Finlandia – Italia: il commento

di Tony Puma

Finlandia – Italia 6-0 (0-0; 4-0; 2-0)

Per la partita contro la Finlandia, coach Goulet fa esordire Günther Hell al posto di Jason Muzzatti.
Fin dalle prime battute il predominio finnico è netto. Gli scandinavi aprono le danze all’1.04 con Olli Jokinen e Ville Peltonen che in mischia testano la tenuta della difesa italiana. Al 3.08 in penalità differita, per una trattenuta di Armin Helfer, la Finlanda cerca la via del goal con i tiri di Saku Koivu, alla destra di Hell e di Kimmo Timonen dalla blue senza che abbiano esito. Al 4.56 ottima occasione per Jussi Jokinen che riceve un disco all’altezza della blu, entra nel proprio terzo d’attacco e scarica un tiro che il portiere azzurro blocca. La prima azione d’attacco azzurra si registra al 7.15 con Anthony Iob che recupera un disco, lo cede a Robert Nardella che spara il puck sul portiere. Al 10.24 durante il cambio di linea italiano, Antti Laaksonen vola verso la gabbia azzurra, ma Günther Hell non si lascia sorprendere. Gli azzurri cercano ti spezzare il ritmo dei biancoblu al 16.08, quando sia Anthony Iob con un tiro da distanza ravvicinata e uno in mischia, sia André Signoretti con un tiro dalla blu provano ad impensierire Frederik Norrena senza esito. Da questa azione Antti-Jussi Niemi subisce due minuti di penalità per gancio con bastone, ma l’Italia non riesce ad approfittare al meglio della situazione di superiorità.

Il periodo centrale si apre con una penalità fischiata, al 21.35, a Carter Trevisani per bastone alto e dopo appena 14 secondi la Finlandia si porta in vantaggio per merito di Jere Lehtinen che raccoglie una corta respinta del goalie azzurro su tiro di Teppo Numminen. Al 22.51 altra penalità fischiata agli azzurri, questa volta tocca a Luca Ansoldi accomodarsi nel penalty box; la Finlandia non si lascia pregare un minuto più tardi Teppo Numminen scaglia un tiro verso la gabbia italiana, Saku Koivu, appostato sul palo alla destra di Günther Hell, ci mette la stecca deviando il disco in porta.
Alla pressione dei finlandesi l’Italia risponde praticando la tattica del contropiede: al 26.20 un’azione Stefano Margoni-Jason Cirone s’infrange sulla difesa avversaria e al 28.18, in penalty killing per una doppia penalità assegnata a Mario Chitarroni (gomitata + carica scorretta), Armin Helfer s’invola verso la gabbia finnica, cede il disco a Stefano Margoni che scaglia un timido tiro fermato senza problemi. La Finlandia ribatte con due tiri dalla blu di Teppo Numminen e Aki-Petteri Berg che il portiere azzurro blocca. Il terzo goal degli scandinavi si registra al 10.11: assistito da Sami Salo e Petteri Nummelin, Jussi Jokinen segna con un tiro dalla blu. Dopo due timide iniziative azzurre con Jason Cirone e André Signoretti, al 36.15, Kimmo Timonen, con un tiro dalla blu, scheggia la traversa. L’ultimo goal del periodo è realizzato da Ville Peltonen in power play (penalità fischiata ad André Signoretti per trattenuta del bastone), al 38.25, dopo aver ricevuto il puck da Petteri Nummelin.
Il terzo drittel vede la Finlandia allentare la pressione permettendo agli azzurri di cercare il gol della bandiera con le iniziative di Armin Helfer, Jason Cirone, Lucio Topatigh e Robert Nardella, ma al 52.07 in 5 contro 3, per i falli fischiati a Robert Nardella (colpo di bastone) e Florian Ramoser (trattenuta), Teemu Selanne devia nella porta italiana un disco servitogli da Sami Salo e da Saku Koivu, dopo che ha attraversato lo slot azzurro. E’ ancora Teemu Selanne, posizionato alla destra di Günther Hell, a mettere a segno la rete del definitivo 6-0 con un tiro imparabile.
Magistrale prova di Günther Hell che con la propria prestazione ha evitato che il risultato fosse di scarto maggiore.
Coach Goulet, al termine della partita, si è lamentato per le numerose penalità fischiate contro l’Italia, alcune delle quali risultate discutibili. Inoltre l’allenatore azzurro si è detto soddisfatto del pubblico italiano presente a queste Olimpiadi. Mai, in passato, gli era capitato di trovare un tale tifo in partite di così alto livello.