Bolzano – Alleghe: il commento

di Mary Alberghina

BOLZANO – ALLEGHE 4-3 (1-1/2-1/1-1)

La ventottesima giornata del massimo campionato di hockey su ghiaccio vede tornare alla vittoria un Bolzano deludente e sfortunato che da ormai 7 giornate non riusciva a portare a casa 2 punti utili per risalire la china.
Reduce da 5 pareggi e due sconfitte, di cui una davvero scandalosa, dopo la poderosa rimonta del Milano in svantaggio di 3 gol sui padroni di casa che non hanno saputo mantenere il sangue freddo e la lucidità per preservare il vantaggio conquistato.

I padroni di casa hanno dovuto rinunciare all’ormai “ex” capitano Timpone ancora fuori per infortunio, e sempre per infortunio erano assenti Hell, Insam, Alderucci e Mantovani.
Per la formazione ospite mancavano invece Veggiato per squalifica e Marchetti per infortunio.

La partita non si apre certo a favore dei padroni di casa che vedono gli avversari portarsi in vantaggio al 10’24 ad opera di Nicola Fontanive che assistito da Manuel De Toni segna la prima rete dell’incontro.

E con una sola rete si conclude il primo tempo.

La seconda frazione inizia con il Bolzano che ha ancora 40 secondi di superiorità numerica (Mc Kenna 2’ – colpo di bastone), ma ne bastano solo 18 ai biancorossi per raggiungere il pareggio ad opera di Smith.
È nuovamente l’Alleghe a portarsi in vantaggio al 7’53 con Bulow.
Questa volta il Bolzano non deve attendere 10 minuti per raggiungere il pareggio, bensì bastano poco meno di 3 minuti (10’34) ed una superiorità numerica (Fontanive N. 2’ – gancio col bastone) ; Johansson sulla blu riceve il passaggio dal compagno Krestanovic ed il terzino tira di potenza, ma il disco finisce sul fondo rasente il palo. La potenza del tiro permette al disco di ritornare indietro sulla stessa linea dell’andata , ma all’altezza della linea di fondo trova la stecca di Forget che alza il disco facendolo entrare a metà altezza sul lato opposto della gabbia.
Al 14’07 Smith regala ai 960 spettatori presenti una vera perla, a confermare che finalmente ha raggiunto la sua forma fisica ideale; riuscendo a tenere a bada la difesa avversaria i cui tentativi di fermarlo fisicamente non sono serviti a molto, Smith raggiunge il portiere Forsberg e di rovescio va ad infilare magistralmente il disco all’incrocio dei pali.

Nella terza frazione il Bolzano sfiora il doppio vantaggio dopo 21 secondi dall’avvio del tempo, ma il tiro raso ghiaccio di Forget finisce sul fondo.
Sono ora le civette che raggiungono il pareggio al 8’35 con Harder autore di una bella azione, ed aiutato anche dal caos che i biancorossi hanno creato davanti alla gabbia di Muzzatti che esce troppo dai pali e si siede (come la sua difesa), permettendo all’avversario di marcare a porta praticamente sguarnita.
Nei tre minuti centrali il Bolzano ha 3 buone occasioni per portarsi nuovamente in vantaggio, ma Forsberg riesce a mantenere il pareggio.
Anche l’Alleghe va vicino al vantaggio con Lindstrom che con un potente tiro dalla blu sfiora il palo della gabbia di Muzzatti.
Al 13’58 Forget è costretto ad abbandonare il ghiaccio per una penalità partita decisamente eccessiva e fuori luogo poichè non è stato lui l’autore del fallo; il Bolzano era in situazione di inferiorità numerica (Ramoser F. 2’ – gancio col bastone) e nel proprio terzo stava subendo l’attacco agordino. Nell’angolo alla sinistra di Muzzatti c’è stato uno scontro tra un giocatore dell’Alleghe ed uno del Bolzano (poichè l’azione si era spostata ho visto solo con la coda dell’occhio quanto accaduto n.d.r.) mentre il disco era stato recuperato dalla difesa agordina che si stava appropinquando ad impostare nuovamente il power play, trovando invece la stecca di Forget che deviava il passaggio tra i difensori sulla blu.
Il giocatore dell’Alleghe ha urtato col viso i ferri di supporto del plexiglas della balaustra riportando un taglio con perdita di sangue e questo ha fatto scattare la penalità partita, nonostante la non volontarietà del fallo, costringendo così Forget ad abbandonare il ghiaccio ed a assistere dalla tribuna alla prossima partita contro il Pusteria.
Questa vicenda non blocca il Bolzano che al 16’09 si porta sul definitivo vantaggio grazie ad una superiorità numerica (De Toni Manuel 2’ – ostruzione), sfruttata nel migliore dei modi da Rikmo che dall’angolo alla sinistra di Forsberg serve con un perfetto diagonale che taglia l’area Johansson che da poco dentro la blu carica un potente tiro che va ad infilarsi a metà altezza nella gabbia avversaria.
L’Alleghe ha un’opportunità colossale a meno di due minuti dalla fine dell’incontro quando si trova in doppia superiorità numerica.
L’allenatore Mats gioca la carta del sesto uomo di movimento, avendo così ben 3 uomini in più sul ghiaccio rispetto al Bolzano che però stringe i denti e riesce a tenere ben stretti i due punti guadagnati andando anche vicino al doppio vantaggio a seguito di un disco lanciato sul fondo agordino per liberare la propria area, ma il disco finisce a mezzo metro dalla porta.
Per il Bolzano si tratta della settima vittoria dall’inizio del campionato dopo ben 28 giornate disputate, bottino ben misero per una formazione che nonostante non abbia brillato particolarmente nelle ultime stagioni non ha mai mantenuto il penultimo posto in classifica negli ultimi 50 anni.
C’è solo da augurarsi che questa vittoria aiuti psicologicamente la squadra ad acquistare fiducia nelle proprie potenzialità in una stagione dove anche la cattiva sorte ha fatto il suo gioco.