinzare un ottimo attacco di Down.
Al 0:56 Lehtonen si accomoda in panca, trenta secondi dopo la fine della penalità gli altoatesini trovano il fortunoso ma meritato gol, con Narcisi che al 3:26 in mischia tocca il disco appena oltre la linea, con Eriksson che pinza troppo in ritardo. Al 5:33 Down va in panca per due minuti, appena uscito dalla stessa, dopo un powerplay non irresistibile del Milano, si trova solo davanti ad Eriksson, ma a gioco fermo visto che non si era accorto di essere finito in fuorigioco. Fortunato il Milano in questa occasione. Il Renon preme, al 7:55 Felicetti commette un’ingenuità nel proprio terzo difensivo, è ancora Down ad avere la chanche ma il disco esce di poco. All’ 8:13 i due minuti toccano a Stocker, il Milano però cerca di limitarsi a rifiatare durante la superiorità, “aiutato” da un ottimo forechecking avversario. Al 9:21 Groeneveld e Savoia decidono di scambiarsi un colpo di bastone reciproco, due minuti ad entrambi. In questa fase il Milano da l’impressione di cercare di chiudere con attenzione, forte dei due gol di vantaggio. Il Renon prova ad attaccare, Ivany per far ricaricare le prime due linee, inizia ad utilizzare massicciamente la terza e la quarta. Insam allora decide di “inventarsi” una quarta linea, per rispondere al collega, composta da Tkaczuk, Mansi e Peca.
Al 10’ minuto sale in cattedra Helfer: prima impegna con una doppia conclusione Groeneveld, attentissimo, poi si conquista un netto rigore al 10:43. L’incaricato per la trasformazione è Di Stefano, che si vede deviare poco fuori il tiro dall’estremo difensore altoatesino.Al 12° sempre Helfer finisce in panca puniti, il pur discreto pp del Renon non produce però molti tiri, ed anzi rischia di segnare di nuovo il Milano con Tkaczuk, su cui Groeneveld chiude bene. Al 14:45 due minuti anche a Sherban, ma l’unica occasione di accorciare le distanze viene creata al 16:49, quando Eriksson para con la maschera una conclusione di Faggioni. Il Milano riparte, al 18:30 Busillo si libera ottimamente davanti allo slot ma è servito male da Savoia. Al 18:57 Halkidis viene punito, e quando mezzo Agorà è già al bar per la birra/sigaretta dell’intervallo, Lysak anticipa magistralmente Groeneveld deviando dallo slot un filtrante di Tkaczuk. Mancano solo 15 secondi, quindi si va al riposo sul 4-1.
Il terzo tempo si apre con due minuti di penalità a Comploi, seguito dopo secondi secondi da Jospeh, a cui va a far compagnia dopo un minuto e mezzo Sherban (discutibile quest’ultima penalità). L’unico pericolo per Eriksson tuttavia è una conclusione di Down ben pinzata da Eriksson. Il Renon, forse stanco per l’impegno, giovedì, contro il Cortina, forse demotivato per il punteggio, tenta di attaccare ma con pochi risultati, visto che il Milano può impostare la partita sulla gestione del vantaggio tentando qualche ripartenza. Accade in effetti ben poco, da segnalare sono soprattutto le ennesime penalità, nell’ordine a Sherban, Strazzabosco, Egger e Christie, con gli altoatesini che non sfruttano nessuna delle superiorità numeriche. Eriksson deve in effetti intervenire solo al 19:00 su due conclusioni consecutive di Rymsha, ben controllate.
Milano si aggiudica quindi meritatamente la prima sfida, martedì sarà curioso vedere se la compagine di Insam utilizzerà la stessa tattica della semifinale, ossia lasciar giocare l’avversario tentando le ripartenze, oppure se cercherà di aggredire il Renon per avere due match point in casa. Il Renon invece a Milano ha mostrato meno di quanto ci si aspettasse, a loro dimostrare se hanno ancora energia sufficiente per riportare la serie in parità.

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