Milano – Asiago: il commento

di Carlo Palazzolo:

Milano – Asiago: 7-1 (2-0, 3-0, 3-1).

Partita a senso unico quella di ieri sera dove i campioni in carica non hanno lasciato spazio ad eventuali dubbi non concedendo nulla agli avversari stellati apparsi opachi e con ben poche idee.

La partita inizia subito male per l’Asiago, dopo soli 45 secondi il capitano rosso blu Busillo riesce a battere dalla media distanza il golie ospite che si fa trovare impreparato.
La partita è dunque in salita per Topatigh e compagni ma la reazione stenta a concretizzarsi anzi; il Milano continua a spingere sull’acceleratore.
Allo scadere del secondo minuto di gioco Chitarroni si trova solo di fronte a Szuper ma questa volta il portiere ha la meglio. Al terzo è Savoia a trovarsi nelle condizioni del “collega” ma il suo tiro risulta poco potenze e non angolato.

Non passa nemmeno un minuto ed i Vipers hanno un’altra ghiotta occasione, Christie ha ben due occasioni per raddoppiare ma i suoi tiri vengono prontamente ribattuti.
L’Asiago è inesistente, la difesa vacilla paurosamente e gli avanti non riescono ad essere incisivi. Soltanto al 04’ 23” Laurila raccoglie un ottimo invito da dietro la gabbia ma Eriksson si fa trovare pronto.
Timidamente i leoni dell’altopiano iniziano ad imbastire una trama di gioco offensivo ma la retroguardia meneghina non lascia molti spazi. Solo al non Bianchin ha una buona occasione ma il portiere di casa non deve sudare me sventare la minaccia.
E’ un buon momento per gli ospiti interrotto da alcune penalità che spezzano il ritmo ma che regalano anche una doppia superiorità purtroppo non sfruttata.
Così il Milano può recuperare il fiato e raddoppiare grazie al solito mago Tkaczuk che ruba un disco sulla blu difensiva e si invola verso Szuper trafiggendolo per il 2 a 0.
Il periodo intermedio riparte fotocopiando il precedente, l’Asiago non oppone una grande resistenza e la difesa deve fare gli straordinari per fermare gli attaccanti di coach Insam.
Al secondo minuto la coppia Felicetti – Molteni confeziona un paio di conclusioni e nel minuto seguente Joseph ci prova dalla blu ma Szuper resiste.
Al settimo è Busillo da pochi passi a provare i riflessi del portiere ospite ma nulla accade.
Solo all’ottavo si può annotare la prima azione degna di nota dell’Asiago grazie a Cirone ma il suo prezioso disco non viene raccolto dai compagni di fronte ad Eriksson.
I ragazzi di Martino replicano solo al decimo grazie ad una superiorità numerica giocata con buona intensità ma la gabbia avversaria rimane senza lavoro.
I Vipers rispondono al dodicesimo sempre in superiorità portando a casa il terzo gol grazie ancora a Busillo in serata di grazia.
Il 3 a 0 chiude definitivamente la gara, l’Asiago non ha le gambe e la testa per ribaltare il risultato. Il quarto gol è nell’aria ed arriva puntuale al 16’23” grazie a Tkaczuk che inventa un passaggio per Christie lasciato colpevolmente solo. L’attaccante ha il tempo per tirare, riguadagnare il disco dopo la ribattuta di Szuper e riprendere la mira per la seconda conclusione questa volta efficace.
L’ultimo drittel è in realtà una formalità, al quinto è Peca a siglare la sua personale marcatura che porta alla sostituzione del golie ospite. Dentro Lobbia che non ha nemmeno il tempo di ambientarsi. Tkaczuk – ancora solo – lo fredda al settimo minuto.
Il gol della bandiera è siglato da Bianchin ma la replica meneghina non di fa attendere. E’ ancora Christie a siglare l’ultimo gol della serata grazie alla solita invenzione del mago rosso blu n° 10.

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