Valpe – Merano 3 – 6

By Fly

Ci speravano in tanti, anzi in tantissimi (1.800 i paganti) in una vittoria stasera contro il fortissimo Merano; il sogno playoff è un desiderio troppo forte per il popolo biancorosso… ma questa sera è sembrata ai più ormai una chimera.
Il Merano ha infatti battuto con merito, per la quarta volta su quattro quest’anno, una Valpe che, in alcuni frangenti, ha dato l’idea di non "crederci".
Ciaz sopperisce all’assenza di Bortolussi ed Oberrauch schierando una seconda linea tutta di marca asiaghese (Roffo – Covolo – Ambrosi) ed una terza torrese dove, a fianco di Coco e Mondon, si alternano Luca Montanari e Malan. Dietro, come ormai consuetudine, si "gira" a 5 difensori.
Al primo "face off" è la Valpe ad impegnare Tragust in quattro occasioni, tra cui una colossale con Silva; ma al primo ribaltamento di fronte è il Merano a passare con il canadese Saul.

Non bastasse la doccia fredda, ci si mette anche l’ineffabile Lottaroli a comminare quattro penalità di fila ai valligiani vanificando qualsiasi tentativo di immediata rimonta. Anzi, al minuto 11 è Lo Presti ad insaccare il raddoppio ospite su un non perfetto tentativo di liberazione del terzo difensivo. Il Merano è già padrone del ghiaccio, la classe e l’esperienza dei propri giocatori consente di amministrare il possesso del puck senza far rischiare nulla o quasi alla propria difesa. In una fulminea ripartenza è Fraser a coronare con un magnifico tocco uno scambio in velocità e precisione, da manuale dell’hockey, di Pixner e Kyle.
Finisce il primo tempo e l’impressione è che i giochi siano fatti, troppo cinico e compatto il Merano, troppo sterili e "impotenti" i valligiani.
In effetti, per i restanti 2 tempi, il Merano rallenta il ritmo ed amministra il vantaggio mentre la Valpe almeno ci prova e, subita la quarta rete ad opera di Palla dopo errato disimpegno di Lonn, a metà partita insacca l’ 1 a 4 con lo stesso svedese che fulmina l’incolpevole Tragust con una terrificante botta sotto l’incrocio.
L’alternanza di reti prosegue nel terzo tempo con Covolo a replicare alla segnatura di Ansoldi e con Ciocca Rigoni a siglare un gran goal su assist dello stesso Covolo (anche se il referto parla di doppia assistenza Ambrosi – Roffo) subito dopo la sesta ed ultima marcatura ospite di Rod Hinks.
Malgrado la sconfitta, i giocatori escono dalla pista tra gli applausi del pubblico e lo stupore dei meranesi abituati, dalle loro parti, a raccogliere qualche fischio dallo sparuto pubblico anche dopo striminzite vittorie… ma tant’è.. questo è il vero miracolo targato Valpe!
Parlando della squadra, è da notare come la prima linea ormai abbia smarrito la via della rete (4 partite in fila) anche se stasera vedeva un Levitin menomato dalla frattura al setto nasale ed in pista con una vistosa e fastidiosa protezione. La seconda linea poi, pur facendo la sua parte malgrado la pesante assenza di Moe Bortolussi, non può evidentemente essere sufficiente, da sola, a trainare la squadra; non per nulla, alla fine, si conteranno solo 22 tiri (contro i 29 degli ospiti) scagliati contro la porta di Tragust. Buona la prova del duo Rigoni – Laine, encomiabile per l’abnegazione il solito Andersson, volitiva la terza linea valligiana che però non è più entrata nel terzo tempo.
Ora la zona playoff è distante 6 lunghezze e mancano solo 8 partite alla fine tra cui 4 trasferte (a cominciare da mercoledì a Selva contro il Gherdeina e compreso il derby col Torino) e 4 partite all’Olimpico tra cui lo scontro diretto col Settequerce…. basteranno?