Valpe Gherdeina 6 – 3: il commento

By FLY

Grande vittoria della Valpe ieri sera all’Olimpico! Dopo una partita durissima, causa le provocazioni dei giocatori e della panchina ospite, i ragazzi di Chaz possono mangiare il panettone certi di aver legittimato, per gioco ed animo, la sfida con gli arcigni gardenesi.
Valpe in neroverde ed all’assalto fin dall’inizio; Chaz riporta Bortolussi in seconda linea, con i mobilissimi Roffo e Covolo, affidando a Coco la conduzione della terza con Mondon e Oberrauch. In difesa si "gira" di nuovo a 5 con Ambrosi al posto dell’infortunato Rigoni.
Dopo un primo powerplay, che esalta Kelleher con almeno cinque "pinzate" di fila, è Alex Silva, dopo quasi 10 minuti, a sfruttare una nuova superiorità numerica ed a bucare la rete ospite dopo un vero e proprio "gioco di prestigio"; finta e scarto dell’avversario in un fazzoletto e disco nel "sette". La Valpe gioca bene, il Gherdeina appare lento e mai pericoloso; manca il bomber Barkman, e si vede, e l’allenatore Doug è costretto a far giocare il difensore Thompson come centro. Lo stesso Thompson sarà uno dei simboli negativi di questo Gherdeina lanciandosi, già alla fine del primo tempo, in un’indegna scazzottata con Andersson. La sfida tra i due continuerà nel secondo tempo e costerà al canadese la penalità partita ed allo svedese della Valpe un 2 + 10 in odore di squalifica.

Tornando all’hockey giocato è, stranamente, nel secondo periodo che i neroverdi costruiscono la propria vittoria; non prima di aver subito, al 30° secondo, il pareggio gardenese su fortuita deviazione di Brugnoli. Prima è Petrov, su assit di Levitin, a trovare un gran goal e poi è Lonn, in superiorità numerica, ad arrotondare sul 3 – 1 dopo tre minuti. La furia Valpe non si placa ed è Laine, a 4 minuti dalla sirena, a perforare un non impeccabile Kelleher.
Partita chiusa? Sembra proprio di si, specie quando, dopo 8 minuti nel terzo tempo, è Valerione Mondon Marin in controfuga, su lungo assist di Ambrosi, a battere freddamente nell’1 contro 1 il portierone statunitense. Gli 800 dell’Olimpico quasi non ci credono, 5 a 1 dominando il Gherdeina con gioco e grinta; infatti, causa un pauroso calo di concentrazione, bastano solo 40 secondi agli ospiti per bucare 2 volte Penko con Glira prima e con Shrum poi.
Qualche attimo di smarrimento in pista, gesti scaramantici in tribuna ma fortunatamente la Valpe si riprende malgrado alcune vergognose sceneggiate di giocatori ospiti che fingono svenimenti in pista, ben suppertati dalla loro panchina che prima colpisce Ambrosi e poi effettua lanci oltraggiosi di bottigliette d’acqua verso il direttore di gara.
E’ soprattutto la presenza di Moe Bortolussi a riportare esperienza e tranquillità in pista;la Valpe non si innervosisce e anzi, dopo sontuosa discesa ed assist dell’italo – canadese, chiude la gara con il goal di Richard Andersson a 5 minuti dalla fine.
Nel frattempo si deve registrare un brutto infortunio a Jussi Laine che, fortuitamente colpito da un disco al mento, dovrà abbandonare la pista per una lunga e dolorosa "cucitura".
Il match termina con i nervosissimi gardenesi lanciati in un’inutile "caccia all’uomo" e con la pessima serata di Kelleher coronata con 2 minuti di penalità.
Negli spogliatoi, tra gli scambi di auguri, vediamo finalmente facce di nuovo sorridenti; tutti stasera hanno dimostrato grandissima voglia di vincere, con il cuore e anche con ritrovate buone geometrie. Attenta la difesa, rinforzata dal talentuoso Ambrosi, dove Andersson ha lottato (e picchiato!) come un leone e Lonn è sembrato in netta ripresa. Davanti ottima prstazione di tutta la prima linea ma nota particolare per la seconda che ha trovato un giusto mix tra la generosità di Roffo, il talento e la vivacità di Covolo e l’esperienza e i lampi di classe di Bortolussi, apparso rigenerato dopo l’opaca prova di Merano. La terza ha giocato forse meno del solito ma ha dato il consueto fondamentale apporto trovando un Mondon in grado di inserire nel proprio "palmares" un’altra vittima illustre dopo Leinonen.
Ora il giorno di Santo Stefano si va in casa del forte Egna di Da Rin rinfrancati nel morale ma con la difesa a pezzi; fuori Rigoni e Laine, in odore di squalifica Andersson…. sarà dura per il Chaz inventarsi qualcosa ma sicuramente la Valpe, questa Valpe, ci sarà e darà tutto come sempre.
Buon Natale ed Auguri a tutti i tifosi Valpe, a Carletto Palazzolo e a tutti gli amici e amiche di Hockeytime!!!