Valpellice – Caldaro: il commento

da www.hc.valpellice.com

Dopo tre entusiasmanti vittorie consecutive dell’armata biancorossa, i tempi per un attimo di pausa non erano proprio nell’aria, il tour de force di fine stagione era in pieno svolgimento e se, da un lato la griglia dei play off poteva dirsi determinata almeno negli accessi, dall’altra un rush finale fra Valpe e Settequerce imponeva la massima concentrazione e una prova maiuscola.
Il pubblico di Torre infatti risponde come sempre alla grande per stringersi ancora una volta all’Olimpico (stasera davvero tale grazie alla presenza sugli spalti della Nazionale femminile di hockey canadese) intorno alla Valpe.
Oltre al pubblico delle grandi occasioni ci sono altri corollari a suggellare una serata di gala: la Easton Hockey (noto produttore di materiale hockeyistico) che dona, con la collaborazione del Toroc e l’interessamento di Vuorinen, agli atleti dell’HC Valpellice stecche e materiali, e premia a fine partita i migliori giocatori delle due formazioni, e il Caldaro (unica formazione insieme alla capolista Pontebba ad averci sempre battuto nell’anno con almeno 2 gol discarto).

Valpe al completo in nero-verde (ultimamente porta bene) e Caldaro in classica tenuta nera con bordature bianco-rosse (e 7 tifosi fedelissimi e rumorosi sugli spalti) che schiera a difesa della gabbia un inaspettato Bernard (giovane prodotto locale).
Pronti-via ed è subito il Caldaro a sfoderare grinta e ritmo, la Valpe appare subito un po’ guardinga e prudente, più volta al controllo che all’appropriazione del terzo offensivo.
L’inizio non è dei migliori, e infatti a suggellare una partita subito in salita c’è il lietissimo ritorno del Capo arbitro Colcuc (vecchia conoscenza che per l’occasione scende dalla A1 milanese per venire in valle) che, con la sua conseuta fiscalità, punisce severamente ogni sbavatura di gioco o ogni parvenza d’infrazione. Risultato? Dopo 7’ i minuti di penalità valligiana sono già 6! Mondon, Levitin e Oberrauch in panca costringono la Valpe ad un continuo gioco in penalty-kill che rende di fatto impossibile ogni sortita efficace nel terzo offensivo. Ed è proprio al terzo consecutivo penalty che il Caldaro passa in vantaggio. Scatola persistente e precisa di passagi atesini nel terzo biancorosso, disco da Dickenson ad Ambach e fulmine sul primo palo che gela Penko (impeccabile fino a quel momento) per l’uno a zero temporaneo.
Sfogati i powerplay atesini è l’ora della riscossa. La Valpe può finalmente inziare a giocare un po’ di hockey, ed al 13,48 è Levitin su bell’iniziativa di Ambrosi che serve Oberrauch a siglare in decking sotto la traversa il pari valligiano con deviazione vincente.
La partita si fa improvvisamente più bella, da un lato Penko è chiamato più volte a grandi parate su Nail, Dickenson e compagnia varia, dall’altra una prima linea trascinata da Levitin (con Oberrauch in crescita), una seconda che trova in Moe Bortolussi l’ispiratore consueto, ed una terza arrembante che fa dell’intesa Covolo-Coco un’arma vincente regala momenti di bell’hockey.
Fra un capovolgimento di fronte e l’altro, si arriva al 18’, dove una splendida azione della 3° linea mostra una gestione di disco intelligente di Mondon Marin, passaggio preciso a Coco, che con autorevolezza si ferma, finta, passa a Covolo e rete sul secondo palo per il 2-1 di fine periodo!
In realtà le migliori notizie della partita finiscono qui, infatti il secondo periodo è decisamente più incolore per i valligiani, vuoi da un lato perchè il Caldaro sale in cattedra e mostra precisione e carattere (il duo Dickenson-Nail è sempre micidiale), dall’altra un gol preso male regala quel coraggio agli atesini e affanno ai valligiani che turbano gioco e precisione.
Minuto 26’: Discesa del Caldaro, tiro di Andergassen, parata di Penko, rebound raccolto da Schweigkofler che insacca il pari.
Al 36’ il Caldaro passa ancora (power play discutibile su Laine per bastone alto) e gol del solito Dickenson dopo precisa azione dietro porta.
Il terzo tempo non varia di molto le trame, la Valpe prova a reagire con evidente affanno (ma dedizione assoluta di tutte e tre le linee) ma a dare la netta percezione di chiusura del match ci pensa John Nail al 1’ minuto: prezioso asist di Dickenson e appoggio in tap-in in rete per il 2-4.
La Valpe prova a riversarsi in avanti, ma un ennesimo contropiede atesino manda al tappeto i nero-verdi con un’azione solitaria di Nail (ancora ben imbeccato da Dickenson) per il 2-5.
Sugli spalti si teme il tracollo. Ma la Valpe è così, e questa partita, forse emblematica e fatta un po’ ad immegine con il resto della stagione, vede ancora la reazione di carattere torrese. Così, su uno dei rari power play concessi dal Sig. Colcuc, la Valpe gioca bene il disco, e dopo non essere riuscita a sfruttare un doppio power play, trova con Levitin (in doppietta oggi) servito bene da Kim Lonn un gran bolide all’incorcio per il 3-5 finale.
Finisce così, con le conseute ed emozionanti ovazioni del generoso pubblico valligiano ai propri giocatori, saluti con l’amaro in bocca e giro di pista di Penko (ottima prova la sua) che stringe le mani ad un’intera curva di bambini in festa per l’attenzione che il portierone sloveno gli riserva.
La Easton Hockey a fine match, premia come migliori giocatori in pista Jussi Laine (l’impeccabile n°6 della Valpe) e Lou Dickenson (altro, ahnoi, impeccabile bomber del Caldaro).
Ora il Settequerce è a +3 con solo più due match da disputare dopo l’eccezzionale (!!!) vittoria a sorpresa (!!!!) a Selva di Valgardena per 3-1 Venerdì.
La Valpe Mercoledì sarà in pista per l’ultimo incontro di regular season in casa contro il Vipiteno campione in carica. Sarà gloria vera?

Negli spogliatoi abbiamo scambiato due chiacchere con Jussi Laine, il preciso e onnipresente difensore valligiano, tanto apprezzato dai tifosi, epremiato come best-player dalla Easton Hockey stasera.
Laine:"Sono dispiaciuto per la partita, volevamo vincere e vogliamo i play-off. E’ dura, certo, noi ce la mettiamo tutta, ma questi sono davvero forti! A mio parere, insieme al Merano sono la squadra che gioca meglio… era dura vincere!"
A.D.M.:"Come trovi il campionato italiano e la tua esperienza nella Valpe?"
Laine:"E’ un campionato di buon livello, anche se le squadre hanno poche linee ed i minutaggi sono alti; C’è inoltre una ampia differenza fra alcune prime linee ed alcune 3°… ma nel complesso è un buon campionato. La mia esperienza è stata senz’altro positiva, anche se da me stesso mi aspettavo qualcosa di più. Ho il rammarico di aver fatto pochi punti, se penso che in altri campionati ne avevo fatti 30-35 a stagione… ma qui sono molto propenso a difendere… e poi tutta la squadra ha giocato con alti e bassi… non siamo stati continui, e questo ha un prezzo.
Sono apprezzato dai tifosi? Grazie, anche loro sono incredibili…"