Il punto della situazione

di Pino D.

Parecchie differenze di impostazione di squadra e di prospettiva sembrano separare le due squadre più in vista della AHL, quando si va verso la metà stagione regolare. I Pinguini di Wilkes-Barre/Scranton e gli Aeros di Houston paiono così simili per costanza di risultati eppure così diverse come Team.

I primi hanno una squadra mediamente più giovane, con pochi giocatori esperti e per lo più difensori. Subito dopo l’inizio al fulmicotone e nel bel mezzo di una striscia di vittorie infinita (col record di vittorie consecutive in trasferta), sono stati privati dalla loro "madre" Pittsburg di alcuni gioielli di famiglia: Erik Christensen, Matt Hussey, Michel Ouellet, il goalie Marc-Andre Fleury, il difensore Ryan Whitney. Ma le cose non sono cambiate, l’entusiasmo ha contagiato tutto l’ambiente e la tendenza alla vittoria permane ancor oggi, con una media di vittoria intorno all’85%, sole sette sconfitte (quattro nel tempo regolare) in 36 gare sin qui disputate. E pensare che, date le poche gare per Christensen e Ouellet, non hanno un solo giocatore nei primi cinquanta della classifica dei marcatori! Per reti segnate sono quarti assoluti con 133, mentre stupisce il rendimento difensivo con sole 61 reti in 36 gare, di gran lunga i migliori davanti a Providence (90) e Iowa (94).

Diverso il comportamento di Minnesota nei confronti degli Aeros. Sono stati promossi alcuni giocatori formatisi negli ultimi tre/quattro anni, come Koivu e Foy e Boogaard e Wanvig e Villeux e Burns, ma alcuni nuovi acquisti di esperienza sono stati lasciati a Houston per fare da "chioccia" a numerosi giovanissimi di talento. E così gli esperti Erik Westrum e Kirby Law e Joy Tetarenko in avanti, ed i difensori Murphy e Reitz (23 anni ma già esperto), stanno integrando a meraviglia certi giovanissimi come Roman Voloshenko e Patrick O’Sullivan e Peter Olvceky e Clayton Stoner… Da notare che Westrum e Law conducono la classifica assoluta AHL dei marcatori con la "stella" Jiri Hudler di Grand Rapids, mentre i rookies O’Sullivan e Voloshenko sono rispettivamente 13° e 41° (primo e settimo tra i rookies). La squadra sembra dunque parecchio offensiva e spettacolare (cosa che manca a "mamma" Minnie) e dispone di un portiere dalle ottime prospettive, in grado di assicurare discretamente la difesa, Josh Harding! In 38 gare 142 reti segnate ma 111 subite… per una media vittore intorno al 77%.

CURIOSITA’ – Roman Voloshenko è stato schierato nella Nazionale russa ai recenti Campionati Mondiali junior, mentre O’Sullivan è stato l’autore della rete decisiva nella finalissima di due anni fa quando gli USA ottennero una storica vittoria sul Canada, laureandosi Campioni del Mondo.