Torneo Maschile: Repubblica Ceca – Italia

di Tony Puma

Repubblica Ceca – Italia 4-1 (2-0; 1-0; 1-1)

Qualificazione a rischio per gli azzurri dopo i risultati della giornata e partita impossibile da vincere contro i Campioni del Mondo della Repubblica Ceca. Sul ghiaccio anche Jaromir Jagr, nonostante il colpo ricevuto il giorno precedente dal finlandese Jarkko Ruutu che l’ha costretto ad uscire dal ghiaccio a metà gara.
L’inizio della partita vede l’Italia impostare il gioco con gli avversari sulla difensiva. Gli azzurri sembrano non avere alcun timore reverenziale dei cechi facendoli arrivare raramente davanti ad Günther Hell. Al 2.20 discesa di Robert Nardella che entrato nel terzo d’attacco scivola, il puck è recuperato da André Signoretti che scambia con Anthony Iob la cui conclusione non ha esito. Al 5.00 ancora Robert Nardella, in zona neutra, vede John Parco all’altezza della blu a cui passa il disco, il successivo tiro è deviato da Tomas Vokoun sopra la balaustra. La prima azione pericolosa ceca si registra al 6.38 con una discesa sulla sinistra di Jan Bulis, ma il suo tiro è parato da Günther Hell. Prese le misure agli avversari la Repubblica Ceca si porta in avanti al 10.50 con Jaromir Jagr in contropiede, ma Günther Hell è pronto a respingere il puck che non viene raccolto da un suo compagno permettendo alla difesa azzurra di spazzarlo via. Al 12.52 Tomas Kaberle prova una conclusione che Günther Hell respinge, ma Milan Hejduk raccoglie il disco e segna il gol dell’1-0. Trascorre poco più di un minuto e mezzo e al 14.20 la Repubblica Ceca raddoppia: Vaclav Prospal da dietro la gabbia dialoga con Jaromir Jagr, ricevuto il disco di ritorno, aggira la porta mettendo il puck alle spalle del portiere azzurro. L’ultima azione del periodo è di marca azzurra con Giorgio De Bettin che superata la linea blu d’attacco cede il disco a Anthony Iob che scarica uno slapshot bloccato da Tomas Vokoun.

Nel secondo periodo la Repubblica Ceca tiene costantemente l’Italia chiusa in difesa. Al 22.24 Vaclav Prospal dall’angolo passa il disco a Jaromir Jagr che tira al volo, Günther Hell è bravo a respingere. Al 22.39 Michele Strazzabosco è costretto ad accomodarsi in panca puniti per uno sgambetto; al 23.42 un tiro dalla blu di Marek Zidlicky è bloccato dal goalie azzurro. Al 24.15 l’Italia prova a rendersi pericolosa in inferiorità, ma con tre uomini in attacco rischia di subire un altro gol. Al 25.46 da una carica di Robert Nardella su Petr Cajanek scoppia una rissa che coinvolge diversi giocatori. A farne le spese sono Jason Cirone (aggancio con bastone e gioco duro), Luca Ansoldi (gioco duro) e Florian Ramoser (gioco duro) per gli italiani e Petr Cajanek (Gomitata e gioco duro), Marek Malik (gioco duro) e Jaroslav Spacek (gioco duro) per i cechi. Tornata la calma sono ancora i cechi a creare i maggiori pericoli: al 26.55 Günther Hell blocca con la pinza una conclusione di Ales Hemsky e al 27.11 respinge una conclusione di Martin Erat. Al 27.32 il portiere azzurro, che stava giocando un’ottima partita, è costretto ad uscire dal rink per problemi muscolari, al suo posto entra Jason Muzzatti che a freddo subisce il gol del 3-0: mentre l’Italia in power play (penalità assegnata a Pavel Kubina per ostruzione) è protesa in attacco in cerca del primo goal della partita, Martin Straka intercetta un passaggio avversario, passa il disco a Vaclav Prospal che elude l’intervento del goalie azzurro, uscito dallo slot, e lo deposita in rete.
Il goal suona come un knock out per gli italiani che non riescono più a creare chiare occasioni da rete fino al 37.06, quando Giuseppe Busillo da dietro la porta passa il disco a John Parco il cui tiro è fermato dal portiere ceco.
Il terzo drittel inizia senza Jaromir Jagr rimasto negli spogliatoi. Il periodo è abbastanza noioso e l’andamento della gara ricalca quello del periodo precedente con la Repubblica Ceca a dettare il gioco e l’Italia chiusa in difesa. Poche le azioni da segmnalare. Dopo una conclusione di Filip Kuba al 43.02 respinta da Jason Muzzatti, al 44.56 Tomas Vokoun devia sul palo un tiro di John Parco. L’attaccante asiaghese, al 57.53, recuperato il disco, parte in contropiede, scambia con Giorgio De Bettin e fulmina Tomas Vokoun per il momentaneo 3-1. Gli azzurri provano a riaprire la gara togliendo, al 58.22, Jason Muzzatti dalla gabbia per il sesto uomo di movimento, ma al 58.40 con l’Italia protesa in avanti, Martin Straka recupera il puck cedendolo a Vaclav Prospal che dalla zona neutra segna a porta vuota.
Con questa sconfitta l’Italia è matematicamente esclusa dai quarti di finale.