Svezia – Kazakhstan 7-2 (3-0,4-1,0-1)

di Davide:

scatta il torneo olimpico di hockey ed a scendere sul ghiaccio è subito una delle pretendenti al successo finale, la Svezia di Bengt Ake Gustafsson, opposta al Kazakhstan, una delle squadre qualificate attraverso i gironi eliminatori, che ha recentemente superato l’Italia in amichevole a Milano. Subito due sorprese nei rosters iniziali, con Stefan Liv e Vitaliy Yeremeyev a difendere le gabbie, al posto dei titolari Lundqvist e Kolesnik.
L’avvio degli svedesi, che mostrano un gioco aggressivo con una pressione fortissima sui kazaki già nel terzo difensivo che non lascia spazio alla costruzione del gioco.
I frutti di questo grande lavoro non tardano ad arrivare: al 07.45 Daniel Tjarnqvist porta avanti i gialloblu.
vantaggio subito raddoppiato da Daniel Alfredsson in superiorità, che strappa letteralmente un disco a Vladimir Antipin e conclude in porta. I kazaki sono schiacciati nel proprio quarto, al 16.06 arriva la terza rete: conclusione di Samuelsson non irresistibile, Vitaliy Yeremeyev non trattiene e per Henrik Sedin è un gioco infilare il disco.

Sul 3-0 la tempesta giallo-blu si placa e il periodo si conclude senza ulteriori sussulti ma con la consapevolezza che la gara sia ormai segnata.
In apertura di ripresa però il ghiaccio appena rifatto tradisce Kristian Backman, con la Svezia in superiorità, facendo fermare il puck in una pozza di acqua, è lesto Evgeny Koreshkov a involarsi e battere Liv. Potrebbe essere uno snodo del match, ma si rivela solo un episodio sfortunato, perchè la Svezia segna al 28.47 con Axelsson, prima di un nuova nuova accelerazione mortale che annichilisce gli avversari: una magia di Mats Sundin che nnasconde il disco a due avversari e batte il portiere, una bella azione corale conclusa da Daniel Sedin e una manovra corale in velocità che vede Pahlsson pescare Tjarnqvist che conclude sotto l’incrocio. 7 a 1 alla fine del secondo periodo e ovviamente gara stra-chiusa, che la rete di Antipin al 48.33, deviazione su conclusione da fuori di Upper non sposta di un centimetro. Impressionante la prova di forza svedese, soprattutto per l’intensità e la rabbia agonistica, ma per valutare il reale valore delle Tre Kronor bisognerà attendere avversari più probanti.
Davvero modesto il Kazakhstan, appena sufficiente in Dmitri Upper, deludente nel lento e prevedibile Antropov.

Tabellino:
07:45 0-1 34 Daniel Tjarnqvist (Jorgen Jonsson,Tomas Holmstrom)
10:46 0-2 11 Daniel Alfredsson PP
16:06 0-3 20 Henrik Sedin (Mikael Samuelsson,Daniel Sedin)
20:17 1-3 19 Yevgeniy Koreshkov SH
28:47 1-4 22 Per Johan Axelsson (Samuel Pahlsson,Mattias Ohlund)
31:08 1-5 13 Mats Sundin(Christian Backman,Fredrik Modin)PP
35:31 1-6 12 Daniel Sedin (Mattias Ohlund,Henrik Sedin)
36:21 1-7 34 Daniel Tjarnqvist (Per Johan Axelsson,Henrik Sedin)
48:33 2-7 11 Vladimir Antipin (Dmitriy Upper)